martedì 20 settembre 2016

Preview, Nottingham Forest v Arsenal: prima stagionale in Coppa di Lega, come risponderanno i Gunners?



Questa sera l’Arsenal debutta in Coppa di Lega a casa del Nottingham Forest, squadra tra le più vivaci e imprevedibili in Championship come testimoniano il secondo miglior attacco del campionato e la seconda peggior difesa; gli uomini di Montanier sanno come attaccare in massa ma non sono i meglio organizzati difensivamente, ci sono quindi buone probabilità di divertirsi al City Ground di Nottingham.
Ammesso che siano tutti in campo, saranno ben tre gli ex-Gunners che stasera affronteranno il proprio passato – più o meno glorioso: il dimenticabile Armand Traoré, che agli esordi ha fatto sembrare Gaël Clichy il nuovo Roberto Carlos, Henri Lansbury, il bimbo prodigio che è mai esploso e soprattutto Lord Nicklas Bendtner, The Greatest Striker That Ever Lived.
Se per il primo non nutro nessun sentimento particolare e per l’attaccante danese provo quasi compassione, veder partire Henri Lansbury mi ha deluso perché ero certo che il ragazzo avrebbe potuto essere un giocatore da Arsenal, un centrocampista con un gran piede e tanta corsa – in pratica una sorta di Aaron Ramsey con una certa disciplina tattica.
Mi sbagliavo, purtroppo, ma sono contento di vedere che l’ex promessa di Hale End ha saputo costruirsi una carriera di tutto rispetto.

Tornando all’Arsenal, saranno tanti i cambi nello schieramento di Arsène Wenger – come da tradizione in Coppa di Lega – con giovani come Chris Willock, Chuba Akpom, Krystian Bielik e Jeff Reine-Adelaïde in ballo per un posto tra i diciotto convocati, se non tra i titolari.

La Conferenza Stampa

§     Olivier Giroud e Aaron Ramsey ancora indisponibili, Gabriel giocherà

§     Bendtner ha sempre avuto tutte le qualità per diventare un grandissimo

§     Lucas Pérez avrà presto tante opportunità per mettersi in mostra

§     Vogliamo mantenere la fiducia acquisita con le recenti vittorie

L’Avversario
Come detto, la disciplina difensiva non è il forte del Nottingham Forest e sarà questo il punto debole da sfruttare, per l’Arsenal; con i terzini spesso in posizione molto avanzata e un centrocampo privo di un vero e proprio interditore, la squadra di Montanier si ritrova in inferiorità numerica e vittima di contropiede rapidi e letali contro i quali non sembra esistere contromisura, al momento.
Spesso in difficoltà anche sui calci piazzati, il Nottingham Forest ha incassato fino a qui la bellezza di diciassette gol in otto partite e deve ringraziare il proprio attacco se non si ritrova nei bassifondi della classifica: Assombalonga, Vellios e ora Bendtner sono attaccanti di ottimo livello per il Championship, specialmente il primo, e assieme a loro giocatori come Lansburi, Pereira e lo svizzero Kasami sanno creare occasioni da rete in maniera costante.
Se l’Arsenal fosse una squadra normale, la partita di stasera sarebbe una mera formalità – anche al netto delle tante riserve in campo – ma siccome Laurent Koscielny e la sua truppa sono specialisti nel complicarsi la vita, la sfida del City Ground potrebbe diventare più complicata di quanto dovrebbe.

La Formazione di Arsène Wenger
Il manager alsaziano ha confermato che darà un’opportunità a due o tre giovani ma che la squadra sarà – nell’insieme – piuttosto esperta; i vari Mathieu Débuchy, Granit Xhaka, Alex Oxlade-Chamberlain, Kieran Gibbs, Gabriel e Lucas Pérez partiranno certamente titolari, oltre al portiere di coppa David Ospina, così come dovrebbero essere della partita Mohamed Elneny e Rob Holding.
Chi saranno i giovani ai quali Arsène Wenger concederà una possibilità? Partiranno titolari?
Chuba Akpom, il più esperto del gruppo degli U23, è quello che ha le maggiori probabilità di giocare titolare in attacco, complici gli infortuni di Olivier Giroud, Danny Welbeck e Yaya Sanogo – oltre al riposo concesso ad Alexis Sánchez e Theo Walcott – mentre Jeff Reine-Adelaïde potrebbe essere il trequartista designato al posto di Mesut Özil; meno probabili gli innesti di Krystian Bielik in difesa – ci sono Gabriel e Rob Holding davanti a lui – e Chris Willock, anche se quest’ultimo è di gran lunga il più interessante del gruppo e non è escluso che trovi un posto in panchina.

Questi i probabili undici che vedremo in campo questa sera alle 20:45 (ora italiana):

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