lunedì 21 dicembre 2015

Preview, Arsenal v Manchester City: che la recita di Natale vada in scena, Gunners



Con il Leicester saldo in testa alla classifica, questa sera Arsenal e Manchester City si scontrano per sapere chi sarà il primo inseguitore della squadra di Ranieri.

C’è chi vede in questa sfida una vera partita scudetto, io preferisco non sbilanciarmi perchè il campionato ha ampiamente dimostrato quanto questa sia una stagione assolutamente anomala – con le neopromosse che scalano la classifica e le big che faticano a portare a casa punti.

Qualunque sia l’esito della parita di stasera, la corsa resterà apertissima.
Detto questo, vincere stasera farebbe un gran bene alla convinzione della squadra, all’autostima e al morale di un gruppo di giocatori che – vittoria dopo vittoria – si convince poco alla volta di essere bravo abbastanza per arrivare fino in fondo.
Per vincere, però, servirà una super prestazione contro una squadra che ritrova i propri elementi migliori, mentre noi perdiamo i pezzi – o non li recuperiamo in tempo.

I rientri di Aguero e Silva faranno un gran bene al Manchester City, ultimamente poco brillante, e complicheranno la vita agli uomini di Arsène Wenger – soprattutto in mezzo al campo: la partita di stasera sarà un test fondamentale per Mathieu Flamini e Aaron Ramsey, che dovranno essere estremamente disciplinati per non farsi travolgere dal movimento perpetuo di David Silva e dalle progressioni di Yaya Touré – oltre a non lasciar Nacho Monreal e Hector Bellerín troppo soli sulle fasce, contro de Bruyne e Sterling.
Se riusciremo a stabilizzare il centrocampo e non sbilanciare la squadra, avremo buone possibilità di portare a casa un risultato positivo.

Sarà una bella prova di maturità.

La Conferenza Stampa
Arsène Wenger ha incontrato la stampa con largo anticipo rispetto alla partita, quindi le novità di rilievo non sono tantissime:

ü Danny Welbeck fuori fino a Febbraio

ü Alexis Sanchez potrebbe tornare, ha ripreso a correre

ü Mesut Özil sta diventando un giocatore incredibile

ü 80 punti potrebbero bastare per vincere il campionato

L’Avversario
Come detto, il Manchester City non attraversa un gran momento di forma; tuttavia, i rientri di Silva e Aguero ridaranno entusiasmo e morale ad una squadra che – nonostante le prestazioni altalenanti delle ultime settimana – resta la favorita numero uno per il titolo.
A fare da contraltare ai recuperi di spessore, alcune assenze eccellenti: peseranno, e non poco, sia quella  di Zabaleta che soprattutto quella di Kompany in difesa – due pilastri senza i quali la retroguardia dei Citizens appare molto meno solida.
Pellegrini schiererà probabilmente Mangala al posto del belga e Sagna al posto dell’argentino, con Clichy e Otamendi a completare il reparto difensivo; a centrocampo Touré e Fernandinho agiranno da diga e proveranno a chiudere gli spazi sulla trequarti, salvo lanciarsi poderosamente in avanti non appena verrà concesso loro qualche spazio.
Salvo improvvisi cambiamenti di strategia, che vedrebbero Touré giocare più avanzato e uno tra Delph e Fernando rinforzare il centrcampo, il trio a supporto del rientrante Aguero sarà composto da Sterling, Silva e de Bruyne – nonstante il belga abbia ammesso di essere stanco in questo periodo.
Al netto del momento delicato in trasferta, il Manchester City ha tutte le carte in regola per mettere in difficoltà un Arsenal ritrovato – soprattutto se verranno concessi spazi tra centrocampo e attacco.

Non dimentichiamo poi le risorse a disposizione di Pellegrini, in panchina: giocatori come Navas e Bony possono cambiare una partita con una giocata, quindi la sfida di stasera si annuncia molto intensa.

La Formazione di Arsène Wenger
Alexis Sanchez, si o no?
Questo il domandone, a poche ore dalla partita.
Il cileno si è allenato regolarmente domenica, quindi sarà sicuramente tra i convocati per la partita e penso che partirà titolare – non fosse altro che per l’effetto galvanizzante dell’avere di nuovo in campo uno dei giocatori migliori della squadra.
Dato lo scarso momento di forma di Alex Oxlade-Chamberlain e la poca disponibilità difensiva di Theo Walcott, è possibile che Arsène Wenger corra un rischio e schieri Alexis Sanchez dall’inizio – findandosi ancora una volta del proprio staff medico e del giocatore stesso.

Per il resto, la formazione è fatta: Petr Čech sarà tra i pali, con Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Nacho Monreal a proteggerlo; a centrocampo agiranno Mathieu Flamini e Aaron Ramsey, mentre più avanzati opereranno Mesut Özil in posizione centrale, Joel Campbell sulla destra e Alexis Sanchez sulla sinistra – con Olivier Giroud che completerà l’attacco.

Come detto, tantissime delle nostre fortune dipenderanno dalla disciplina difensiva dei nostri centrocampisti – quelli centrali in primis ma anche gli esterni, che dovranno aiutare i terzini e non lasciarli uno contro uno con avversari veloci e tecnici come de Bruyne e Sterling.
La difesa del Manchester City è tutt’altro che irresistibile, quindi le occasioni per segnare le avremo.

Se le fondamenta saranno solide, potremo regalarci un Natale di festa e staccare tutte le dirette rivali per il titolo – sperando che il Leicester rallenti un po’.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questa sera alle 21 (ora italiana):


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