lunedì 4 gennaio 2016

Arsenal v Newcastle 1-0: Gunners in sofferenza ma sempre in testa alla Premier


È stata molto dura, forse più del previsto e certamente molto più di quanto i quindici minuti iniziali potessero suggerire; avessimo trovato il gol subito, quando il Newcastle era assolutamente incapace di prendere le contromisure necessarie per arginare Hector Bellerín, Mesut Özil e Alex Oxlade-Chamberlain, adesso staremmo probabilmente commentando una vittoria molro più facile.


Il non aver capitalizzato il dominio iniziale, unito alla stanchezza accumulata in questo periodo così intenso e alla frustrazione generata da qualche errore di troppo, hanno reso la sfida contro i Magpies terribilmente complicata.

Ci sono volute le grandi parate di Petr Čech e una zampata di Laurent Koscielny, a venti minuti dalla fine, per portare a casa tre punti molto importanti e issarsi al primo posto solitario in classifica, con due lunghezze di vantaggio sul Leicester City e tre sul Manchester City.
La partita contro il Sunderland in FA Cup arriva al momento giusto per far rifiatare qualche titolare visibilmente in apnea come Mesut Özil e Olivier Giroud, in vista della trasferta ad Anfield del 13 Gennaio.

La corsa è ancora lunghissima e piena di ostacoli...

Le parole dei protagonisti
Arsène Wenger, soddisfatto ma provato dall’intensità della sfida, si è presentato in sala stampa per commentare la vittoria contro il Newcastle.
Il manager ha sottolineato l’importanza del risultato e applaudito la prestazione di Petr Čech, protagonista assoluto quando gli avversari hanno guadagnato campo e creato seri pericoli ai padroni di casa.

“È stata una partita difficile, contro un buon Newcastle. Le nostre gambe erano molto pesanti, devo ammetterlo. Siamo stati messi alla prova da una squadra con grandi qualità tecniche e abbiamo peccato in fluidità e movimento. La nostra missione era stare compatti e vincere la partita, in un modo o nell’altro. Oggi siamo stati sotto esame difensivamente e a livello mentale, più che offensivamente. Sono nel mondo del calcio da abbastanza tempo per capire l’amarezza dei giocatori del Newcastle, che hanno giocato molto bene, però so anche che essere capaci di vincere pur non giocando bene mostra alcune qualità mentali di una squadra che saranno molto importanti nei momenti di difficoltà”

 Arsène Wenger ha poi risposto ad una domanda circa il momento di forma della squadra, o piuttosto quanto la squadra sia affaticata:

“Un po’, si. Credo che la squadra abbia dato tanto durante il periodo natalizio e abbiamo giocato tante partite anche prima. Però, in fin dei conti, cosa guardano i tifosi dopo le partite di fine anno? Alle quattro partite giocate e quanti punti abbiamo fatto. Nove punti sono accettabili, se non buoni. Dieci sarebbero stati ideali perchè se guardiamo alla stagione passata, credo che il Manchester City ne avesse fatti dieci, il secondo sette e noi ne abbiamo fatti sei o sette. Il Manchester United ne ha fatti sette, il Manchester City ne ha fatti dieci durante Natale. Nove non sono male.”

La chiusura è dedicate a Petr Čech, nominato Man of the Match:

“Se Čech continua così, potrà aggiungere qualche clean sheet al suo record perchè ha dimostrato di essere veramente, veramente bravo. A volte, quando raggiungi un record capita di rilassarsi troppo nella partita successiva e perdere concentrazione ma lui ha sfornato due grandi parate, nel primo e nel secondo tempo, è stato importantissimo per noi.”

Già, non è la prima volta che il portierone ceco ci tiene in partita in momenti difficili; ce ne sono stati, ce ne saranno altri ma finchè metteremo in campo lo stesso spirito e la stessa determinazione che ci hanno portato ad avere la meglio sul Newcastle, questa squadra potrà continuare la corsa.
Impossibile dire dove finiremo, però una cosa è certa: con questa solidarietà in campo, potremo continuare a dire la nostra.

Sotto con la FA Cup ora, poi si andrà ad Anfield per vedere di che pasta siamo fatti.
Con un Alexis Sanchez in più.

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