giovedì 10 dicembre 2015

Olympiacos v Arsenal 0-3: nottata da ricordare ad Atene, Gunners agli ottavi di Champions!


“L’ho sempre saputo”
“Mai avuto dubbi”
“Sapevo che ce l’avremmo fatta”

Tutte frasi facili da tirare fuori ora, adesso che la grande fuga è stata completata e siamo riusciti a qualificarci nonostante due sconfitte nelle prime due uscite europee della stagione.
Con le spalle al muro e davanti una squadra come il Bayern Monaco, gli uomini di Arsène Wenger avevano fatto la prima impresa, battendo i bavaresi; stasera, i Gunners hanno compiuto la seconda impresa e staccato il biglietto per gli ottavi di finale di Champions League – missione che sembrava impossibile già il 29 Settembre scorso, quando la sconfitta interna con i greci ci relegava all’ultimo posto del girone.

Certamente avremmo dovuto fare molta meno fatica e sicuramente avremmo dovuto lottare per il primo posto, anziché batterci per la qualificazione all’ultima giornata, ma questa squadra ha dimostrato di avere tantissimo carattere – cosa che dovrebbe far riflettere i tanti detrattori di giocatori e manager e far ben sperare per il futuro.

Sarà anche stato “solo” l’Olympiacos ma dover vincere a tutti costi – e ancor di più con due gol di scarto o segnandone almeno tre – non è mai semplice, a prescindere dal divario esistente tra le due squadre.
Una sola squadra ha saputo espugnare il Georgios Karaiskakis Stadium prima di ieri sera, il Bayern Monaco di Guardiola: non sottovalutiamo quindi l’impresa di un gruppo di giocatori che potrebbe regalarci tante soddidfazioni – a patto di mantenere la coesione dello spogliatoio e la combattività in campo.

Le parole dei protagonisti
Un Arsène Wenger assolutamente estasiato si è fermato a parlare coi cronisti, commentando con grande soddisfazione la vittoria e la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League; il manager ha poi elogiato alcuni dei suoi uomini – Olivier Giroud su tutti – e parlato dell’influenza che una vittoria come quella di ieri avrà sul resto della stagione.

“Abbiamo offerto una prestazione perfetta, a livello tattico e a livello mentale. È stata una prestazione da squadra vera.”

“Si tratta di un risultato straordinario per noi. Se guardiamo ai giocatori che abbiamo perso nelle ultime settimane, Francis Coquelin, Santi Cazorla e Alexis Sanchez, oltre a quelli già infortunati, in pochi ci davano una possibiltà di farcela. Siamo una vera squadra. Nello spogliatoio i giocatori sono molti uniti e si è visto in campo.”

A chi chiede se quella di ieri sera è stata tra le migliori vittorie europee della sua gestione, il manager ha risposto con decisione:

“Si, certamente, perchè serviva la partita perfetta per segnare senza incassare gol. Non è facile perché loro sono una buona squadra.”

Spazio poi alle prestazioni individuali, con Olivier Giroud e Joel Campbell sugli scudi:

“Ha offerto una prestazione perfetta perchè ha segnato di testa, dopo una bella combinazione grazie ad un buon passaggio di Joel Cambpell e su rigore. A volta si è trovato in situazioni difficili ma ha lottato come una matto e ha mostrato qualità e determinazione. Ho sempre difeso Olivier dal punto di vista caratteriale perchè ha sempre dimostrato di essere speciale, da quel punto di vista. Stasera lo ha dimostrato una volta di più.”

“Joel Campbell è un ottimo giocatore, dotato di grandi doti individuali ma che è anche un uomo squadra, che lotta per i compagni. Adesso arriva ad un età in cui sta diventando anche un vero professionista. È sbarcato dal Costa Rica molto giovane, è andato in prestito in quattro Club diversi e ciò lo ha reso più forte. Adesso sta avendo la sua occasione e diventa sempre più forte ad ogni partita.”

Il finale, Arsène Wenger lo dedica all’importanza di vittorie come questa:

“Questa vittoria ci rende più forti e aiuta la fiducia all’interno della squadra. È una notte speciale per noi perchè, come ho detto prima della partita, ci siamo ritrovato in modalità grande evasione. Avevamo bisogno di tirar fuori qualcosa di speciale e quando ci riesci, le sensazioni restano nella memoria dei giocatori per tutta la stagione. Forse è il nostro anno fortunato in Champions League, non si sa mai.”

Già, nel calcio non si sa mai.
Non si può immaginare che una squadra al completo perda a Zagabria contro una modesta Dinamo e conceda tre gol all’Olympiacos all’Emirates Stadium; allo stesso modo, non si può prevedere che la stessa squadra, privata di almeno tre titolari inamovibili, arrivi all’ultima giornata di Champions League con l’obbligo di compiere un’impresa e ci riesca – anche con una facilità – nonostante tutti i pronostici fossero sfavorevoli.

Gli unici a saperlo sono i giocatori ed il manager, che hanno creduto nell’impresa e l’hanno portata a termine.

Siate pazienti con questo gruppo di giocatori, le sorprese non sono ancora finite per questa stagione.

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