lunedì 11 gennaio 2016

Arsenal v Sunderland 3-1: qualificazione e gol dopo la paura


La qualificazione è raggiunta, questo il dato più importante emerso dalla sfida contro il Sunderland; sarebbe potuto essere più semplice, soprattutto alla luce della formazione scelta da Arsène Wenger, però l’importante era passare al turno successivo ed evitare un replay.
Missione compiuta, quindi, grazie ai gol di Joel Campbell, Aaron Ramsey e Olivier Giroud.

Ora si può pensare alla trasferta di Anfield e a come affrontare una squadra, quella di Klopp, capace del meglio come del peggio.

Le parole dei protagonisti
Incontrando i giornalisti, Arsène Wenger ha elogiato l’atteggiamento della squadra, il modo in cui i suoi giocatori hanno reagito allo svantaggio e non ha mancato di sottolineare le prove di alcuni singoli, soprattutto tra i più giovani.

In principio, il manager francese ha analizzato la partita e la prestazione dei suoi, a suo dire molto soddisfacente:
“Quando incontri una squadra di Premier League, sai che dovrai sudare per vincere. Abbiamo disputato un buon primo tempo e preso il controllo della partita, lentamente. Siamo andati sotto di un gol e abbiamo cercato le posizioni giuste, perchè a centrocampo siamo stati brillanti. Fatto questo, abbiamo cominciato a dominare e giocare nella loro metà campo e abbiamo segnato dei bei gol e creato tante altre opportunità”

Alla domanda circa le possibilità che l’Arsenal diventi la prima squadra a sollevare la FA Cup per tre anni di fila, Arsène Wenger ha risposto così:
“Ne resta solo una da vincere. L’abbiamo vinta già due volte. Dirò che affrontiamo la competizione con la ferma convizione di fare bene e provare a vincerla. È una corsa molto lunga.”

Poi è stato il turno dei singoli, da Alex Oxlade-Chamberlain a Joel Campbell, passando per Alex Iwobi e Hector Bellerín:
“Alex Oxlade-Chamberlain è cresciuto molto, nel secondo tempo; Joel Campbell è stato molto bravo; Alex Iwobi è tra quelli che hanno avuto un gran bel primo tempo, poi è calato nel secondo per via della stanchezza. In linea generale, hanno giocato bene.”

“Di Alex Iwobi mi è piaciuto il tempismo dei suoi passaggi. È una qualità fondamentale per chi gioca in mezzo al campo. Pur essendo giovane non ha paura di giocare e questo non è affatto facile.”

“Hector Bellerín migliora di volta in volta; ho sentito che negli ultimi minuti era in grado di creare un’occasione da gol ogni volta che si spingeva in avanti. [...] Non so se è il miglior terzino della Premier League ma certamente è tra i migliori. Basta guardare alle sue statistiche difensive e offensive. A soli 20 anni, ha un grande potenziale.”

La chiusura è dedicata all’impatto delle tante partite giocate – e da giocare – in poche settimane e alla situazione della rosa:
“Stiamo giocando molto, è vero. Credo che le prossime tappe saranno i recuperi di Tomas Rosicky, Danny Welbeck, Alexis Sanchez e Jack Wilshere e forse aggiungere un giocatore alla rosa. In generale non sono preoccupato perchè non abbiamo altri infortuni, se ne avessimo altrettanti allora la rosa sarebbe davvero corta.”

Il terzo turno di FA Cup, quello del debutto per le squadre come la nostra, è sempre tra i più pericolosi (chiedere a Liverpool e Tottenham, per informazioni), quindi la qualificazione è già di per sè una bella notizia; le prestazioni incoraggianti di Joel Campbell, Alex Iwobi, Hector Bellerín e Alex Oxlade-Chamberlain – tutti sotto esame, anche se per ragioni diverse – rappresentano un altro motivo per essere soddisfatti di come sia andato il debutto in FA Cup.

Ora avanti con il Liverpool, squadra incerottata e ancora lontana dall’avere un’identità eppure capace di rifilare quattro gol al Manchester City, quindi estremamente pericolosa.

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