martedì 20 ottobre 2015

Il Diario Europeo: un'impresa per sperare ancora


Puntuale ritorna l’appuntamento con il nostro caro Diario Europeo, firmato da Pietro.

Dopo la lunga sosta per le nazionali siamo ripartiti allo stesso modo con il quale ci eravamo temporaneamente congedati: un 3-0 contro il Watford, esattamente lo stesso risultato che avevamo inflitto al Manchester United prima della sosta, anche se, paradossalmente, ottenuto in maniera ben più complicata di quanto il risultato stesso lasci intendere. Così come è ripartita la Premier League, adesso si torna sul palcoscenico internazionale, dove, a differenza del campionato nazionale, l'Arsenal si ritrova in una situazione maledettamente complicata, per non dire disperata.

Le sconfitte contro la Dinamo Zagabria e l'Olympiacos, per quanto inattese alla vigilia, ci costringono ad affrontare il Bayern Monaco come si trattasse di una finale da vincere ad ogni costo.
Facile a dirsi, ma all'Emirates Stadium incontreremo una delle squadre più forti dell'intero panorama internazionale, fin qui capace di avanzare come un rullo compressore sia in Bundesliga che in Champions League. La squadra di Guardiola è in forma smagliante, e pensare di dover ottenere i "punti della speranza" contro i monegaschi appare davvero come un'impresa titanica.
Ma questa è la nostra situazione attuale, ed è inutile girarci intorno: bisognerà tentare l'impresa per dimostrare a noi stessi ed al mondo intero di meritare la presenza al ballo delle grandi d'Europa, ben più delle due rispettabili squadre che ci hanno beffato sfruttando al meglio problematiche già vissute negli ultimi anni, e delle quali non siamo mai riusciti a liberarci.

Guardiola ci teme?
Dando una sbirciatina in casa Bayern, Guardiola ha già avvisato i suoi uomini: "Affronteremo una delle squadre più forti d'Europa"; parole al miele che non sono solo di circostanza. Infatti, l'ex allenatore del Barcellona ha sempre dichiarato il suo grande rispetto nei confronti di Wenger e della sua filosofia, peraltro simile alla sua. Inoltre, nell'ultimo decennio, Guardiola è stato spesso un avversario, sia con il Barcellona che con il Bayern, e guardando ai precedenti, sebbene non abbiamo raccolto nulla, proprio l'Arsenal è stata tra le rivali più ostiche affrontate dal Pep. Abbiamo mandato in crisi il miglior Barcellona di sempre sfiorando l'impresa al Camp Nou, negataci più che altro da un arbitraggio osceno, capace di frenare Bendtner -si, proprio lui!- lanciato a rete per un fuorigioco inesistente, per poi lasciarci in dieci uomini per un doppio giallo più che fiscale a van Persie. Ma abbiamo dato del filo da torcere anche al suo Bayern versione tiki-taka.
Insomma, non partiamo sconfitti e Guardiola ne è consapevole, ed è giusto che sia così.
Nell'ultimo turno di Bundesliga il Bayern ha vinto in casa del Werder Brema grazie ad una zampata di Thomas Müller , utilizzando un insolito 4-4-2, ma senza di fatto utilizzare le ali. Molte le assenze nel Bayern, gente del calibro di Mario Götze, Ribery, Benatia, Rode e "Alien" Robben, ma la rosa a disposizione di Guardiola è semplicemente mostruosa, pertanto dovremmo affrontare il Bayern schierato con un 4-3-3 obbligato, con Neuer tra i pali; Lahm, Boateng, il recuperato Martinez e Alaba in difesa. Alonso, Vidal e Thiago in mezzo al campo. Infine con il tridente composto dal rientrante Costa, da Thomas Müller e da Lewandowski.

Protesta tedesca all'Emirates Stadium?
Quasi 100 euro per il biglietto più economico del settore ospiti è il prezzo che l'Arsenal ha riservato ai tifosi del Bayern Monaco in vista del match. La cifra ha fatto impallidire un gruppo di sostenitori dei bavaresi, l'FC Bayern WorldWide, che la ritenendo tale somma "scandalosa", ha invitato i tifosi del Bayern presenti a Londra a disertare le tribune nei cinque minuti iniziali della gara in segno di protesta.....vedremo.

Probabile formazione: (4-3-3)
Neuer; Lahm, Boateng, Javi Martinez, Alaba; Xabi Alonso, Vidal; Thiago Alcântara, Douglas Costa, Müller; Lewandowski.

Pietro La Barbera

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