martedì 13 settembre 2016

Preview, PSG v Arsenal: Gunners alla conquista di Parigi



Stasera i Gunners iniziano la loro campagna europea al Parc des Princes di Parigi, casa di un Paris Saint-Germain orfano di Zlatan Ibrahimović, David Luiz e Laurent Blanc; l’era di Unai Emery, ex allenatore da record a Siviglia, è agli albori e i risultati fino a qui sono piuttosto deludenti: sconfitti dal Monaco e obbligati al pareggio casalingo dal Saint-Étienne, i parigini sembrano lontanissimi parenti della squadra schiaccia-sassi delle scorse stagioni.

Come ha detto Arsène Wenger in conferenza stampa, il PSG ha perso ben più di un giocatore in Zlatan Ibrahimović e la partenza di David Luiz ha avuto un peso specifico ben più importante di quanto si possa credere: al netto degli errori banali e delle ingenuità, il brasiliano era una figura di riferimento dello spogliatoio del PSG e uno dei giocatori più esperti della squadra – quindi la sua mancanza non dev’essere sottovalutata.

Dal canto suo, l’Arsenal arriva al debutto in Champions League forte di due vittorie consecutive in campionato – anche se l’ultima è stata complicata e fortunosa – e con giocatori fondamentali come Alexis Sánchez, Olivier Giroud e Granit Xhaka belli freschi, dopo aver approfittato di un turno di riposo contro il Southampton.
L’impressione è che questo sia il momento migliore per affrontare il Paris Saint-Germain perché, inevitabilmente, la squadra di Unai Emery troverà quegli automatismi e quell’intesa che la porteranno ad essere di nuovo la grande favorita in Ligue 1 e una mina vagante in Champions League – quindi meglio giocarsi la grande sfida al più presto, quando lo spartito non è ancora andato a memoria.

La Conferenza Stampa

§       Koscielny recuperato dopo il colpo al viso subìto contro il Southampton

§       Senza Zlatan al PSG manca il leader, capitano e giocatore simbolo

§       Stiamo negoziando con Özil e Alexis per rinnovare i loro contratti

§      Wenger ha rifiutato il PSG per amore dell’Arsenal e dei suoi valori

L’Avversario
Come anticipato, il Paris Saint-Germain non è nelle condizioni migliori, al momento.
Oltre ai risultati negativi, Unai Emery deve fare i conti con giocatori che si portano dietro piccoli infortuni e altri non ancora al top della forma: Thiago Silva, Kurzawa, Pastore e Cavani sono in dubbio per la sfida di stasera, mentre Marquinhos e Matuidi non stanno offrendo le prestazioni che ci aspetta da due giocatori del loro livello.
Oltre le difficoltà attuali, tuttavia, il PSG resta una squadra estremamente pericolosa e la favorita numero uno per finire in testa al gruppo: giocatori come Cavani, Di María, Lucas Moura, Verratti e Pastore posseggono qualità tali da poter cambiare qualsiasi partita in un lampo, anche nel bel mezzo della peggiore delle prestazioni.
Se l’Arsenal vorrà fare risultato a Parigi, sarà importante chiudere bene le fasce e impedire a Verratti di dettare i ritmi a centrocampo: Hector Bellerín e Nacho Monreal avranno un bel daffare con Di María e soprattutto la velocità e imprevedibilità di Lucas Moura, però spetterà a Mesut Özil e Santi Cazorla rendere la vita difficile al regista italiano, senza le cui geometrie il Paris Saint-Germain fatica a dare ritmo e profondità alla propria manovra.

La Formazione di Arsène Wenger
Ripeto l’esercizio, anche se in quasi cinque anni di esistenza di questo blog non ricordo aver mai azzeccato la formazione iniziale!
Avremmo vinto di più, se Arsène Wenger avesse ascoltato i suggerimenti di ClockEnd Italia? Ovviamente sì, l’alsaziano però non lo ammetterà mai.

Il primo dubbio riguarda il ruolo di portiere, perché non è escluso che Arsène Wenger ripeta l’esperimento miseramente fallito l’anno scorso e consideri David Ospina il titolare di coppa – che sia Capital One Cup, FA Cup o Champions League, appunto.
Spero di sbagliarmi ma temo che il colombiano partirà titolare stasera al posto di Petr Čech.
La difesa dovrebbe subire meno trasformazioni e vedere la conferma di Hector Bellerín, Nacho Monreal, Laurent Koscielny e del nuovo arrivato Shkodran Mustafi, mentre a centrocampo resta aperta la corsa tra Francis Coquelin, Mohamed Elneny e Granit Xhaka per il ruolo di mediano, con lo svizzero in vantaggio rispetto ai colleghi: in una partita durante la quale controllare il possesso palla sarà fondamentale, fare a meno di uno dei più promettenti registi in Europa sarebbe azzardato. Un Santi Cazorla in forma smagliante e Mesut Özil completeranno il reparto nevralgico dei Gunners.

Più complesso il discorso che riguarda l’attacco, in palio ci sono tre maglie e a contendersele sono ben in sei: Theo Walcott, Alex Oxlade-Chamberlain, Alexis Sánchez, Olivier Giroud, Alex Iwobi e Lucas Pérez hanno ciascuno pregi e difetti ben precisi, resta da capire chi sono i più adatti per affrontare la difesa del PSG.
Alexis Sánchez sembra l’unico sicuro di in posto da titolare, con Olivier Giroud favorito su Lucas Pérez per il ruolo di centravanti e Alex Iwobi, Theo Walcott e Alex Oxlade-Chamberlain in lizza per la maglia restante; difficile che quest’ultimo abbia un’altra opportunità dopo l’ennesima prova incolore contro il Southampton, più probabile che Theo Walcott conservi il proprio posto nell’undici di partenza e il giovane nigeriano faccia da jolly durante la partita.

Tutte speculazioni che verranno sicuramente smentite da Arsène Wenger il quale – dopo aver letto l’anteprima – cambierà radicalmente le proprie scelte, per dispetto.

Questi i probabili undici che vedremo in campo stasera alle 20:45 (ora italiana):

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