lunedì 8 febbraio 2016

La corsa al titolo si riapre? Non è mai stata chiusa (e mai lo sarà...)


La vittoria contro il Bournemouth, accolta con gran sollievo, ha riaperto la corsa per il titolo di campione d’Inghiterra: dopo tre partite senta segnare lo straccio di un gol e quattro partite a secco di vittorie, il fulmineo uno-due firmato Mesut Özil (di destro!!!!) e Alex Oxlade-Chamberlain ha ridato credibilità e fiducia ad una squadra apparsa spesso spaesata.

Come da prassi quando si parla di Arsenal, l’umore collettivo è cambiato radicalmente tra il prima e il dopo Bounemouth, con la squadra che ora attende con impazienza l’arrivo del Leicester capolista, mentre poche ore prima si temeva la discesa della banda di Ranieri sull’Emirates Stadium.

Numeri alla mano, il Leicester conta ancora cinque punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici ed è reduce dalla strepitosa vittoria a casa del Manchester City – quindi anche dovessimo vincere contro i primi della classe, la classifica non cambierebbe di molto: si può tirare in ballo il contraccolpo psicologico, le certezze che si sgretolano, la pressione che sale e tutti gli altri fattori esterni immaginabili, però la matematica non mente: il Leicester può permettersi il lusso di perdere all’Emirates Stadium senza sbattere ciglio.

L’unica squadra per cui vincere domenica potrebbe fare la differenza è la nostra.

Una vittoria infonderebbe una gran fiducia – anche in vista della partita di Champions League contro il Barcellona – e restituirebbe entusiasmo ad un ambiente rammollito dai troppi passi falsi delle ultime settimane; una vittoria ridurrebbe il divario con la squadra di Ranieri, allargherebbe in maniera forse definitiva il solco tra Champions League ed Europa League e finirebbe col convincere anche il più scettico dei tifosi che l’impresa è possibile.

E se invece questa agognata vittoria non arriva?
È possibile – per non dire probabile: il Leicester ha perso appena due partite fino a qui e ha già dimostrato di potersela giocare su qualsiasi campo – quindi il fatto che possa arrivare all’Emirates Stadium e portarsi a casa l’intera posta in palio non è utopia.
Cosa succederebbe, a quel punto?
A parte la crisi di nervi collettiva, non molto: gli uomini di Ranieri andrebbero al massimo a più otto punti sulla concorrente più vicina (a patto che Manchester City e Tottenham pareggino) con dodici partite da giocare e 36 punti in palio; se invece una tra City e Spurs dovesse vincere lo scontro diretto a White Hart Lane, la distanza rimarrebbe di cinque o sei punti – a seconda di chi vincerà.
In un campionato che ha registratro alcuni tra i risultati più sorprendenti della storia della Premier League, otto punti di vantaggio sono una miseria.

Questo campionato la vincerà chi perderà meno, chi riuscirà a muovere la classifica in maniera costante; a differenza di quanto successo negli ultimi anni,tutti possono perdere contro tutti ed è quindi perfettamente inutile cercare di capire dove e come le avversarie potrebbero lasciare punti preziosi.
Il Leicester potrebbe vincere domenica, facendo un bel filotto contro le due pretendenti più accreditate, e poi perdere contro Norwich City, West Brom o Watford – o viceversa.
Da quando abbiamo battuto il Manchester City all’Emirates Stadium e sembravamo avere una mano sul titolo, abbiamo fatto registrare un ruolino di marcia identico a quello dello Swansea City – attualmente decimo in classifica; il Manchester City delle cinque vittorie consecutive ad inizio campionato ha perso contro West Ham e Tottenham, prendendo sei gol in due partite dopo non averne incassato nemmeno mezzo in 450 minuti di gioco; il Tottenham incapace di vincere ad inizio campionato, ora si trova secondo, pur senza aver messo insieme più di tre vittorie consecutive fino alla settimana scorsa.

Questo campionato non è mai stato chiuso e mai lo sarà, almeno fino al momento in cui una delle quattro pretendenti non metterà insieme una vera serie di vittorie (sei, sette) e farà il vuoto; di questo passo, non è nemmeno detto che succeda e potremmo ritrovarci a poter vincere (o perdere) il titolo all’ultimo secondo dell’ultima partita – sapendo che alla penultima giocheremo a casa del Manchester City.

Fate scorta di calmanti, Gooners...

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