lunedì 19 ottobre 2015

Watford v Arsenal 0-3: Spettacolo a Vicarage Road, aspettando il Bayern


Il risultato suggerisce una sorta di passeggiata di salute per gli uomini di Arsène Wenger, la verità però è che il Watford di Sanchez-Flores è stato avversario ostico e molto ben organizzato; ci sono voluti oltre sessanta minuti per trovare finalmente il gol del vantaggio e prima della rete, firmata da Alexis Sanchez, la nostra difesa ha concesso una paio di ottime occasioni ai padroni di casa.
Il raddoppio di Olivier Giroud e la rete di Aaron Ramsey hanno suggellato una prestazione di grande autorità da parte dei nostri, però è stato molto più complicato di quanto possa sembrare.

A chi fosse tentato di pensare che tanto “era solo il Watford”, quindi, consiglio di rivedere la partita…

Avevo il timore che la sosta per le partite delle Nazionali potesse in qualche modo interromprere lo slancio creato dalla vittoria per tre a zero contro il Manchester United, quindi sono ben contento di veder che le cose non sono cambiate – anzi.

Pur non trovando il gol nelle battute iniziali, come invece avvenuto a tre riprese contro gli uomini di van Gaal, i nostri non hanno smesso di giocare un calcio propositivo e ben orchestrato, evitando così di lasciarsi prendere dall’ansia e sbilanciarsi eccessivamente in attacco; una prova di maturità da parte di una squadra che sembra crescere sempre di più.

Le parole dei protagonisti
Un Arsène Wenger raggiante ha incontrato la stampa a fine partita, per analizzare la bella prestazione di Vicarage Road.
Queste le parole del manager a proposito della partita di sabato:

“Per battere il Watford bisogna essere totalmente concentrati sulla partita. Abbiamo avuto di fronte un Watford ben organizzato e che sapeva perfettamente cosa fare. Sono stati molto determinati e forti nei contrasti e molto diretti nell’approccio. Ci è voluto tempo per avere la meglio su queste tre cose. Nel secondo tempo, con la fatica, il Watford è parso meno aggressivo e abbiamo potuto spostare il pallone più velocemente, diventando più pericolosi. Quando abbiamo segnato il primo gol, mi è piacuto molto vedere che abbiamo continuato ad attaccare e abbiamo ottenuto una vittoria convincente.”

Arsène Wenger si è poi soffermato su Alexis Sanchez, sulle condizioni fisiche del cileno e sulla sua prestazione:

“Mi piace guardare il calcio e vederlo giocare è un piacere. Ho pensato di tenerlo a riposo ma venerdì durante l’allenamento mi è sembrato in forma e lo staff medico mi ha detto che non c’erano problemi; ho pensato di fare qualche test e decidere se schierarlo oppure no ma a volte è più facile far giocare un giocatore dall’inizio e poi sostituirlo a gara in corso [...] quando un giocatore sta segnando con continuità si può interrompere il ritmo. È per questo che ho deciso di farlo giocare.”

Infine, il manager ha fatto il punto sui giocatori acciaccati:

Theo Walcott non ha avuto problemi [...] Gabriel dovrebbe recuperare per la partita di martedì sera, ha fatto un buon allenamento a London Colney prima che partissimo (per Vicarage Road) e tutto sembrava in ordine.”

Protagonista di giornata con un paio di passaggi illuminanti e tanta ispirazione in regia, Santi Cazorla ha commentato la vittoria di sabato:

“È stata una partita completamente diversa rispetto a quella contro il Manchester United [...]. È importante segnare per primi ma abbiamo bisogno di tanti gol per la squadra. Abbiamo ottimi giocatori come Alexis e Mesut Özil, che è una buona cosa."

Lo spagnolo ha poi risposto alle domande circa le possibilità dell’Arsenal di vincere il titolo:

“Proveremo a vincere il campionato. Pensare ad una partita alla volta è importante per noi. Abbiamo una partita decisiva contro il Bayern Monaco e poi un’altra partita importante contro l’Everton."

Parlare di titolo in questo momento è davvero prematuro, soprattutto alla luce dei tentennamenti messi in mostra appena qualche settimana fa; ciò che conta in questo momento è preparare al meglio la difficilissima sfida contro il Bayern Monaco, virtualmente decisiva per sapere se abbiamo qualche speranza di qualificarci agli ottavi di Champions League.
Dopo partite come quella di Zagarbia o quella casalinga contro l’Olympiacos, è difficile capire quali siano le reali qualità (e possibilità...) di questa squadra.

Una partita alla volta, Gunners.

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