domenica 17 gennaio 2016

Preview, Stoke City v Arsenal: a Mordor per conquistare di nuovo la vetta


Le vittoria del Manchester City contro il Crystal Palace e il pareggio del Leicester City contro l’Aston Villa ci lasciano un solo risultato a disposizione: la vittoria.
Impresa non semplice, in quel di Stoke-on-Trent: da sempre, o per la meno dai tempi di Tony Pulis, il Britannia Stadium è stato avaro di soddisfazioni ma pregno di pessimi ricordi – primo tra tutti la doppia frattura di tibia e perone che ha rischiato di stroncare la carriera di Aaron Ramsey.
É esattamente da quel 27 Febbraio 2010 che, sinistramente, non vinciamo a casa dello Stoke City, da allora sono arrivate solo sconfitte, intervallate da un paio di pareggi.

Quello di oggi non è lo stesso Stoke City di Tony Pulis, che ci ha spesso soggiogato usando le maniere forti, però c’è da aspettarsi una vera e propria battaglia questo pomeriggio: nonostante gli innesti di Afellay e Shaqiri ed un calcio molto meno fisico e violento, lo Stoke proverà comunque a far valere la propria reputazione ed intimidire i nostri uomini – resta da vedere se e come risponderemo.

La Conferenza Stampa

ü Mohamed Elneny tra i convocati, Alexis Sanchez ancora in dubbio; Tomas Rosicky giocherà con la U21

ü Lo Stoke è migliorato molto, ora sono creativi e offensivi

ü I tanti gol incassati nelle ultime due trasferte non sono legati ad un problema strutturale

ü Se regoliamo qualche dettaglio, torneremo presto molto solidi in difesa

L’Avversario
Come detto, quello di oggi non è più lo Stoke City Rugby Club dei tempi di Pulis: pur non essendo un manager dalla grande vocazione offensiva, Hughes è riuscito a trarre il meglio da giocatori fino a qui intermittenti come Bojan e Arnautovic, oltre ad aver aggiunto all’equazione le qualità di Afellay e soprattutto Shaqiri.
In questo modo, lo Stoke City ha trovato una dimensione più offensiva, pur mantenendo la grinta e le maniere forti di Walters, Shawcross, Adam e Whelan e la fisicità tipica degli anni passati; le vittorie a domicilio contro Manchester United e Chelsea hanno confermato che lo Stoke City è squadra molto matura, oltre che solida, quindi il test sarà di quelli molto duri.
Per quanto riguarda la formazione di oggi, è possibile che Hughes opti per una formazione più guardinga, con Whelan e Cameron davanti alla difesa, Afellay in posizione di trequartista e Bojan come attaccante mobile – a differenza di quanto visto contro il Norwich City, quando Afellay ha giocato da regista e Bojan era supportato in attacco da Joselu.
La difesa resterà invariata, con l’ottimo Butland che sarà protetto dal redivivo Johnson a destra, da Shawcross e Wollscheid al centro della difesa e da Pieters sulla corsia sinistra.

La Formazione di Arsène Wenger
Tanti punti interrogativi in casa Arsenal, soprattutto a centrocampo: Arsène Wenger è rimasto possibilista ma cauto sul conto del nuovo arrivato Mohamed Elneny e sul recuperato Alexis Sanchez; il primo potrebbe essere lanciato nella mischia, nonostante gli appena due allenamenti con i compagni, mentre per il secondo il manager ha parlato del 60% di possibilità che faccia parte del gruppo.
In base alla soluzione di questi due dubbi, la formazione potrebbe cambiare radicalmente: se in porta di sarà ovviamente Petr Čech, coadiuvato nella missione di proteggere la propria porta da Hector Bellerín, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Nacho Monreal; nonostante i tanti spazi lasciati agli avversari, in zona mediana, Aaron Ramsey e Mathieu Flamini saranno probabilmente confermati in mezzo al campo, con l’egiziano Mohamed Elneny inizialmente in panchina, mentre Joel Campbell e Mesut Özil agiranno rispettivamente sulla fascia destra e sulla trequarti, in supporto ad Olivier Giroud.
Resta da vedere chi giocherà sull’ala sinistra, posizione per la quale si giocano un posto Theo Walcott e Alexis Sanchez: se il recupero del cileno sarà giudicato completo, sarà lui a partire titolare – altrimenti l’inglese dovrebbe avere un’altra opportunità per lasciare il segno sulla partita, dopo due prestazioni opache.
Alex Oxlade-Chamberlain e Calum Chambers sono gli outsider, anche se entrambi hanno pochissime possibilità di partire titolari.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo questo pomeriggio alle 17:15 (ora italiana):

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