lunedì 19 settembre 2016

Hull City v Arsenal 1-4: Gunners spumeggianti, la classifica sorride

Hull City 1-4 Arsenal: Gunners stroll to victory over 10 man hosts


Qualcuno dirà, è solo il derelitto Hull City – per di più ridotto in dieci dopo l’espulsione sacrosanta di Livermore; possibile, però la settimana scorsa era solo il Southampton eppure abbiamo vinto con un rigore regalato, all’ultimo secondo.

Con sette punti in classifica, l’Hull City era avversario ben più ostico dei Saints, ancora a secco di vittorie prima della partita del weekend scorso, e per di più giocava tra le mura amiche – determinato a regalare un’altra gioia inattesa ai propri tifosi.

Eppure gli uomini di Arsène Wenger sono andati al KC Stadium, soffocato ogni velleità dei Tigers con un pressing spietato ed efficace – guidato con maestria da un Francis Coquelin che la stragrande maggioranza avrebbe voluto vedere in panchina, per far posto a Granit Xhaka.
I gol di Alexis Sánchez, Theo Walcott e la sublime conclusione dalla distanza dello svizzero hanno suggellato un pomeriggio molto positivo, che ci vede tornare ai piani alti della classifica, appena macchiato dal rigore sbagliato dal cileno.

Mi ci metto pure io, in mezzo a quella maggioranza, però non ho paura di ammettere che l’alsaziano ci ha visto giusto e sta costruendo un tema tattico estremamente interessante: attacco mobile senza punti di riferimento, centrocampo aggressivo che vuole recuperare palla già negli ultimi trentacinque metri e difesa alta, altissima.
Contro il PSG la strategia ha funzionato solo nella ripresa – colpa di quel gol incassato ingenuamente dopo nemmeno un minuto – però ci sono le premesse per vedere un Arsenal finalmente spettacolare.
Rischieremo molto di più, incasseremo qualche gol in più, però forse passeremo oltre la fase noiosa ed inefficace del possesso palla prolungato e sterile.

Avrei voluto in campo Granit Xhaka e non Francis Coquelin, Lucas Pérez e non Alex Iwobi, eppure sono stati proprio loro due i migliori in campo – a confermare che l’uomo in panchina sa ancora il fatto suo e non ha finito di cercare soluzioni tattiche inattese e funzionali alla squadra, a dispetto di quanto stampa e una buona parte dei tifosi sostenga.

Intendiamoci, c’è ancora tanto da perfezionare perché Alexis Sánchez non è il centravanti che potrebbe essere, Shkodran Mustafi si sta ancora integrando alla squadra e a volte la manovra non è fluida quanto dovrebbe, però siamo la squadra che segna di più dopo il Manchester City ed è un segnale incoraggiante.
I giocatori sembrano carichi e determinati, la fiducia cresce con ogni vittoria – siamo alla terza consecutiva – e i meccanismi si oliano pian piano; giocatori come Granit Xhaka, Aaron Ramsey, Luca Pérez e Olivier Giroud avranno la possibilità di mettersi in mostra e lottare per un posto da titolare, mai come quest’anno la concorrenza sembra reale e spietata, in ogni reparto.
Siamo forse un po’ corti sugli esterni, principalmente a causa delle cattive prestazioni di Alex Oxlade-Chamberlain, però in Alex Iwobi abbiamo trovato un piccolo gioiello che può regalarci enormi soddisfazioni ed essere una sorpresa a livello nazionale ed europeo – a patto di lavorare difensivamente, perché altrimenti non rimarrà a lungo nell’undici titolare.

Tutto da verificare sabato prossimo contro il Chelsea, ovviamente.
Prima però c’è la sfida di Capital One Cup contro il Nottingham Forest degli ex Henri Lansbury e soprattutto Nicklas Bendtner, domani sera: in campo scenderà chi finora ha avuto meno minuti a disposizione e sarà affamato di visibilità e fiducia.

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