martedì 20 ottobre 2015

Preview, Arsenal v Bayern Monaco: se non è un ultima spiaggia per i Gunners, poco ci manca



Una finale, uno spareggio, un’ultima spiaggia – chiamatela come volete; il nocciolo della questione è che servono nove punti in quattro partite per sperare di passare agli ottavi di Champions League, sei dei quali saranno in palio nella doppia sfida con una delle squadre più forti d’Europa.

La prima possibilità – e paradossalmente l’ultima – di rimetterci in carreggiata nel gruppo F di questa edizione della Champions League è in programma stasera, all’Emirates Stadium; di fronte avremo il Bayern Monaco di Pep Guardiola, squadra inarrestabile in Bundesliga come in Europa.
Non credo serva nemmeno dirlo, però strappare qualche punto ai bavaresi sarà complicato, se non proibitivo.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger e Aaron Ramsey si sono presentati in sala stampa alla vigilia della partita, provando a trasmettere fiducia e serenità in vista di una sfida tanto delicata.
Queste gli spunti principali emersi dalla conferenza:

ü  Gabriel torna a disposizione, David Ospina invece è ancora indisponibile

ü  Non esiste squadra senza un punto debole, il Bayern non fa eccezione

ü  L’esperienza di Koscielny e Mertesacker sarà fondamentale per arginare Lewandowski

L’Avversario
Pietro ci ha raccontato le ultime novità in casa Bayern e ha confermato le assenze di Ribéry, Robben, Benatia e Götze – precisando però che la rosa dei bavaresi è talmente ben equipaggiata da poter assorbire quest defezioni senza troppi patemi.
I risultati di questo inizio di stagione sostengono in pieno la tesi di Pietro, la speranza è che l’impossibilità di effettuare un vero turnover pesi nelle gambe degli undici che andranno in campo stasera.
Il Bayern giocherà il solito calcio propositivo, aggredendo i nostri centrocampisti per recuperare il pallone in fretta e ripartire – una ricetta che ha funzionato alla grande nelle ultime due partite giocate all’Emirates Stadium; l’unico modo per metterli in difficoltà è adottare lo stesso approccio e partire molto forte, spingendo i tedeschi all’errore. È una strategia dispendiosa e pericolosa, tuttavia lasciare che il Bayern faccia girare libertamente il pallone sarebbe ancora peggio.
Thomas Müller e Robert Lewandowski saranno ovviamente gli uomini da tenere d’occhio, il primo per il movimento senza palla che lo eleva tra i migliori attaccanti d’Europa e il secondo per l’impressionante freddezza sotto porta; attenzione però anche a Douglas Costa, che con il suo sinistro fà regolarmente la differenza per i bavaresi, e alle incursioni di Arturo Vidal da centrocampo.
Un punto debole del Bayern? Forse Javi Martinez al centro della difesa: lo spagnolo è intelligente e forte fisicamente ma non esattamente rapido, quindi Theo Walcott potrebbe risultare essere un cliente molto scomodo; stesso dicasi per Boateng, un altro centrale difensivo molto forte di testa ma non velocissimo.
Se i Gunners risuciranno a far scivolare qualche pallone alle spalle dei centrali, Neuer dovrà essere pronto ad uscire dalla propria area.

La Formazione di Arsène Wenger
Pochi i dubbi in casa Arsenal, la formazione che scenderà in campo questa sera sarà verosimilmente la stessa vista in campo contro il Watford; l’unico ballottaggio potrebbe riguardare Per Mertesacker e Gabriel, per un posto al fianco di Laurent Koscielny, però Arsène Wenger si è sbilanciato molto in conferenza stampa (servirà l’esperienza di Koscielny e Mertesacker per limitare Lewandowski in area di rigore) e quindi credo che il tedesco conserverà il proprio posto al centro della difesa.

Petr Čech effettuerà il debutto stagionale in Champions League, per quanto difficile a credersi, e potrà contare su Hector Bellerín, Laurent Koscielny, Per Mertesacker e Nacho Monreal per mantenere la porta inviolata; Francis Coquelin e Santi Cazorla occuperanno la mediana, il primo con il compito di interrompere gli attacchi dei tedeschi e il secondo con l’ardua responsabilità di far girare il pallone e trovare i compagni più avanzati il più rapidamente e precisamente possibile.
Molte delle nostre fortune dipederanno dal successo del nostro duo di centrocampo, vedremo quale sarà la prestazione della strana coppia.
Aaron Ramsey partirà dalla destra e coprirà molto campo, come sempre, per mantenere alta la pressione sui centrocampisti avversari e aprire varchi alle avanzate di Hector Bellerín, mentre Mesut Özil partirà in posizione da trequartista e cercherà il passaggio decisivo per aprire la difesa avversaria; a sinistra, Alexis Sanchez punterà deciso verso il centro per concludere a rete o pescare Theo Walcott alle spalle dei centrali avversari, troppo lenti per poter concedere qualche metro al nostro attaccante.
I movimenti di Theo Walcott saranno importanti, soprattutto nel caso in cui il Bayern ci metta pressione nella nostra trequarti: basterà un pallone lungo, più o meno centrale, perchè Theo Walcott costringa gli avversari allo sprint e alleggerisca al pressione.
Un’arma da non sottovalutare.

Ecco quindi gli undici che dovrebbero scendere in campo questa sera alle 20:45:


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