venerdì 11 settembre 2015

Preview, Arsenal v Stoke: Gunners, tornate al gol!



Ora che la pausa per le partite delle varie Nazionali è alle spalle, possiamo finalmente tornare a parlare di Premier League.
Lo Stoke City di Hughes arriva all’Emirates Stadium con l’obbiettivo d’impedirci di giocare e soprattutto creare occasioni, sarà quindi compito dei nostri giocatori più creativi trovare la falla giusta nei piani avversari.

Se lo Stoke è tra le squadre a noi più indigeste lontano dall’Emirates Stadium, sfidarli tra le mura amiche è stato spesso un piacere – come testimoniano le sette vittorie consecutive contro i Potters.

Detto questo, non sarà così semplice fare breccia nella difesa dello Stoke – in primis per le nostre difficoltà nel creare occasioni da gol nitide e a seguire per l’incredibile inefficacia delle nostre conclusioni; con Olivier Giroud nel mirino di critica e tifosi, Theo Walcott mai troppo convincente e Alexis Sanchez lontano dalla forma migliore, le premesse non sono delle migliori.

Ciò nonostante, resto molto ottimista e spero che i tre confermino di essere giocatori di ben altra caratura rispetto a quanto visto finora – quale migliore occasione di questa per tornare a brillare?

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha affrontato i cronisti durante un incontro tutt’altro che amichevole, durante il quale si è parlato troppo di mercato e pochissimo di calcio giocato; tra le poche domande relative al rettangolo di gioco, qualcuna ha permesso al manager di fornire risposte esaurienti sui giocatori infortunati e il momento di forma della squadra. Queste le dichiarazioni salienti:

ü  Per Mertesacker torna a disposizione, Laurent Koscielny si è allenato regolarmente

ü  Jack Wilshere non è ancora pronto, la riabilitazione ha subito un piccolo rallentamento

ü  I gol arriveranno, l’importante è continuare a creare occasioni

ü  Statisticamente siamo la squadra che crea di più, è un’ottima occasione per Walcott, Giroud e Sanchez per tornare a segnare

La fiducia non manca, a sentire Arsène Wenger; vediamo se gli attaccanti ritroveranno la vena.

L’Avversario
Cosa dobbiamo aspettarci da uno Stoke City che deve ancora vincere una partita in Premier League ed è reduce da una brutta sconfitta interna contro il West Brom?
Poco, se non moltissima resistenza e tanta fisicità per arginare la nostra manovra.
Le squalifiche di Afellay e Adam privano Hughes dei due elementi più creativi attualmente a disposizione, visto l’infortunio di Bojan e l’adattamento ancora in corso del nuovo acquisto Shaqiri, è quindi possibile che il manager passi ad un centrocampo a tre per chiudere tutti gli spazi a ridosso dell’area di rigore e si affidi a Shaqiri e Arnautovic sulle ali per innescare qualche contropiede.
In mediana dovrebbero giocare due interditori come Whelan e Sidwell, con van Ginkel leggermente più avanzato ma lontano dalla posizione di trequartista.
La difesa, ancora orfana di Shawcross, resta il punto debole di una squadra che non è più solida come in passato e offre spesso spazi invitanti per gli attaccanti – soprattutto se mobili e bravi negli inserimenti senza palla.
L’ex difensore del Barcellona Muniesa è sempre molto morbido, mentre Cameron non è un centrale di ruolo e potrebbe rappresentare il vero anello debole dei Potters; se giocatori come Theo Walcott o Alexis Sánchez saranno abbastanza bravi a girargli alle spalle, lo Stoke potrebbe avere seri problemi a mantenere la propria porta inviolata.

La Formazione di Arsène Wenger
La sosta per le sfide internazionali non ha portato brutte notizie, per fortuna, quindi il manager ha a propria disposizione l’intera rosa: quail saranno quindi le sue scelte?
Per Mertesacker è tornato a disposizione, però Gabriel ha assicurato prestazioni tali da meritare la conferma nell’undici titolare – quindi il primo dubbio per Arsène Wenger sarà proprio questo: chi schierare al fianco di Laurent Koscielny? Visto l’avversario, credo che il brasiliano manterrà il proprio posto e Per Mertesacker siederà in panchina, tuttavia non si può escludere nessuna ipotesi.
Il resto della linea difensiva sarà composto da Petr Čech tra i pali, Hector Bellerín sulla corsia di destra e Nacho Monreal nel ruolo di terzino sinistro; Francis Coquelin continuerà ad operare in mediana e accanto a lui Santi Cazorla farà da regista, assicurando continuità e ritmo alla manovra.
Eccoci quindi al secondo, grande dubbio: chi occuperà la fascia destra, a centrocampo? Alex Oxkade-Chamberlain e Aaron Ramsey sono i due candidati, con il secondo favorito sul primo per la capacità di stringere verso l’interno e le doti realizzative, tuttavia la velocità e la tendenza di Alex Oxlade-Chamberlain di allargare il campo potrebbero far molto comodo contro uno Stoke presumibilmente compatto tra difesa e centrocampo. La sensazione  è che sarà Aaron Ramsey a spuntarla, stiamo a vedere.
Con Mesut Özil e Alexis Sánchez intoccabili nei rispettivi ruoli di trequartista e ala sinistra, l’unico tassello mancante alla formazione è il centravanti; Theo Walcott e Olivier Giroud si contendono l’ultima maglia a disposizione e il primo sembra favorito sul secondo, soprattutto alla luce delle recenti critiche che hanno investito il centravanti francese.
Theo Walcott potrebbe facilmente scambiarsi di posizione con Alexis Sanchez e rendere la vita difficile per i centrali avversari, cosa che Olivier Giroud faticherebbe a fare.

Appuntamento domani alle sedici (ora italiana), per scoprire quali saranno le scelte del manager. Questa la possibile formazione:


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