mercoledì 23 maggio 2018

Arsenal in contropiede, Unai Emery è il nuovo allenatore



Dopo settimane di speculazioni e annunci altisonanti per l’imminente nomina di Mikel Arteta a nuovo allenatore, il tridente delle meraviglie Gazidis-Sanllehi-Mislintat ha spiazzato tutti e messo sotto contratto biennale – con opzione per una terza stagione – Unai Emery, ex allenatore di Siviglia e Paris Saint-Germain, tra le altre.

Il basco arriva a Londra con le ottime referenze guadagnate grazie ai trionfi europei con Siviglia e un biennio in chiaroscuro a Parigi – se così possiamo chiamare due stagioni durante le quali Neymar e compagnia hanno vinto uno scudetto, due coppe di Francia,due supercoppe e due coppe di lega.

Unai Emery paga il fatto di non aver saputo trasformare il PSG in una superpotenza europea – come Laurent Blanc e Carlo Ancelotti prima di lui – e un rapporto conflittuale con Neymar, pupillo della dirigenza; pesa inoltre anche la famosa remuntada del Barcellona, capace di ribaltare lo 0-4 incassato a Parigi e scrivere la storia della più celebre competizione europea.

Cosa possiamo aspettarci da Unai Emery?
Sistematicamente fedele al 4-2-3-1 che ben conosciamo, abbandonato non senza remore durante il biennio parigino, Unai Emery predilige un gioco molto più diretto ed incentrato sul contropiede, rispetto ad Arsène Wenger; non aspettatevi un Arsenal alla Atletico Madrid di Diego Simeone, però la fase di non possesso palla sarà molto più curata rispetto al recente passato.
Inoltre, Unai Emery predilige due terzini molto offensivi ed intraprendent, cui farà da contraltare un regista basso che si sistema tra i due centrali di difesa – tutta musica per le orecchie di Hector Bellerín, Nacho Monreal, Sead Kolasinac e Granit Xhaka.
Dal centrocampo in su, le squadre del basco prevedono una mezz’ala con spiccate doti d’incontrista e capace di coprire grandi distanze, e tre trequartisti capaci di accentrarsi e giocare in spazi molto stretti, ruoli che Mesut Özil, Henrik Mkhytarian e Alex Iwobi sono già abituati a coprire; in attacco invece Unai Emery preferisce centravanti che attaccano la profondità e capaci di destreggiarsi con il fraseggio corto, quindi con Alexandre Lacazette e Pierre-Emerick Aubameyang saremmo più che coperti.

Ciò che davvero cambierà sarà l’attenzione ai dettagli, la preparazione tattica e lo studio degli avversari, visto che Unai Emery stesso ha ammesso di studiare fino a dodici ore di video per ogni partita da preparare; inoltre, il nuovo allenatore è abituato a preparare dei dossier individuali che ogni giocatore è “invitato” a memorizzare, all’interno dei quali si evidenziano qualità, difetti e abitudini dell’avversario diretto.

Da tempo abituato a lavorare sul campo e lasciare contratti, trasferimenti e negoziati al Club – come success con Monchi a Siviglia – Unai Emery calza a pennello al nuovo corso “continentale” dell’Arsenal, non più manager-centrico ma organizzato in maniera più gerarchica e professionale.

Il mezzo flop di Parigi lascia qualche alone di diffidenza, soprattutto per quanto riguarda le capacità di gestire giocatori di alto profilo, però le basi per fare bene e riportare l’Arsenal nei quartieri alti ci sono tutte. Ci vorrà tempo, perché Unai Emery dovrà conoscere i giocatori, il campionato e il Club, quindi per la prima stagione non mi aspetto nulla di più che un gioco fatto d’intensità, transizioni rapide e una fase difensiva finalmente presentabile.
Dovessimo riuscire a strappare un biglietto per la prossima Champions League e fare un bel percorso nelle coppe, la stagione per quanto mi riguarda sarebbe un successo.

Benvenuti nel futuro, Gooners


2 commenti:

  1. E'una sensazione troppo "strana" sapere e vedere ufficialmente che ora c'è qualcuno al posto (anche se con molti meno compiti e potere) di Arsene Wenger. E' difficile da spiegare, fra pregi e difetti è lui "l'ARSENAL" che AMO! Però adesso si guarda avanti. La curiosità è tanta. Tante cose da scoprire. Avremo finalmente una difesa o una fase difensiva più solida? Bellerin imparerà a difendere? Avremo il tanto sospirato INTERDITORE in mezzo al campo causa di tanti problemi? Ozil avrà sempre a disposizione il tempo per accendersi anche dopo "ASSENZE" prolungate? Ramsey sarà più disciplinato tatticamente? E Wilshere? Ad ogni modo auguro ad Unay Emery di replicare i primi 10 anni del suo predecessore. COYG

    RispondiElimina
  2. Io mi accontenterei di vedere una fase difensiva degna e magari anche un DC all'altezza.. il resto della squadra c'è e va solo indottrinata in un certo modo.. il resto verrà da se..

    RispondiElimina

I Vostri Commenti