lunedì 2 novembre 2015

Swansea v Arsenal 0-3: Gunners spietati e vincenti


Sfida molto temuta alla vigilia, quella del Liberty Stadium è stata in effetti una partita molto complicata per i Gunners – molto più di quanto il risultato finale possa suggerire.

Durante un primo tempo giocato a ritmi troppi bassi e in maniera approssimativa, abbiamo sofferto la maggiore vivacità dei padroni di casa e siamo stati tutto sommato fortunati a chiudere la prima frazione in parità: non che Petr Čech abbia dovuto compiere parate straordinarie, però certo è stato più impegnato di Fabianski e ha portato un contributo fondamentale alla vittoria finale.

Tutt’altra storia, invece, la ripresa: al vantaggio iniziale firmato da Olivier Giroud sugli sviluppi di un corner hanno fatto seguito la zampata di Laurent Koscielny – complice un’uscita di Fabianski che ha riportato a galla tanti brutti ricordi – e il sigillo finale di Joel Campbell, al primo centro in Premier League.
Tre gol che hanno seppellito qualsiasi velleità di uno Swansea comunque ostico, punito ben oltre i propri demeriti.

È così che fanno le grandi squadre, si dice: soffrono, restano compatte, pazientano e poi – una volta passata la tempesta – colpiscono.

Inesorabilmente. Implacabilmente. Letalmente.

Non so se siamo una grande squadra, non so se arriveremo fino in fondo, non so se siamo pronti per vincere il titolo; so che abbiamo vinto cinque partite di fila, segnando sedici gol e incassandone appena tre, e che siamo in testa alla classifica assieme al Manchester City – lontani quattro punti dal Manchester United, otto punti dal Liverpool e ben quattordici dal Chelsea.

Le parole dei protagonisti
Arsène Wenger ha congratulato i suoi per la vittoria, mettendo l’accento sull’importanza di passare indenni un primo tempo complicato:

“Abbiamo vissuto un primo tempo complicato ma abbiamo tenuto bene. Ho fatto riposare otto giocatori mercoledì scorso, ci è servito un po’ di tempo per ritrovare il ritmo partita. Sono soddisfatto perchè siamo riusciti a mantenere la porta inviolata in un periodo molto difficile [...], poi una volta che abbiamo segnato il primo gol è stata tutta un’altra partita”

Il manager ha poi reso omaggio a Joel Campbell, che ha trovato il primo gol con la maglia dell’Arsenal:

“Ha dovuto aspettare ed essere paziente, per avere una possibilità [...]; oggi ha segnato e avrebbe potuto segnare ancora – il che è un dato interessante.Avete visto che quando è circondato da buoni giocatori, è anch’egli un buon giocatore.”

Le parole finali, Arsène Wenger le ha dedicate al gol di Laurent Koscielny, che ha generato qualche controversia:

“Non mi pare ci fosse un fallo ma forse mi sono perso qualcosa – devo riguardare le immagini.
Non mi sembrava evidente, visto da fuori.”
Adesso sotto con il Bayern Monaco, per una partita che rischia di essere decisiva per il passaggio del turno in Champions League; perdere all’Allianz Arena potrebbe complicare di nuovo i calcoli, soprattutto in caso di vittoria dell’Olympiacos contro la Dinamo Zagabria, però strappare punti ai tedeschi resta un’autentica impresa.
Con la concentrazione, la voglia e la determinazione di due settimane fa, l’impresa è possibile – però bisogna essere realisti e aspettarsi di più da un Bayern Monaco che vorrà chiudere il discorso qualificazione.

Un’altra notte di passione ci attende, Gooners.

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