venerdì 23 ottobre 2015

Preview, Arsenal v Everton: dimetichiamo il Bayern, arrivano i Toffeemen



Passata la sbornia post-Bayern? Speriamo, perché l’Everton arriva all’Emirates Stadium con cattive intenzioni; gli uomini di Martinez sono reduci da una bruciante sconfitta interna per mano del Manchester United e hanno vinto solo due delle ultime sei partite, l’ultima in trasferta a casa del West Brom.
Nonostante questo dato e l’attuale nono posto in classifica, tuttavia, l’Everton ha comunque il potenziale per farci male e non si lascerà scappare l’occasione di punirci ai primi segni di autocompiacimento – attenzione quindi a non farsi cogliere impreparati.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione in casa Arsenal e per esternare le proprie sensazioni alla viglia della sfida contro l’Everton; questi gli spunti principali:


ü  Aaron Ramsey fuori un mese, Mikel Arteta infortunato alla caviglia; Gabriel è recuperato

ü  Scegliere tra Theo Walcott e Olivier Giroud diventa sempre più difficile

ü  Barkley è un talento straordinario, uno dei più promettenti in Premier League

ü  Guai a chi tocca il Boxing Day!

 L’Avversario
Come detto, l’Everton che scenderà in campo domani pomeriggio avrà il dente molto avvelenato.
Roberto Martinez si è detto consapevole del grande momento di forma dei Gunners e della difficoltà dell’impresa, però ha confermato che i suoi saranno pronti alla battaglia.
Lukaku e Barkley saranno ovviamente gli uomini da tenere d’occhio all’Emirates Stadium, il primo per la straordinaria potenza che riesce a sprigionare e il secondo per l’imprevedibilità e i colpi ad effetto, soprattutto dalla distanza; sarà fondamentale quindi che il quartetto formato dai due centrali difensivi e i due centrocampisti centrali funzioni bene, altrimenti si creeranno spazi che il duo dei Toffees potrà sfruttare facilmente.
L’assenza di Leighton Baines, ancora infortunato, priva Martinez di uno dei punti di forza della squadra e leverà ampiezza alla manovra degli ospiti, anche se la presenza di Coleman sulla corsia opposta sarà certamente fonte di preoccupazione per Nacho Monreal e chi giocherà davanti a lui.
La cerniera di centrocampo, formata abitualmente da Barry e McCarthy, non è tra le più abbaglianti a livello tecnico ma compensa con una grande aggressività e forze fisica, quindi sia Mesut Özil che Santi Cazorla avranno vita dura nel controllo del pallone e del ritmo.
Riuscire a scambiare velocemente a centrocampo e far scivolare il pallone nel territorio di nessuno, a ridosso della linea difensiva dell’Everton e subito dietro i due mediani, potrebbe essere la chiave per trovare qualche apertura interessante e creare occasioni da gol.

La Formazione di Arsène Wenger
Come sottolineato dal manager stesso in conferenza stampa, risulta molto difficile scegliere chi schierare tra Theo Walcott e Olivier Giroud: questo sarà il primo dubbio da sciogliere per quanto riguarda la formazione.
L’infortunio di Aaron Ramsey priva Arsène Wenger di un giocatore unico, il solo in grado di garantire un buon equilibrio tra difesa e attacco e di confondere l’avversario con inserimenti e proiezioni offensive; causa infortuni a catena, l’unica opzione disponibile per Arsène Wenger è rappresentata da Alex Oxlade-Chamberlain, il cui profilo è diametralmente oppposto a quello del gallese: ala vera e propria, l’inglese tende a restare incollato alla linea laterale e chiuderebbe così spazi preziosi per Hector Bellerín – un potenziale problema per il manager.
Nonostante un affaticamento evidente, è difficile che Alexis Sanchez ottenga un turno di riposo a causa della mancanza di ricambi – con il solo Joel Campbell virtualmente schierabile in quella posizione; si trattasse di un avversario più morbido, probabilmente il cileno siederebbe in panchina ma credo che in questo caso lo vedremo regolarmente in campo.
Pochi gli altri dubbi per Arsène Wenger, che verosimilmente approfitterà della sfida di Capital One Cup di mercoledì per far rifiatare i titolari abituali.

Questi gli undici che dovrebbero andare in campo domani sera alle 18:30 (ora italiana):


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