mercoledì 28 settembre 2016

Preview, Arsenal v Basilea: svizzeri piccoli con le piccole ma grandi con le top – attenzione, Gunners!



Superpotenza in Super League – dieci titoli nazionali nelle ultime tredici edizioni e un ottavo campionato consecutivo già ipotecato grazie ai tredici punti di vantaggio dopo nove turni – il Basilea ha la brutta abitudine di tirar fuori grandi prestazioni contro gli avversari di rango, salvo poi perdersi contro squadre virtualmente più abbordabili come il Ludogorets, di fronte al quale gli uomini di Urs Fischer non sono andati oltre il pareggio interno.

I risultati di prestigio contro Chelsea, Liverpool e soprattutto Manchester United sono ancora nelle memorie dei tifosi locali, però è difficile non considerare quelle nottate poco più di momenti di perfezione effimera, visto che il Basilea non si è mai spinto oltre gli ottavi di Champions League e ha spesso arrestato i propri sforzi una volta raggiunto l’obbiettivo della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

L’Arsenal arriva alla sfida forte del sontuoso tre a zero rifilato al Chelsea e della serie di cinque vittorie consecutive (sette risultati utili, contando i pareggi contro Leicester City e PSG) ottenute contro Watford, Southampton, Hull City e Nottingham Forest, prima dell’apoteosi dello scorso weekend.
Nonostante un turnover che si annuncia piuttosto intenso e l’ottima organizzazione dell’avversario, i Gunners hanno le qualità necessarie per portare a casa i tre punti e dare seguito al pareggio ottenuto a casa del Paris Saint-Germain.

La Conferenza Stampa

§     Coquelin fuori per tre settimane, gli esami hanno dato esito positivo

§     Dimostriamo di aver imparato dalla sconfitta contro l’Olympiacos

§     Il Basilea ha grande esperienza in Champions League

§     Giroud squalificato ma in dubbio anche per la sfida contro il Burnley

L’Avversario
Come anticipato, il Basilea ha una pessima reputazione in Inghilterra: una vittoria a Stamford Bridge contro il Chelsea, un pareggio a Old Trafford contro il Manchester United e lo stesso risultato ad Anfield, contro il Liverpool: dal 2011 ad oggi, i pluricampioni di Svizzera in carica hanno disputato otto incontri in terra inglese e ne hanno persi solo due, contro il Chelsea in semifinale di Europa League – bloccando la strada tra le altre anche al Tottenham, fermato sul 3-3.
Molto ben organizzati e disciplinati, gli uomini di Urs Fischer praticano un 4-2-3-1 piuttosto tradizionale, lasciando all’italo-argentino Matías Delgado il compito di accendere la luce sulla trequarti – a patto che il capitano dei basilesi recuperi da alcuni fastidi muscolari che lo hanno afflitto recentemente; sulle fasce si giocano un posto Steffen, Bjarnsson e Elyounoussi, con questi ultimi favoriti per via della maggiore esperienza internazionale: il primo compito sarà ovviamente quello di proteggere i propri terzini, però entrambi saranno chiamati a lanciarsi in avanti per evitare che Doumbia – o il più versatile Janko – si ritrovino troppo isolati in avanti.
Difendere, chiudere gli spazi e ripartire – la ricetta del Basilea è la più semplice del mondo ma allo stesso tempo la più rischiosa perchè incassare un gol a freddo significherebbe mandare all’aria tutti i piani e correre rischi inauditi contro Alexis Sánchez e compagnia.

Da tenere d’occhio il centrale difensivo Suchy e Taulant Xhaka, fratello maggiore del nostro Granit, che sono i due organizzatori e trascinatori della squadra – il loro apporto sarà fondamentale per tenere unita una squadra che avrà bisogno dello sforzo di ogni singolo per portare a casa un risultato positivo.

La Formazione di Arsène Wenger
Sarà turnover in casa Arsenal: Lucas Pérez, Alex Oxlade-Chamberlain, Granit Xhaka, Mohamed Elneny, David Ospina e Kieran Gibbs sono in corsa per una maglia da titolare. Chi resterà fuori?
Sicuramente Petr Čech e – per ovvie ragioni – pure Francis Coquelin, mentre a centrocampo potrebbe godere di un turno di riposo anche Santi Cazorla, come successo contro il Nottingham Forest; probabile che Alex Iwobi trovi posto in panchina per far spazio al nuovo acquisto Lucas Pérez, mentre Mesut Özil, Alexis Sánchez e Theo Walcott dovrebbero essere tra i superstiti della vittoria contro il Chelsea.

Appurato che Arsène Wenger non ama stravolgere la fisionomia della squadra e visto il calibro dell’avversario – palesemente di un altro livello rispetto agli ultimi avversari di Capital One Cup – credo che la formazione di partenza non si allontanerà troppo da quella vista al City Ground di Nottingham, rinforzata però da una linea difensiva più esperta e rodata.
Sarebbero quindi quattro i cambi rispetto alla partita di sabato scorso contro il Chelsea, con Granit Xhaka, Mohamed Elneny, Lucas Pérez e David Ospina al posto di Santi Cazorla, Francis Coquelin, Alex Iwobi e Petr Čech, tutti in panchina – salvo colpi di scena, come sempre da mettere in conto quando in panchina hai Arsène Wenger.

Questi i probabili undici che vedremo in campo questa sera alle 20:45 (ora italiana):

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