lunedì 25 gennaio 2016

Arsenal v Chelsea 0-1: Una sconfitta che brucia e semina dubbi



Minuto 17, Willian approfitta di una scivolata inopportuna di Aaron Ramsey per scatenarsi in contropiede, attraversare il campo a grandi falcate e imbeccare Diego Costa, sul filo del fuorigioco; lo spagnolo controlla il pallone e lo spinge oltre Per Mertesacker, che in difficoltà opta per la scivolata alla disperata: il pallone è già lontano, l’attaccante rotola al suolo e Clattenburg estrae il rosso diretto.
C’è stato contatto? Probabilmente si, anche se molto leggero – il carpiato di Diego Costa serve a far spostare l’ago della bilancia verso il rosso, anziché il giallo.

Da lì, è diventata una partita estremamente complicata.
Fuori Olivier Giroud, dentro Gabriel e un minuto dopo arriva il gol dello stesso Diego Costa.
Sotto di un uomo e sotto di un gol, l’Arsenal non ha più trovato il bandolo della matassa e rischiato il tracollo.
Non fosse stato per i riflessi di Petr Čech e l’imprecisione degli attaccanti avversari, sarebbe potuta essere una batosta.

Il secondo tempo, di gran lunga migliore rispetto alla prima frazione, non deve trarre in inganno: la sconfitta è meritata.
Con un po’ di fortuna avremmo potuto strappare un punto, però non era proprio giornata.

Possiamo stare a discutere per ore della sostituzione di Olivier Giroud, l’anarchia tattica di Aaron Ramsey, gli errori di Mathieu Flamini davanti a Courtois ma alla fine resta una sconfitta che ci lascia al terzo posto, tre punti dietro il Leicester e a fianco del Manchester City, che gode però di una migliore differenza reti.

Fortuna che sabato c’è la FA Cup, Arsène Wenger e i suoi uomini potranno pensare ad altro che il campionato e la sconfitta contro il Chelsea; all’Emirates Stadium arriverà il Burnley ed è probabile che il manager opterà per un ampio turnover, nel quale dovrebbe rientrare anche Mohamed Elneny, che debutterà con la sua nuova maglia.

Le Parole dei Protagonisti
Arsène Wenger, visibilmente deluso e contrariato, ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa.
Tra l’espulsione di Per Mertesacker, la sostituzione di Olivier Giroud e la prestazione della squadra, la carne al fuoco è tanta:

Commentando il risultato e la prestazione, Arsène Wenger ha faticato molto a nascondere rabbia e frustrazione:
“È stato un peccato perché non abbiamo potuto giocare con la nostra formazione ideale per tutti i novanta minuti. Sono deluso perché recentemente quando abbiamo perso abbiamo sempre avuto decisioni arbitrali contro di noi, come oggi e contro il Southampton. Avevamo grandi aspettative per questa partita. Perdere in questo modo è molto frustrante e difficile da accettare.”

Stizzito, il manager ha commentato la sostituzione di Olivier Giroud, che ha sorpreso il giocatore stesso e tutto lo stadio – tanto da generare qualche fischio:
“Volete lanciare un sondaggio per ogni decisione presa? Ho deciso così e a me è parso normale. Dovevamo giocare palloni lunghi e avevamo bisogno di velocità per andare da un’area all’altra. Sapevamo che saremmo dovuti restare compatti e usare la velocità per partire in contropiede.”

Arsène Wenger ha poi commentato l’espulsione di Per Mertesacker, episodio che ha cambiato la partita:
“L’espulsione mi è sembrata severa ed affrettata, però dovrei guardare l’azione di nuovo. In fin dei conti, non c’è più nulla che possiamo cambiare. [...] Non posso dire molto perché non so se Diego Costa era in fuorigioco e non so se Per Mertesacker l’ha toccato.”

Parole finali per Alexis Sanchez, rientrato dopo l’infortunio patito contro il Norwich:
“Quando è entrato ha giocato davvero bene. Gli ci è voluto qualche minuto per entrare in partita ma negli ultimi venti è sembrato davvero agile e reattivo”

Circolare, Gooners, non c’è niente da vedere.
Pensiamo alla FA Cup e dimentichiamo in fretta questo pomeriggio orrendo.

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