mercoledì 7 ottobre 2015

Allacciate le cinture, Gooners...



Credo che la fotografia qui sopra spieghi la situazione attuale molto meglio di tante parole.
In questo mese di assenza, dovuta in parte alle vananza e in parte al lavoro, ho seguito le vicende dell’Arsenal da lontano e ho messo le cose in prospettiva – evitando così reazioni a caldo che spesso traviano la corretta percezione degli eventi.

Prima la sorprendente sconfitta contro la Dinamo Zagabria e quella controversa a Stamford Brigde, poi le belle vittorie in trasferta contro gli Spurs in Capital One Cup e il Leicester in campionato, di seguito l’ingiustificabile débacle interna contro l’Olympiacos in Champions League (che compromette virtualmente la qualificazione agli ottavi...) cui ha fatto da contraltare l’impressionante vittoria contro il Manchester United in Premier League, il weekend scorso.

Presi uno ad uno, questi risultati avrebbero trascinato chinque a bordo del peggior ascensore emozionale che si possa immaginare: nello spazio di appena venti giorni, infatti, si sarebbe potuti passare dalla delusione della sconfitta in Croazia fino all’estasi della vittoria all’Emirates Stadium contro gli uomini di van Gaal, passando per la rabbia generata da Mike Dean, per un ottimismo sfrenato dopo le vittorie a White Hart Lane e al King Power Stadium e la furia cieca del dopo-Olympiacos.
Nessun essere umano può sopportare tanto e ho quasi paura di chiedermi cosa succederà nel resto della stagione.

Perderemo a casa del Watford, tornando molli e distratti come in Champions League, oppure li demoliremo con le nostre qualità offensive?
Vinceremo contro il Bayern Monaco per rilanciare il nostro cammino europeo oppure diremo addio alla Champions League quando i bavaresi arriveranno all’Emirates Stadium?
Riusciremo a ripetere prestazioni come quella di domenica in maniera continua oppure succederà solo in maniera sporadica?

Tante domande cui è impossibile e inutile rispondere, solo il campo ci dirà che ne sarà di noi.

Per adesso ci tocca solo questo lungo giro sulle montagne russe, condito da emozioni contrastanti e difficoltà respiratorie; partita dopo partita, prestazione dopo prestazione, capiremo sempre di più se questa squadra ha le qualità necessarie per lottare per il titolo – come suggeriscono la classifica e la vittoria contro il Manchester United – oppure se sarà solo un’altra stagione di transizione, l’ennesima.

Questa squadra ha un potenziale enorme, continuo a pensare che porterà i propri frutti perchè in qualche modo è giusto che sia così.

Resto ottimista, come sempre – forse troppo.

2 commenti:

  1. Tutto vero, sono pienamente d'accordo! Voglio aggiungere una sola cosa che si è evidenziata in questo mese. Wenger, come al solito, ha visto giusto: Walcott (come prima punta) è in piena crescita. Incrociamo le dita!!

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  2. Grazie del commento!
    Nel mio piccolo, ho sempre creduto che Theo Walcott potesse essere la migliore alternativa là davanti, e speravo che ad un certo punto Arsène Wenger gli concedesse qualche partita di fila per provare il proprio valore...

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