lunedì 26 ottobre 2015

Arsenal v Everton 2-1: TOP OF THE LEAGUE....per qualche ora


Difficile immaginare una settimana più soddisfacente, per noi: vittoria secca a casa del Watford, vittoria fondamentale in Champions League contro il Bayern ed infine il due a uno che ha piegato l’Everton e ci ha proiettati in cima alla classifica – seppure per qualche ora appena.

Nel mezzo, il pareggio del Chelsea a Kiev e la sconfitta a casa del West Ham (con la panchina di Mourinho tenuta in piedi unicamente dall’assegno di £ 32m che Abramovich dovrebbe staccare per licenziare il portoghese...) e il pareggio a reti bianche tra le due squadre di Manchester, in uno dei derby più noiosi della storia.

Avanti così, Gunners.
Il campionato è ancora lunghissimo, in Champions League ci sarà da soffrire per passare il turno ma il talento di questa squadra è fuori discussione, così come la crescente calma con cui affrontiamo le partita – la calma dei forti.

Le parole dei protagonisti
Davanti ai microfoni, Arsène Wenger ha congratulato la squadra per come ha dimostrato maturità nel gestire la partita:

“Abbiamo avuto una partita importantissima martedì ed è stato un buon testper i giocatori. Credo che abbiamo giocato con la giusta voglia e la giusta concentrazione. Siamo stati sfortunati nell’essere puniti appena prima della fine del primo tempo, il due a uno ha creato un po’ d’insicurezza nella squadra.
Nel secondo tempo abbiamo continuato a dominare ma non siamo riusciti a trovare il terzo gol, ci siamo ritrovati scoperti in una o due occasioni: Romelu Lukaku ha colpito la traversa di testa e Petr Čech ha compiuto una bella parata a pochi minuti dal termine, che ci ha permesso di portare a casa tre punti pesantissimi.”

Il manager ha poi incensato Mesut Özil, sempre più continuo nel rendimento e sempre più decisivo:

“Mesut Özil è un giocatore eccezionale, davvero. Preferisco guardarlo giocare piuttosto che parlarne. Se ami guardare il calcio, ami guardare Mesut Özil. É una combinazione di tecnica, intelligenza e spirito di squadra. È un vero uomo squadra, l’ho detto in conferenza stampa. Mette i suoi molteplici talenti al servizio della squadra e vuole aiutare in ogni frangente. È per questo che è così efficace.”

Infine, Le Prof  ha incitato la squadra a continuare così, per restare in vetta dopo esserci arrivata con tanta fatica:

“Dopo la prima partita contro il West Ham nessuno avrebbe potuto prevederlo. Questo dimostra che abbiamo creduto nella nostra unità e nella nostra volontà di fare bene. Dopo dieci partite ci ritroviamo lì, a dimostrazione che abbiamo recuperato terreno. Continuiamo a lavorare e a migliorare, ci sono tanti aspetti del nostro gioco che possono essere ancora rivisti e quindi non fermiamoci a guardare la posizione in classifica”.

La strada è proprio questa, quella dell’umiltà e della maturità: siamo in cima alla Premier League nonostante la partenza falsa, abbiamo battuto la corazzata di Pep Guardiola quando tutti ci davano per spacciati e giochiamo un calcio irresistibile – eppure tutto può essere immediatamente cancellato da due partite prese sottogamba.

Martedì ci aspetta la Capital One Cup, contro lo Sheffield Wednesday – esattamente il tipo di partita che è facilissimo prendere sottogamba.

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