lunedì 15 agosto 2016

Arsenal v Liverpool 3-4: ennesima partenza falsa per i Gunners, Reds corsari all’Emirates Stadium


Arsène Wenger, 7 Agosto 2016: “Fisicamente siamo pronti per iniziare il campionato”
Arsène Wenger, 14 Agosto 2016: “Fisicamente non siamo ancora pronti”

Basterebbe questo per descrivere il caos che sembra regnare attualmente in casa Arsenal, un Club che arriva alla prima di campionato fisicamente impreparato, numericamente inadeguato e mentalmente debole; Arsène Wenger non ha reputato urgente l’arrivo di un difensore centrale per ovviare alle assenze a lungo termine di Per Mertesacker e Gabriel – oltre al riposo extra di cui sta godendo Laurent Koscielny dopo l’Europeo in Francia – e ha lanciato la coppia formata dal giovane Calum Chambers e dal debuttante Rob Holding per affrontare il Liverpool di Jürgen Klopp.
Scelta che si è ritorta contro il manager francese, vista la facilità con cui Mané, Firmino e Coutinho hanno bucato la nostra linea difensiva.
Che due esordienti – o quasi – commettano errori è la cosa più naturale e comprensibile del mondo, che però questi vengano abbandonati al proprio destino senza un manipolo di compagni più esperti a guidarli resta difficile da capire.

Le parole dei protagonisti
In sala stampa, Arsène Wenger si è sforzato di trovare qualche raro aspetto positivo nella débacle dell’Emirates Stadium, concentrandosi sulla reazione che ha portato i Gunners ad accorciare dall’uno a quattro fino al tre a quattro:

“Si è visto come siamo calati fisicamente oggi. È stata una partita dai due volti tra il primo e il secondo tempo ma mentalmente abbiamo continuato a crederci e, da questo punto di vista, siamo stati ineccepibili.
Credo che il primo gol del Liverpool sia stato un grosso shock per noi perché non ce l’aspettavamo e forse non siamo stati capaci di assorbire il colpo.”

Rispondendo alle domande dei cronisti, poi, Arsène Wenger ha parlato della delusione per la sconfitta e degli infortuni che hanno colpito Aaron Ramsey e Alex Iwobi:

“Ovviamente siamo amaramente delusi. Abbiamo perso per tante ragioni e una di queste è certamente l’impatto psicologico di concedere il pareggio appena prima dell’intervallo. Una seconda ragione è stata la nostra incapacità di mantenere un livello di forma fisica adeguata, perché non tutti i giocatori hanno effettuato la stessa preparazione. Forse ci è mancata anche un po’ di esperienza ma, guardando i gol che abbiamo concesso, non credo che sia stata l’inesperienza dei giocatori la causa principale per i gol presi.”

“Aaron Ramsey ha un problema al bicipite femorale, però non ho ancora parlato con lo staff medico quindi non so quanto starà fuori. Alex Iwobi invece ha un problema al quadricipite.”

Per chiudere la conferenza stampa, Arsène Wenger ha poi ribattuto ai dubbi di alcuni cronisti, sorpresi dall’apparente mancanza di preparazione fisica e mentale dei giocatori dell’Arsenal:

“Abbiamo preparato i giocatori molto bene ma dovete considerare che siamo stati anche sfortunati. Abbiamo perso Per Mertesacker e Gabriel durante la preparazione, e Koscielny non è pronto. A volte bisogna accettare l’idea di non poter controllare tutto, pur cercando di agire il più intelligentemente possibile.”

Avrei voluto essere in sala stampa con Arsène Wenger e fare tre domande, semplici e dirette:

Perché la squadra è calata così drasticamente, nonostante una settimana fa ci fosse ottimismo sulla preparazione?

Se abbiamo peccato d’esperienza, perché Santi Cazorla e Granit Xhaka sono partiti dalla panchina?

Vista la “sfortuna” in termini d’infortuni tra i difensori centrali, perché il Club non ha ritenuto necessario accelerare le trattative in corso con Skhodran Mustafi e Jonny Evans?

Domande che non sono state poste e che – temo – non abbiano risposta: in questo momento, ciò che traspare dell’Arsenal è una nobiltà decadente, una certa confusione a livello di ruoli e responsabilità e una contraddizione continua tra le dichiarazioni della dirigenza e del manager.
Questi soldi, sbandierati senza sosta da Ivan Gazidis, ci sono?
Se ci sono, possono essere investiti?
Se possono essere investiti, chi sta deliberatamente decidendo di non farlo? Arsène Wenger perché i nostri osservatori non trovano obbiettivi adeguati o la dirigenza, perché rinforzare la squadra non è la priorità numero uno?

Non sono un insider, non sono uno di quelli coi contatti giusti però vedo che dieci anni fa, i giocatori facevano la fila per arrivare all’Arsenal mentre oggi un centravanti modesto come Jamie Vardy prima chiede tempo per riflettere, poi decide di restare al Leicester City.

Non è un gran buon segno.

A proposito di Jamie Vardy, avanti con il Leicester City il prossimo weekend – sperando di avere qualche tassello in più a disposizione e magari un paio di facce nuove a London Colney.

Nulla è perduto, però è ora di cominciare a correre anche per noi.

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti