lunedì 31 ottobre 2016

Un mese di Arsenal, il bilancio è più che positivo



È passato un mese dall’ultimo post che avete letto su questo blog, attraverso la newsletter, Twitter o Facebook; un mese che chi scrive ha passato tra ospedali e cliniche, reparti di radioterapia e sedute di chemioterapia per sconfiggere un nemico subdolo e che invece l’Arsenal ha sfruttato in maniera egregia per issarsi al secondo posto in Premier League e in ottima posizione per guadagnare l’accesso agli ottavi di Champions League.
L’ultimo post prima di questo è stata l’anteprima alla sfida di Champions League contro il Basilea, partita poi vinta in maniera brillante e convincente dagli uomini di Arsène Wenger, grazie ad una doppietta del rinato Theo Walcott; alla bella prova casalinga contro i campioni svizzeri in carica ha fatto seguito la ben più laboriosa vittoria in casa del Burnley (1-0, rete di Laurent Koscielny) e quelle contro lo Swansea (3-2 firmato Theo Walcott e Mesut Özil) di coach Bradley – primo statunitense a guidare una squadra di Premier League – e Ludogorets (6-0 con gol di Alex Oxlade-Chamberlain, Alexis Sánchez, l’immancabile Theo Walcott e la prima tripletta da professionista di Mesut Özil).
Un Middlesbrough ben organizzato ha costretto i Gunners a rallentare momentaneamente la corsa, imponendoci lo 0-0 casalingo, ma Alexis Sánchez e compagni hanno immediatamente ritrovato il cammino della vittoria convalidando il passaggio ai quarti di finale di Capital One Cup a spese del Reading (2-0 con doppietta di Alex Oxlade-Chamberlain) e affossando poi il derelitto Sunderland di David Moyes con una vittoria perentoria allo Stadium of Light (4-1 firmato da Alexis Sánchez e Olivier Giroud, entrambi a segno con una doppietta).

La classifica di Premier League ci sorride, la Capital One Cup ci vedrà lottare con il Southampton per un posto in semifinale (traguardo raggiunto l’ultima volta durante la stagione 2010/11, quella della sciagurata finale contro il Birmingham) e in Europa siamo attualmente primi del girone, quindi il bilancio di questo mese di Ottobre non può che essere positivo.

Venga pure il mese di Novembre, storicamente il più difficile per l’Arsenal – soprattutto in campionato: tradizionalmente, i Gunners soffrono parecchio durante questo mese “maledetto” e raccolgono circa mezzo punto in meno rispetto alla media degli altri mesi (vedere per credere).


Una tendenza che non può non preoccupare sapendo che durante i prossimi trenta giorni affrontiamo Tottenham, Manchester United, Bournemouth e Southampton in Premier League e Ludogorets e Paris Saint-Germain in Champions League.
Un calendario fitto e difficile, un cammino probante nel momento statisticamente più difficile per Arsène Wenger e i suoi, ecco un perfetto banco di prova per una squadra che ha mostrato un gioco, uno spirito e una coesione molto promettenti.

Sotto con le partite di cartello, sotto con il mese di passione che ci attende – a partire dalla sfida di domani contro il Ludogorets a Razgrad: nonostante il 6-0 di due settimane fa, i bulgari sono tutt’altro che un avversario morbido, ancor meno quando giocano in casa; il Paris Saint-Germain si è imposto a fatica, portando a casa tre punti d’oro, e lo stesso dovremo fare noi  perché ogni altro risultato metterebbe in serio pericolo la possibilità di terminare in testa al girone, mentre una vittoria potrebbe fare tutta la differenza nella corsa tra noi e la truppa di Unai Emery; complice l’ancor più delicata trasferta a Basilea che attende i francesi, i tre punti in palio al Vasil Levski Stadium di Razgrad potrebbero creare un distacco in classifica non più colmabile per i transalpini a meno di vincere all’Emirates Stadium tra due settimane.

Inutile spingersi troppo in là con calcoli e previsioni, l’importante sarà portare a casa la vittoria.
A domani per l’anteprima della prima trasferta bulgara dell’Arsenal!

1 commento:

  1. Inecceppibile e lucido , as usual peraltro, tra qualche settimana sapremo molto del tipo di stagione che ci attende, sperando sempre sia quella che non vogliamo dire per scaramanzia. In bocca al lupo per la tua guerra, anche io ho qualche problema di salute meno grave.

    RispondiElimina

I Vostri Commenti