venerdì 10 agosto 2018

Arsenal 2018/2019, che si alzi il sipario




Il mercato è ufficialmente chiuso, per lo meno in Inghilterra, e di conseguenza possiamo finalmente parlare di calcio vero, di tattiche, di formazioni e di prestazioni.
Con le sole eccezioni di Joel Campbell, Carl Jenkinson e David Ospina, tutti i giocatori attualmente a disposizione di Unai Emery sono parte integrate del nuovo corso, compresi Aaron Ramsey e Danny Welbeck, entrambi in scadenza di contratto e potenzialmente liberi di andarsene a parametro zero l’estate prossima.
Se il gallese sembra perennemente in procinto di firmare un nuovo contratto, attorno all’attaccante inglese è caduto un silenzio molto sinistro, quindi non è impensabile che l’ex Manchester United abbia già deciso di svincolarsi dall’Arsenal.

Sono quindi 24 gli uomini effettivamente a disposizione del tecnico spagnolo, più i giovani Eddie Nketiah, Reiss Nelson e Emile Smith-Rowe; un numero accettabile, soprattutto nell’ottica di giocare quattro competizioni e applicare quindi un turnover adeguato.

Ogni reparto ha però i propri vantaggi e i propri limiti, ecco il dettaglio:

Portieri
Il debuttante Bernd Leno e il veterano Petr Čech si giocheranno il posto da titolare, con il tedesco ex-Leverkusen leggermente favorito; decisamente superiore con il pallone tra i piedi e più reattivo, Bernd Leno potrebbe approfittare del pessimo finale di stagione scorso di Petr Čech e imporsi subito come prima scelta, anche se il portierone ceco non si darà per vinto molto facilmente.
Già abituato alla fisicità della Premier League, Petr Čech ha l’esperienza e il carisma che mancano al tedesco – che potrebbe soffrire gli esordi come fecero all’epoca David de Gea, Lukasz Fabianski e Thibaut Courtois; non sarà più un giovanotto ma di certo quello visto la scorsa stagione non è il vero Petr Čech, quindi non è da escludere una sorpresa tra i pali oppure un’alternanza tra i due, a seconda della competizione e del momento di forma.
Una formula sempre più di moda, quella dei due portieri “alla pari”, che lascerebbe solo le briciole al povero Emiliano Martinez, che dovrà accontentarsi della Coppa di Lega.

David Ospina sembra destinato a partire, con il Besiktas in prima fila.

Difensori
Pochi gli intoccabili, ancora meno i difensori che sembrino poter garantire un rendimento costante e accettabile.
Le facce nuove sono quelle degli esperti Stephan Lichtsteiner e Sokratis Papasthatopoulos, arrivati rispettivamente dalla Juventus (parametro zero) e dal Borussia Dortmund (quindici milioni di euro), e porteranno esperienza, cattiveria e fisicità ad una linea difensiva endemicamente troppo gentile.
Nacho Monreal e Hector Bellerín dovrebbero consolidare il proprio ruolo di titolari, a discapito di Sead Kolašinac e dello svizzero, mentre al centro dovrebbero essere proprio Sokratis e Shkodran Mustafi a partire titolari – in attesa del ritorno in campo di Laurent Koscielny.
I giovani Rob Holding e Dinos Mavropanos proveranno a ritagliarsi un posto e potrebbero anche riuscire a scalzare i più esperti compagni di reparto, soprattutto nel periodo necessario ad assimilare le nuove tattiche di Unai Emery.
L’aspetto più interessante sarà infatti vedere come la squadra si sistemerà quando non in possesso del pallone, quali saranno le indicazioni del nuovo allenatore in merito – dopo anni d’improvvisazione targata Arsène Wenger.
Se uno ad uno i difensori a disposizione dell’Arsenal non sembrano così convincenti, forse diventeranno un insieme molto più solido della somma delle singole parti.

Non mi aspetto di certo miracoli, però una lunga serie di accorgimenti tattici.

Centrocampisti
Più avanziamo sul campo, più le cose si fanno interessanti in casa Arsenal!
Tra i nuovi acquisti e i centrocampisti già a disposizione, Unai Emery ha l’imbarazzo della scelta quando si tratta di scegliere gli uomini in mediana: Granit Xhaka, Mattéo Guendouzi, Mohamed Elneny, Ainsley Maitland-Niles e Lucas Torreira per le posizioni più arretrate, Aaron Ramsey, Alex Iwobi, Henrik Mhkitaryan e Mesut Özil per quelle più avanzate – senza dimenticare i giovanissimi Reiss Nelson e Emile Smith-Rowe.
Il vero problema rischia di essere quello di trovare il giusto equilibrio ma ciò dipenderà molto dall’avversario e dal tipo di partita che vorrà giocare Unai Emery – che ha la reputazione d’essere allenatore tatticamente molto preparato e flessibile.
Difficile immaginare chi saranno i titolari fissi, quindi, anche se con ogni probabilità Mesut Özil e Granit Xhaka saranno tra i più presenti; l’impiego di Aaron Ramsey dipenderà principalmente dalla tenuta fisica e secondariamente dal rinnovo del contratto, mentre per Lucas Torreira prevedo un periodo di ambientamento, prima di diventare un perno fondamentale nell’undici dell’allenatore spagnolo.
Resta da vedere chi gli farà spazio…

Bruttine le prospettive di Mohamed Elneny e Ainsley Maitland-Niles – che potrebbe però trovare spazio da terzino – mentre Mattéo Guendouzi saprà ritagliarsi uno spazio molto importante tra Europa League, FA Cup e Coppa di Lega.
Alex Iwobi resta un piccolo mondo a sé, però a 22 anni gli si può ancora perdonare una certa imprevedibilità.

Attaccanti
Quest’anno ci si divertirà là davanti, eccome se ci si divertirà.
Alexandre Lacazette e Pierre-Emerick Aubameyang formano una coppia perfettamente complementare, con il francese che giocherà centralmente e il gabonese che s’inserirà dalla fascia sinistra, puntando su velocità e istinto.
Finiti i tempi del centravanti boa, da quest’anno vedremo Alexandre Lacazette giocare alla van Persie e liberare spazi per gli inserimenti di Pierre-Emerick Aubameyang e dei vari Mesut Özil, Henrik Mhkitaryan a Aaron Ramsey, per poi arrivare in area libero da qualsiasi marcatura e finalizzare l’azione da specialista puro quale è.
Non funzionerà contro tutte le difese e non segneremo certo quattro o cinque gol ad ogni partita, però sono fiducioso che vedremo un gioco d’attacco molto più spumeggiante.

Per quanto riguarda i ricambi, il reparto sembra un po’ corto con i soli Danny Welbeck ed il giovane Eddie Nketiah come attaccanti puri a disposizione, però sono tanti i centrocampisti offensivi che possono dare una mano in termini di gol e assist.

Mancano 48 ore al debutto in Premier League, non vedo l’ora che si alzi sipario!


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