mercoledì 24 febbraio 2016

Arsenal v Barcellona 0-2: Gunners ingenui e catalani spietati, arrivederci alla Champions League


L’illusione di aver giocato settanta minuti alla pari – perchè d’illusione si tratta, visto che loro hanno monopolizzato il pallone e ci hanno impedito di creare un gioco degno di tale nome – è l’unico conforto dopo una serata che ci ha visti difendere con orgoglio e soccombere alle solite distrazioni fatali, in pieno stile Arsenal in Champions League.

Il risultato è una vera mazzata perchè la partita era stata preparata benissimo, però il piano non è stato attuato in maniera adeguata: se per oltre un’ora la squadra è stata disciplinata, concentrata e volenterosa, ha finito col cedere alla voglia di vincere la partita e schiacciare il Barcellona nella propria metà campo; è bastato un contropiede di Suarez, Neymar e Messi  per mandare all’aria tutti i piani e spostare gli equilibri della gara.
Il tragicomico intervento in area del neoentrato Mathieu Flamini ha chiuso il discorso qualificazione e reso ancora più amara la serata, aumentando a dismisura i rimpianti per le occasioni fallite da Alex Oxlade-Chamberlain e la grande parata di ter Stegen sul colpo di testa di Olivier Giroud.

Alla vigilia della grande sfida, Arsène Wenger aveva insistito sull’importanza di capitalizzare ogni occasione a disposizione: missione fallita e il Barcellona ha presentato un conto salatissimo.

Arrivederci Champions League, ci vediamo l’anno prossimo.

Le parole dei protagonisti
Il manager alsaziano non ci è andato con i guanti nel commentare la sconfitta di ieri, utilizzando termini molto chiari e poco lusingheri nei confronti della squadra. Consiglio di leggere l’intervista tutta d’un fiato, per capire a fondo la delusione di Arsène Wenger:

“Certo che sono deluso perchè abbiamo dato tanto in questa partita. Abbiamo perso nel momento in cui sembravamo poter vincere, e inoltre abbiamo perso in un modo che non avremmo dovuto offrire loro. È deludente concedere loro certi gol, specialmente il primo. Siamo stati estremamente colpevoli e non abbiamo scuse per quel gol.”

“Siamo stati molto disciplinati a livello difensivo ma sapevamo che se avessimo dovuto tenere lo 0-0, avremmo tenuto lo 0-0. Sono migliori di noi, lo sanno tutti, ma penso che avremmo potuto vincere se avessimo mantenuto la stessa disciplina per tutta la partita. Ancora una volta, come contro il Monaco, è successa la stessa cosa. Ci siamo fatti sorprendere esattamente nello stesso modo. Per un momento abbiamo creduto di poter vincere la partita e abbiamo perso la nostra cautela nel difendere. Sapevamo che sarebbe stato vitale non concedere loro il contropiede, la loro arma più pericolosa”

“Il Barcellona eccelle in ogni aspetto del gioco. Non appena sei in una brutta posizione, uno o due dei loro giocatori possono punirti. Abbiamo avuto due o tre occasioni per fermarli in occasione del primo gol ma non lo abbiamo fatto, perchè non abbiamo avuto la giusta reazione alle situazioni che si sono presentate ai nostri giocatori.”

“Quando I tuoi giocatori mettono così tanta energia come stasera, è difficile accettare la sconfitta perchè vuoi che i tuoi giocatori vengano premiati. Siamo stati frettolosi nella costruzione della manovra, abbiamo perso palloni che di solito non perdiamo, e non perchè il Barcellona ci abbia messo sotto pressione ma perchè non siamo stati abbastanza precisi nei nostri passaggi.”

“Abbiamo avuto un’occasione incredibile nel primo tempo. Il modo in cui abbiamo finalizzato le nostre occasioni oggi è stato problematico perchè mi è parso che ci mancase qualcosa negli ultimi trenta metri.”

Pillola di orgoglio e ottimismo per chiudere, non saprei dire quanto veritiera o di facciata:
“Il Barcellona è qualificato al 95% però vogliamo andare là e provarci. Noi siamo l’Arsenal Football Club e non andremo là per non provarci nemmeno.”

Circolare, gente, non c’è niente da vedere.
Abbiamo affrontato la squadra campione d’Europa e del Mondo in carica e lo abbiamo fatto nel modo giusto per oltre un’ora, consapevoli di dover difendere e mantenere la porta inviolata – anche a prezzo di non segnare.
Fino a quel fatidico minuto 71, il carattere e la concentrazione messi in mostra dai giocatori sono stati esemplari – poi abbiamo creduto di poter far nostra la partita e abbiamo concesso un contropiede ad una squadra che dispone di Iniesta, Suarez, Neymar e Messi.
Non contenti, abbiamo pure regalato loro un rigore.

Io lo chiamo masochismo – o se volete reazione da sindrome di Stendhal, per essere meno duri.

Avanti con la Premier League e la FA Cup, sempre che la Football Association decida una data per il replay contro l’Hull City...

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