mercoledì 9 dicembre 2015

Preview, Olympiacos v Arsenal: tragedia greca o conquista dell’Olimpo per i Gunners?



Ci siamo, il grande appuntamento è stasera.
Dopo essersi complicati la vita in maniera incredibile, Arsène Wenger e i suoi uomini hanno un’ultima possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League.

Inutile ormai rimuginare sulle incredibili sconfitte contro Dinamo Zagabria in trasferta e Olympiacos in casa, l’unica cosa che conta ora è battere i greci con due gol di scarto oppure con una misera rete di differenza ma segnando almeno tre gol.

Missione tutt’altro che semplici ma lontana dall’essere impossibile, perchè questo Arsenal ha la qualità e le risorse mentali necessarie per sconfiggere un avversario come l’Olympiacos; poco m’importa dei precedenti, perchè le tre sconfitte in altrettanti incontri sono arrivate quando eravamo già qualificati o addirittura già sicuri del primo posto.
A preoccupare di più sono gli infortuni, però nonostante tutto Arsène Wenger potrà mandare in campo undici giocatori di altissimo livello – più che capaci di compiere l’impresa.

La Conferenza Stampa
Il manager francese e Mathieu Flamini si sono presentati in sala stampa alla viglia della partita per rispondere alle domande dei cronisti – questi gli spunti più interessanti:


ü Dovessimo qualificarci, diventeremmo un avversario pericoloso perchè abbiamo dovuto lottare molto

ü Abbiamo esperienza in Europa, c’è fiducia nelle possibilità di qualificarci

ü Dobbiamo essere preparati per ogni evenienza, ogni scenario possibile

ü Solo giocando bene possiamo farcela, dobbiamo concentrarci su questo


L’Avversario
L’Olympiacos parte favoritissimo stasera, perchè ha tre risultati positivi a disposizione e gioca in casa: potrebbe questo diventare controproducente per i greci?
Arsène Wenger ha lasciato intendere che la pressione sarà tutta sulle spalle dell’Olympiacos stasera, menzionando il peso del fear factor in partite come queste.
Verissimo, però vorrei tanto essere nella posizione dell’Olympiacos stasera, pressione o no.
I greci hanno sbancato l’Emirates Stadium con tanto contropiede e una buona dose di fortuna e stasera il piano non sarà dissimile da quanto visto a casa nostra.
Esteban Cambiasso coordinerà il centrocampo e proteggerà una difesa che resterà compatta nei pressi dell’area di rigore – decisa a non concedere il minimo spazio agli uomini di Arsène Wenger.
Difficile che i greci possano alzare il pressing fino alla propria metà campo, è molto più probabile che il tecnico Marco Silva chieda ai suoi di aspettarci e provare ad intercettare il pallone sulla trequarti, per poi lanciare in avanti una manciata di uomini e sperare di coglierci impreparati.

Ideye Brown soffrirà di grande solitudine tutto solo in attacco, però il suo mix di forza e velocità costringerà Mathieu Flamini, Per Mertesacker e Laurent Koscielny a tenerlo d’occhio per evitare spiacevoli sorprese.

In sé, l’Olympiacos non è squadra da togliere il sonno ma le circostanze attuali e il grande vantaggio generato dall’avere tanti risultati a disposizione, rende i greci un vero incubo.

La Formazione di Arsène Wenger
Pochissimi i dubbi di formazione per Arsène Wenger, anche e soprattutto perchè le scelte sono molto limitate a causa degli infortuni.
In porta ci sarà come sempre Petr Čech, protetto da Nacho Monreal, Hector Bellerín, Laurent Koscielny e Per Mertesacker – anche se quest’ultimo potrebbe vedersi insidiato da Gabriel, la cui velocità potrebbe far comodo per annullare un eventuale contropiede avversario.
Alla fine credo che il tedesco partirà comunque titolare, però il brasiliano potrebbe essere una delle sorprese di stasera.
Nessuna novità invece a centrocampo, dove Mathieu Flamini e Aaron Ramsey sono gli unici superstiti di un reparto che ha perso Mikel Arteta, Francis Coquelin, Santi Cazorla e Jack Wilshere; esista una remota possibilità per Calum Chambers, però è appunto remota.
Mesut Özil agirà sulla trequarti, provando a fare da apriscatole in una partita che si annuncia molto chiusa, mentre sugli esterni a giocarsi una maglia saranno Joel Campbell (ex di turno), Alex Oxlade-Chamberlain e Theo Walcott.
Il costaricense, in gol contro il Sunderland, meriterebbe la conferma mentre Alex Oxlade-Chamberlain, opaco in Premier League, rischia di vedersi soffiare il posto dal recuperato Theo Walcott – a meno che quest’ultimo non parta titolare in attacco al posto di un Olivier Giroud a corto di benzina.
Molto ridotte le possibiltà di Kieran Gibbs, che fungerà più verosimilmente da subentrante a seconda di come di metterà la partita.

Il dilemma finale – come detto – riguarda quindi la posizione di attaccante: Olivier Giroud ha giocato nove partite consecutive e sembra esausto, nonostante la “doppietta” al Sunderland, quindi Theo Walcott potrebbe ritrovare una maglia da titolare ed essere eventualmente aiutato a partita in corso dal francese, qualora i gol non arrivassero.

Difficile rinunciare ad un attaccante quando ti servono disperatamente i gol, però avere un’arma del genere in panchina potrebbe fare tutta la differenza nel momento decisivo.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questa sera alle 20:45:

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