giovedì 31 dicembre 2015

Il mercato apre a mezzanotte, che farà l’Arsenal?



“Sarò molto impegnato, questo è sicuro. Sono già molto sollecitato e ho detto un mese fa che la rosa è un po’ ristretta per poter affrontare tutte le competizioni nelle quali siamo impegnati – soprattutto a centrocampo. Saremo attivi, si.”
Arsène Wenger – 30 Dicembre 2015

La notizia positiva, è che Arsène Wenger sarà attivo sul mercato in questo mese di Gennaio.
Raramente si è sbilanciato così tanto quando si è parlato di mercato, limitandosi in genere all’ormai abituale “terremo gli occhi aperti, se una buona occasione dovesse presentarsi, la coglieremo”, alla quale poteva far seguito l’ancor più celebre “sul mercato non c’era nessun giocatore che potesse migliorare davvero la rosa”, nel caso in cui non fosse arrivato nessun acquisto.

Quest’anno la musica sembra diversa.


Detto di Mohamed Elneny, centrocampista del Basilea per il cui acquisto si attende solo l’ufficialità, il manager potrebbe quindi avere qualche altro asso nella manica, qualche altro nome finora rimasto nell’ombra e pronto ad essere annunciato a stampa e tifosi.
Oltre al mercato in entrata, tuttavia, sarà interessante osservare chi lascerà la squadra, che sia in prestito o in maniera definitiva – sempre che qualcuno venga davvero ceduto.

Rinforzi cercasi?
Il primo rinforzo ufficiale del 2016 è il difensore Isaac Hayden, il cui prestito all’Hull City finirà dopo la partita tra i Tigers e il Queen’s Park Rangers; nome tutt’altro che sconosciuto, il giovane prodotto del settore giovanile non sembra destinato a restare ma potrebbe terminare la stagione all’Emirates Stadium nel caso in cui un difensore attualmente in rosa dovesse essere ceduto.
Gli altri nomi che circolano in questi giorni sono quelli di Nolito, esterno d’attacco del Benfica con un passato al Barcellona, la cui clausola di rescissione molto bassa potrebbe invogliare Arsène Wenger a provare l’assalto, Granit Xhaka, centrocampista svizzero in forza al Borussia Mönchengladbach, e Victor Wanyama, mediano del Southampton già in passato accostato ai Gunners.

Tre nomi che sicuramente non suoneranno nuovi, visto come siano regolarmente indicati come obbiettivi dell’Arsenal ad ogni sessione di mercato.

Se è vero che Arsène Wenger vuole rinforzare il centrocampo con l’innesto di un nuovo giocatore, il più che probabile arrivo di Mohamed Elneny dovrebbe sistemare il reparto – che recupererà Jack Wilshere, Francis Coquelin, Santi Cazorla e Mikel Arteta; difficile che arrivi un giocatore di maggiore caratura, appunto perché il reparto – quando non martoriato dagli infortuni – sembra completo.
Inutile, se non deleterio, far saltare gerarchie ed equilibri con l’arrivo a metà stagione di un giocatore di esperienza e nomea – molto meglio puntellarlo con un giovane già svezzato ma con ampi margini di miglioramento come l’egiziano.
In quest’ottica, il nome di Victor Wanyama non sembra molto coerente, anche alla luce del prezzo che il Southampton – nonostante una stagione fino a qui deludente – chiederebbe per lasciar andare uno dei propri pezzi pregiati a metà stagione.
Diverso invece il discorso che riguarderebbe Granit Xhaka, il cui profilo sposerebbe perfettamente i criteri di ricerca fissati da Arsène Wenger: giovane ma con un certo bagaglio d’esperienza, tecnicamente molto ben educato e con davanti a sé anni fondamentali a livello formativo, lo svizzero potrebbe apportare un grande aiuto nell’immediato e studiare, allo stesso tempo, per diventare una soluzione a lungo termine.
L’unico problema, qui, sarebbe il tempismo: per una trattativa che si annuncerebbe complicata – un po’ perché il Borussia Mönchengladbach non vuol lasciarlo partire e un po’ perché il giocatore ha tanti estimatori in Europa – le ristrettezze temporali della sessione invernale di mercato sono un grosso problema.
Possibile che il giocatore resti sui radar dell’Arsenal, senza che se ne faccia nulla nell’immediato.

Infine, lo spagnolo Nolito: non metto in dubbio che il suo nome fosse da qualche parte sul taccuino di Arsène Wenger, però la recente serie di prestazioni di Joel Campbell e la presenza in rosa di Alex Oxlade-Chamberlain non fanno dell’ex talento del Barcellona una priorità assoluta: le ali in squadra non mancano (Alexis Sanchez, Theo Walcott...) ed è quindi possibile che il manager voglia puntare ad obbiettivi più grandi, quando arriverà l’estate.
Marco Reus e Mario Götze – solo per fare due nomi – potrebbero cambiare casacca quando sarà finita la stagione, così come altri giocatori di spessore, ed Arsène Wenger non vorrà certo farsi scappare l’occasione di portarli all’Emirates Stadium – completando così il disegno tattico che vedrebbe Alexis Sanchez giocare da attaccante centrale – ruolo per il quale era stato acquistato dal Barcellona.

I saluti finali
Capitolo cessioni: l’indiziato numero uno resta Mathieu Débuchy, diventato ormai riserva di Hector Bellerín e desideroso di giocare per non perdere il treno per Euro 2016; il francese ha più volte reso pubblica la sua frustrazione, quindi non è da escludere una cessione in Gennaio per garantire l’armonia dello spogliatoio.
A parte Mathieu Débuchy, non si vedono all’orizzonte altre cessioni eccellenti se non quella di David Ospina, finito ai margini dopo la serataccia europea contro l’Olympiacos; il colombiano sarebbe dovuto essere il portiere di coppa, però si ritrova ora giocare solamente la FA Cup – vista l’eliminazione precoce dalla Capital One Cup e il sorpasso di Petr Čech in Champions League.
Se il portiere ex-Nizza dovesse davvero partire a Gennaio – probabilmente in Turchia, al Fenerbahce – potrebbe essere sostituito da Emiliano Martinez, attualmente in prestito al Wolverhampton.
L’operazione è molto difficile e coinvolgerebbe troppi Club – Arsenal, Fenerbahce, Wolves – per poter essere completata in così poco tempo, quindi penso che alla fine David Ospina resterà fino a Giugno.

Tra le operazioni di più basso profilo, giovani come Alex Iwobi, Daniel Crowley, Krystian Bielik potrebbero essere ceduti in prestito, per accumulare minuti ed esperienza.
Diversa la situazione di Isaac Hayden, che potrebbe restare in caso di cessione di Mathieu Débuchy, per rinforzare numericamente il reparto arretrato.

Non resta che sedersi e osservare, Gooners.

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