venerdì 9 settembre 2016

Preview, Arsenal v Southampton: due nuovi Gunners pronti al debutto, aspettando conferme dopo il Watford



La bella vittoria ottenuta contro il Watford sembra lontanissima, complici gli ultimi giorni di mercato e la sosta per le qualificazioni al Mondiale 2018, ma per i Gunners è fondamentale ripartire dai primi quarantacinque minuti di Vicarage Road, fatti di velocità, gol, organizzazione e trame offensive di prima classe.

Nonostante una seconda frazione decisamente meno entusiasmante, gli uomini di Arsène Wenger hanno dominato l’avversario e mostrato segni molto incoraggianti per il seguito della stagione, soprattutto a centrocampo dove Santi Cazorla e Granit Xhaka hanno dettato legge tanto in fase d’impostazione quanto in difesa.

Con il Southampton ancora a secco di vittorie e lontano dalle prestazioni dell’anno scorso, sarebbe imperdonabile non farne un sol boccone e fare il pieno di fiducia in vista dell’esordio in Champions League, a Parigi contro il PSG di Emery.

La Conferenza Stampa

§       Ramsey out, Iwobi disponibile. Possibile turno di riposo per Sánchez

§       Mustafi e Lucas Pérez in corsa per un posto da titolare

§       Questo Arsenal è una squadra di uomini, non più ragazzini

§       Sánchez ha le qualità per giocare ai livelli di Messi e Cristiano Ronaldo

L’Avversario
Come anticipato, il Southampton non naviga in buone acque in questo momento: le partenze di Koeman, Wanyama e Mané pesano tanto negli equilibri della squadra, il nuovo manager Claude Puel (un pupillo di Arsène Wenger) deve ancora dare un’identità precisa alla squadra e i nuovi acquisti Højberg, Pied, Redmond e Austin sono ancora in fase di adattamento.
L’ultimissimo arrivo, l’estroso fantasista Boufal prelevato dal Lille, è pronto al debutto e potrebbe portare quella vivacità che è mancata nelle prime tre partite di campionato, terminate con due pareggi deludenti contro Sunderland e Watford e la sconfitta contro il Manchester United.
I Saints dovrebbero schierarsi in campo con un 4-4-2 a rombo, resta da vedere quali saranno gli uomini scelti da Puel per ispirare la manovra offensiva: Tadic è stato deludente nella posizione di trequartista ma resta l’uomo più pericoloso in casa Southampton, Redmond in versione attaccante ha convinto e Long è capace di accelerazioni improvvise e letali – oltre a produrre un volume di lavoro difensivo impareggiabile; se all’equazione aggiungiamo Boufal, acquistato proprio per occupare la posizione di trequartista, Puel si trova con quattro uomini per tre maglie e dovrà fare una scelta pesante.

Possibile che il Southampton si preoccuperà innanzitutto di chiudere gli spazi sulla trequarti, anche a costo di lasciare varchi sulle fasce alle sovrapposizioni di Hector Bellerín e Nacho Monreal, per poi rallentare il ritmo e far circolare il pallone a centrocampo, dove Højberg e Romeu assicurano un possesso palla affidabile.
Con ogni probabilità, addormentare la partita sarà la priorità di José Fonte e compagni, al fine di costringere i padroni di casa a prendere qualche rischio in più per sbloccare la contesa e punire il minimo errore con una verticalizzazione improvvisa verso i due attaccanti.

Se i Gunners vorranno fare male alla squadra ospite, sarà importante allargare la manovra al massimo per obbligare i centrocampisti centrali del Southampton a liberare la zona nevralgica del campo, pena ritrovarsi imbottigliati nel traffico davanti alla difesa; non avendo infatti esterni di ruolo in mediana, il Southampton rischia di farsi travolgere dalle avanzate di Theo Walcott e Hector Bellerín a destra o Alexis Sánchez e Nacho Monreal a sinistra – a meno di non chiedere gli straordinari ai propri centrocampisti centrali, con il rischio di liberare spazi fondamentali per Santi Cazorla e Mesut Özil sulla trequarti.

La Formazione di Arsène Wenger
Il rientro tardivo di Alexis Sánchez dal Cile (il giocatore è atterrato a Londra giovedì a notte fonda, come David Ospina) scombussola lievemente i piani di Arsène Wenger, perché improvvisamente l’ipotesi di vedere Lucas Pérez in campo dal primo minuto prende corpo: se il cileno dovesse davvero restare in panchina, lo spagnolo se la vedrebbe con Alex Oxlade-Chamberlain per completare il trio d’attacco accanto a Theo Walcott e Olivier Giroud – e l’inglese non è proprio in forma smagliante.
A mio parere, Alexis Sánchez sarà regolarmente titolare in attacco e lo spagnolo partirà quindi dalla panchina, come sempre infatti sarà impossibile tenere l’ex attaccante di Udinese e Barcellona lontano dal rettangolo di gioco.
L’unico altro dubbio di formazione riguarda il centro della difesa, dove il giovane Rob Holding – eccellente contro Leicester City e Watford – potrebbe perdere il posto da titolare a favore di Shkodran Mustafi: l’inglese non ha fatto nulla di male per finire in panchina, tuttavia l’opportunità di offrire minuti di rodaggio alla coppia formata da Shkodran Mustafi e Laurent Koscielny, in vista di impegni più probanti come quello di martedì in Champions League, è troppo ghiotta per lasciarsela scappare.
Per il resto, la formazione sembra più o meno completa e non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti rispetto a quanto visto a Vicarage Road: Olivier Giroud dovrebbe essere l’unica novità, salvo sorprese dell’ultimo minuto.

Questi i probabili undici che vedremo in campo all’Emirates Stadium sabato alle 16 (ora italiana):


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