lunedì 12 settembre 2016

Arsenal v Southampton 2-1: tre punti d’oro, ma che fatica!

Risultati immagini per arsenal southampton

Senza quel rigore più che generoso all’ultimo minuto, i debutti di Shkodran Mustafi e soprattutto Lucas Pérez avrebbero avuto un gusto diverso, così come alcune scelte di formazione di Arsène Wenger avrebbero subito un’eco ben peggiore.
Certo, la sfida di domani con il Paris Saint-Germain ha pesato non poco nella decisione di far riposare Alexis Sánchez, Olivier Giroud e Granit Xhaka, tuttavia la squadra è sembrata scollegata e troppo confusionaria – tanto in attacco quanto a centrocampo.

 Il tandem composto da Santi Cazorla e Francis Coquelin semplicemente non ha funzionato per quarantacinque minuti, ovvero fino a quando i due si sono scambiati posizione e lo spagnolo è riuscito – dalla zona di centro-sinistra – a diventare il fulcro del gioco, mentre il collega francese ha potuto dedicarsi alla copertura della mediana e qualche incursione in meno.
Serve tempo per rivedere gli automatismi ma appare già evidente quanto Granit Xhaka sia indispensabile alla squadra: con lui in campo, disponiamo di un mediano sempre presente in copertura e, allo stesso tempo, di un regista basso che possa far partire l’azione in maniera semplice e diretta; con lui davanti alla difesa, è molto più plausibile l’ipotesi di vedere Santi Cazorla galleggiare sulla trequarti, assieme a Mesut Özil, in un 4-3-3 che promette spettacolo – ipotesi altrimenti impraticabile con Francis Coquelin in campo.
Senza voler male al francese, le sue qualità sono altre: altrettanto indispensabili in scenari differenti, ma diametralmente opposte a quelle dello svizzero.

La scarsa vena di Mesut Özil e la pochezza di Alex Oxlade-Chamberlain e Theo Walcott sugli esterni, inoltre, hanno reso difficile la vita di Lucas Pérez, sicuramente sorpreso dalla velocità e dall’intensità della Premier League e quindi praticamente invisibile per un’ora, fino alla sostituzione con Olivier Giroud.
Non si tratta certo di una bocciatura per lo spagnolo, però il suo non è certo stato un debutto memorabile.

Nonostante le difficoltà, tuttavia, non sono poche le notizie positive per i Gunners: Shkodran Mustafi non ha affatto sfigurato al fianco del sontuoso Laurent Koscielny, mostrando ottime cose dopo un inizio di partita visibilmente nervoso; il tedesco adora entrare in anticipo e giocare in maniera aggressiva, quindi la Premier League dovrebbe andargli a pennello.
I nostri terzini hanno abbinato grande solidità difensiva a ottime sortite offensive – Hector Bellerín più di Nacho Monreal – e Santi Cazorla ha ribadito al mondo quanto sia un giocatore unico nel suo genere, un mago con la palla al piede che non disdegna un buon contrasto in mediana, quando serve.
Una volta assestata l’intesa con Francis Coquelin e aggiustate le rispettive posizioni in campo, la coppia di centrocampisti ha iniziato a dominare gli avversari e il Southampton non ha praticamente più messo il naso nella nostra trequarti.
Ottimi anche gli innesti di Alexis Sánchez, Olivier Giroud e Alex Iwobi, tutti bravi nel contribuire alla manovra offensiva, ognuno secondo le proprie qualità; con questi tre in campo, anche Mesut Özil ha trovato il modo di rendersi disponibile e partecipe della manovra, nonostante un pomeriggio fino a lì piuttosto anonimo.

Domani arriva il debutto in Champions League in quella che sarà già la partita più difficile del girone; un risultato positivo al Parc des Princes lancerebbe alla grande la campagna europea, togliendo al contempo una buona dose di fiducia alla rivale più accreditata per la qualificazione.
Chissà quali saranno le scelte di Arsène Wenger, per quanto riguarda sia la formazione che l’approccio tattico, personalmente credo che ci saranno diversi cambi rispetto alla vittoria di misura contro il Southampton.

Difficile sapere quanto valga questa squadra in chiave europea, soprattutto se comparata a Bayern Monaco, Barcellona o Real Madrid, però sono fiducioso per quanto riguarda la Premier League: se al momento siamo indietro anni luce rispetto al Manchester City, non siamo molto distanti né dal Chelsea di Conte, né dal Manchester United di Mourinho – date per favorite più dei Gunners; con qualche allenamento in più e un maggiore affiatamento tra i nuovi arrivati, questa squadra può regalarci tante soddisfazioni.

A tra poco per le pagelle di Arsenal v Southampton e domani per l’anteprima di PSG v Arsenal: stay tuned!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti