lunedì 15 agosto 2016

Le Pagelle: Arsenal v Liverpool 3-4


Petr ČECH – 6
Protetto poco e male, vive quindici minuti di passione con Coutinho, Firmino, Lallana e Mané che sbucano da tutte le parti. Incolpevole su tre dei quattro gol incassati, avrebbe dovuto fare meglio in occasione del raddoppio del Liverpool. Si riscatta con una respinta felina che ritarda il collasso. Indifeso.

Hector BELLERÍN – 5,5
Volenteroso in attacco, anche se non crea nulla di pericoloso; in difesa non soffre troppo, però è da quelle parti che Coutinho fa’ la differenza e quindi avrebbe potuto aiutare meglio l’esordiente Rob Holding. Impalpabile.

Rob HOLDING – 5
Lanciato nella mischia da Arsène Wenger, ha un inizio promettente. Soffre col passare dei minuti, concede ingenuamente il calcio di punizione che vale il pareggio e poi perde Coutinho in occasione del terzo gol. Impreparato.

Calum CHAMBERS – 5
Si piace tantissimo, quindi lascia da parte la ruvidezza indispensabile ad uno stopper degno di questo nome. Sempre attendista, sempre alla ricerca dell’intervento pulito ed elegante, finisce col lasciare tempo e spazio a chiunque lo punti. Il gol non salva un pomeriggio da dimenticare. Narcisista.

Nacho MONREAL – 6
Alex Iwobi lo abbandona al proprio destino, così come farà Alex Oxlade-Chamberlain quando subentrerà al nigeriano. Mané lo fa ammattire e Clyne non disdegna un buon inserimento dalle sue parti, quindi lo spagnolo è costretto a subire . Non perde la testa, è uno dei meno peggio. Assediato.

Mohamed ELNENY – 6,5 *MOTM
Lucido, preciso, dinamico. L’egiziano domina a centrocampo durante il primo tempo, lasciando a Francis Coquelin e Aaron Ramsey il compito d’incursori. Pattuglia la propria zona con grande disciplina, offrendo sempre una soluzione ai compagni in difficoltà. Sagace.

Francis COQUELIN – 5,5
Ottimo il tackle che lancia l’azione del gol, si danna l’anima come sempre ma – come sempre – si ritrova fuori ritmo e fuori posizione. Un lottatore che ha bisogno di una guida al proprio fianco, purtroppo Aaron Ramsey non è quel tipo di compagno di reparto. Indisciplinato.

Aaron RAMSEY – 5
L’infortunio è l’apoteosi, il tassello finale di un pomeriggio pessimo. Inizia benino, proponendosi per i compagni e inserendosi bene, poi finisce la benzina e non riesce più né a difendere, né ad attaccare.
Scarico.

Alex IWOBI – 5,5
La volontà non manca, però il prodotto finale è davvero insufficiente. A parte l’assist per il gol di Theo Walcott, i suoi passaggi sono sballati e imprecisi. Esce per infortunio. Improduttivo.

Theo WALCOTT – 6
Sbaglia malamente il rigore, che pure si era procurato con un bell’anticipo su Alberto Moreno, e due minuti più tardi trova il gol che sblocca la partita. Sparisce col passare dei minuti, come tutta la linea offensiva dell’Arsenal. Enigmatico.

Alexis SÁNCHEZ – 4
Non è un centravanti, inutile continuare ad illudersi. Non è un uomo da area di rigori, ha bisogno del pallone e di tanto spazio per fare male. Non lascia il minimo segno sulla partita, una sola conclusione a rete in novanta minuti. Invisibile.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 5,5
S’inventa un gran gol, complice un Mignolet distratto, e poi si defila dalla partita. Anziché volare sulle ali dell’entusiasmo, si spegne e osserva i compagni giocare. Scostante.

Santi CAZORLA – 6
Entra al posto dell’infortunato Aaron Ramsey, prende in mano il centrocampo e confeziona l’assist per il gol di Calum Chambers, pennellando una bella punizione a centro area. Suo anche il tocco che dà il là all’azione del due a quattro, anche se chiamarlo assist è troppo. Ispirato.

Granit XHAKA – 5,5
Entra, commette quattro falli e si prende il primo giallo stagionale. Si vede che la sconfitta non è facile da digerire per uno come lui, lotta come se si trattasse di una finalissima. Attitudine promettente, occhio ai cartellini però. Nervoso.

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