mercoledì 2 settembre 2015

Il mercato è chiuso, le polemiche no...


Grazie al cielo, fino a Gennaio non si parlerà più di mercato.
A parte Petr Čech, non è arrivato nessuno: non credo che ci si possa dire sorpresi dalla passività di Arsène Wenger, dopotutto lui ha stesso ha detto che non c’era nessuna trattiva in piedi e che il Club si sarebbe mosso solo in caso una grossa opportunità fosse venuta alla luce.

Questa grossa opportunità non è emersa, soprattutto dopo il rifiuto categorico di Karim Benzema di allontanarsi da Madrid; attenzione, il francese non ha rifiutato l’Arsenal, ha rifiutato qualsiasi proposta potesse arrivare perchè determinato a restare al Real.
Perchè stupirsi, quindi?
Tutte le altre voci, da Edinson Cavani a Zlatan Ibrahimović, passando per Pato e Callum Wilson, sono state date in pasto a noi tifosi da tabloid vari, smaniosi di attirare qualche visualizzazione in più e generare traffico dati sui loro siti internet.

Non capisco e non condivido l’arrabbiatura generale perché non ho visto fuoriclasse veri cambiare maglia, anzi; ho visto giovani di belle speranze venire pagati più di Zinedine Zidane e Club disposti a mettere sul piatto oltre £ 20m per un calciatore come Saido Berainho – bravo ma comunque non al livello degli attaccanti che fanno la differenza in Premier League.
Il mercato è quello che è, probabilmente Edin Džeko avrebbe potuto farci comodo ma resta da vedere se il Manchester City avrebbe mai accettato di cederlo a noi e se il giocatore stesso sarebbe stato incline a restare in Premier League.
Tutti se e ma con i quali, si sa, non si costruisce la storia.

As a matter of fact, il Manchester United si ritrova con il solo Rooney come attaccante di ruolo, il Chelsea ha deciso di puntare sul logoro Falcao e sull’incompiuto Rémy nell’eventualità di un infortunio a Diego Costa, il Liverpool ha scommesso tutto su Benteke, la cui alternative si chiamano Origi e Ings e il Manchester City ha il desaparecido Bony per supplire ad un’eventuale assenza di Agüero.
Se noi siamo messi male, gli altri non stanno certo benissimo.

Eppure, non appena il Big Ben ha scandito i sei rintocchi che chiudevano ufficialmente il mercato, la frustrazione di tanti è venuta prepotentemente a galla ed è stato allora un fiorire di cifre mirabolanti tenute gelosamente in cassaforte, risorse virtualmente illimitate non sfruttate e...mazzette! Si, mi è capitato pure di leggere che Arsène Wenger intascherebbe tangenti, oltre al lauto stipendio, in funzione dei soldi che NON spende sul mercato...
Tra questo e la BBC che ingaggia un auto-proclamatosi esperto di Football Manager per raccontarci quali siano le caratteristiche di tale giocatore e quale carriera avrà, ho capito che la finestra di mercato è proprio una brutta bestia, dalla quale è meglio star lontani.

Per quanto mi riguarda, ho dato un’occhiata alla rosa e ho visto che Mesut Özil, Santi Cazorla, Aaron Ramsey, Alex Oxlade-Chamberlain, Jack Wilshere, Danny Welbeck, Theo Walcott, Olivier Giroud e Alexis Sanchez sono ancora dei nostri, quindi sono tranquillo perché conosco il loro valore.
Non staremo certo giocando il miglior calcio che si sia mai visto, però siamo appena alla quarta giornata e mi pare presto per guidicare.
Lo farò alla fine della stagione, com’è giusto che sia, ma rifiuto di farlo ad inizio Settembre e ancor meno in base a quanto fatto o non fatto in chiave di mercato.

È sempre e comunque il campo a parlare, quindi il mio giudizio deriva solo dalle prestazioni e dai risultati sul terreno di gioco.
Dopo la sosta per le Nazionali, arriva lo Stoke City – pensiamo a quello e lasciamo perdere tutto il resto.

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