lunedì 28 dicembre 2015

Preview, Arsenal v Bournemouth: riscatto dopo la batosta e vetta della classifica, due obbiettivi per i Gunners



Lo zero a quattro con cui siamo tornati dal St. Mary’s Stadium brucia ancora tanto, sia per il modo in cui la sconfitta è arrivata sia per il fatto di aver buttato alle ortiche l’ennesima possibilità di passare in testa alla classifica.
La prestazione scialba e le clamorose sviste arbitrali lasciano un gusto molto amaro in bocca, quindi ci si aspetta una reazione decisa da parte degli uomini di Arsène Wenger – che oggi affronteranno il Bournemouth all’Emirates Stadium.


A dispetto di quanto dica la classifica, che vede gli uomini di Howe a tre punti dalla zona retrocessione, il Bournemouth è avversario di spessore perchè ha già sconfitto Chelsea e Manchester United e non perde da ben sei partite, durante le quali ha fatto registrare due vittorie ed un pareggio nelle tre trasferte affrontate (Swansea, Chelsea e West Brom).

Tra la brutta prestazione di sabato, l’affaticamento di tanti nostri giocatori e lo splendido momento di forma degli avversari, quella odierna non sarà una giornata tranquilla per noi Gooners.

La Conferenza Stampa

ü Mathieu Flamini in forte dubbio a causa di un affaticamento

ü Questa squadra ha carattere e lo dimostrerà contro il Bournemouth

ü Il Bournemouth ha sempre giocato bene, anche nelle sconfitte d’inizio stagione

ü Il recupero di Jack Wilshere procede a rilento, appuntamento a Febbraio per lui

L’Avversario
Come detto, il Bournemouth è avversario da temere.
Nonostante un approccio tattico abbastanta semplice, ovvero restare ben compatti in difesa per colpire in contropiede, la squadra di Howe possiede qualità tecniche interessanti ed è capace di capovolgere il gioco con pochi, precisi passaggi: i centrocampisti Surman, Stanislas e soprattutto Richie sono spesso all’origine delle azioni offensive dei Cherries, mentre gli interni Gosling e Arter agiranno da un estremo all’altro del campo.
La coordinazione tra i centrocampisti – centrali o esterni che siano – sarà fondamentale per il Bournemouth, perchè ogni spazio lasciato ai nostri giocatori sulla trequarti rischia di diventare fatale.
Un giocatore molto offensivo come Stanislas, ad esempio, dovrà stare attento a lasciare troppo campo dietro di sé oppure i propri compagni andranno in difficoltà e l’intera squadra potrebbe perdere equilibrio – sarà quindi la disciplina difensiva a fare la differenza tra un risultato positivo ed una sconfitta.
In porta ci sarà Boruc, vecchia conoscenza della Premier League, e la difesa sarà composta dal semi-esordiente Smith, dai centrali Francis e Cook e dal terzino sinistro Daniels; a completare la formazione, in posizione di attaccante centrale, ci sarà l’inesauribile King – sempre pronto a complicare la vita dei centrali difensivi con un pressing asfissiante.

Salvo sorprese dell’ultimo momento, Murray dovrebbe continuare a svolgere il ruolo di asso nella manica e partire dalla panchina – come succede sempre più spesso dall’inizio della stagione.

La Formazione di Arsène Wenger
Turnover o non turnover? Il dilemma per Arsène Wenger è sostanzialmente questo.
La sconfitta contro il Southampton ha complicato il compito del manager, che probabilmente avrebbe voluto utilizzare questa partita per far rifiatare alcuni dei suoi uomini con più minuti nelle gambe, e la necessità assoluta di vincere stasera potrebbe spingere l’alsaziano a chiedere un ulteriore sforzo ai suoi fedelissimi.

Giocatori come Gabriel, Alex Oxlade-Chamberlain, Kieran Gibbs e Alex Iwobi scalpitano per trovare una maglia da titolare ma sembra che dovranno aspettare il terzo turno di FA Cup – contro il Sunderland – per entrare finalmente in squadra.

Confermata in blocco la linea difensiva, con Petr Čech in porta, Hector Bellerín a destra, Per Mertesacker e Laurent Koscielny al centro e Nacho Monreal  a sinistra, resta da vedere chi sostiuirà Mathieu Flamini – quasi certo di non poter essere della partita – al fianco di Aaron Ramsey: il nome più gettonato è quello di Calum Chambers, provato a più riprese davanti alla difesa, anche se Alex Oxlade-Chamberlain potrebbe essere la sorpresa di serata.
In posizione più avanzata troveremo probabilmente Joel Campbell e Theo Walcott sulle fasce, anche se Arsène Wenger ha speso parole importanti su Alex Iwobi, e Mesut Özil in posizione centrale – un altro che avrebbe probabilmente riposato se avessimo vinto al St. Mary’s Stadium.
Olivier Giroud guiderà ancora l’attacco, a meno di cambi di strategia e un attacco più leggero con Theo Walcott al posto del francese.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questo pomeriggio alle 18:30 (ora italiana):

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