martedì 29 dicembre 2015

Arsenal v Bournemouth 2-0: Gabriel e Özil mandano i Gunners in testa alla classifica


Due gli obbiettivi alla vigilia della partita: cancellare la batosta del St. Mary’s Stadium e conquistare la testa della classifica, anche se in maniera temporanea.
Grazie ai gol di Gabriel – alla prima rete con la maglia dell’Arsenal – e Mesut Özil e al 170esimo clean-sheet di Petr Čech in Premier League, i due obbiettivi sono stati centrati.

Aspettando la sfida tra Leicester e Manchester City, in programma oggi, siamo primi in classifica e abbiamo ritrovato l’energia andata misteriosamente persa contro il Southampton.

Avanti così, Gunners – il prossimo ostacolo si chiama Newcastle.

Le parole dei protagonisti
La vittoria, il record di Petr Čech, la buona prestazione di Gabriel ma soprattutto lo straordinario momento di forma di Mesut Özil – la cui prestazione eccezionale ha catalizzato l’interesse dei giornalisti presenti in sala stampa.

Commentando la prestazione della squadra, Arsène Wenger ha spiegato quanto la sconfitta contro il Southampton fosse difficile da dimenticare, all’inizio:

“Eravamo tesi all’inizio perchè dovevamo digerire il 4-0 e non abbiamo giocato bene, forse perchè concentrati a non concedere gol in maniera stupida. Ho cambiato qualche giocatore e con Calum Chambers in mezzo al campo abbiamo avuto bisogno di tempo per carburare ma negli ultimi 70 minuti abbiamo avuto la partita in pugno e abbiamo giocato bene. Non è possibile passare dall’inizio alla fine della stagione senza battute a vuoto e quella (contro il Southampton) è stata una grossa delusione. Dopo una prestazione del genere tutto sta nel rispondere in maniera adeguata e oggi in ballo c’era proprio questo.”

Chiusa rapidamente la parentesi Bournemouth/Southampton, l’interesse si è spostato sul grande protagonista di giornata – Mesut Özil:

“Mesut è stato il fulcro della squadra perchè avevamo in campo un nuovo centrocampista e la sua sicurezza e abilità tecnica hanno rassicurato tutti.
Quando abbiamo avuto qualche difficoltà nella prima parte della gara, il pallone è sempre passato dai suoi piedi, il che ha trasmesso serenità e fiducia [...] Ho visto tante buone prestazioni da parte di Mesut Özil, tuttavia ciò che conta è che convinca tutti di non essere solo un giocatore di talento ma anche un giocatore desideroso di lavorare per la squadra e impegnarsi molto. Ha ggiunto i gol agli assist ed è diventato un giocatore completo. (Ciò che preferisco in lui) è la sua grande qualità tecnica. Una cosa che mi soddisfa molto è il tempismo dei suoi passaggi. Se dalla tribuna pensi che dovrebbe passare il pallone ora – lui la passa in quel momento. Nei secondi che ti sono necessari per completare il tuo pensiero, la palla è già partita. È qualcuno la cui musica è sempre intonata e ciò è molto complicato da ottenere in campo perchè le decisioni vanno prese molto velocemente e fare sempre la scelta giusta non è semplice.”

Completato l’elogio del regista tedesco, il manager ha congratulato Petr Čech per il record assoluto di clean-sheets in Premier League:

“Credo che possa essere molto fiero perchè si tratta di un traguardo eccezionale e la gente ancora una volta fatica a realizzare quanto impegno ci sia dietro, la concentrazione e la costanza nel suo atteggiamento. Inoltre è un portiere molto talentuoso. Per qualcuno, la costanza è una delle cose più difficili da raggiungere.”

Le parole finali sono dedicate a Gabriel, autore del gol che ha sbloccato la partita e protagonista in difesa:

“Non abbiamo parlato di lui perchè Özil ha assorbito tutta la conferenza stampa. Penso sia stato molto pericoloso sui calci piazzati e abbia difeso molto bene. È rimasto concentrato, è stato agile, veloce e molto solido nei contrasti.”

Solo buone notizie, insomma.
Si tratta del Bournemouth e non certo del Barcellona, però non è mai semplice vincere contro una squadra che viene da sei risultati utili consecutivi – ancora meno quando si è reduci da una batosta come quella del St. Mary’s Stadium.
Oltre alla buona prova di Gabriel, fanno ben sperare le prestazioni di Alex Oxlade-Chamberlain, Kieran Gibbs e Calum Chambers – tutti giocatori di cui avremo bisogno per continuare questa lunga maratona.

Tra cinque giorni all’Emirates Stadium arriva un Newcastle allo sbando, l’imperativo è portare a casa altri tre punti prima che il calendario s’infittisca e avversari come Liverpool, Chelsea e Stoke si profilino all’orizzonte.

Un passo alla volta, come sempre.

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