martedì 21 agosto 2018

L’Avanzata d’Autunno



Archiviate le sconfitte rimediate contro Manchester City e Chelsea, l’Arsenal continua il suo cammino in Premier League con otto partite che diranno tanto sulle reali capacità e possibilità di questa squadra.
Se lo 0-2 interno inflittoci dalla compagine di Pep Guardiola non ha permesso di mettere in luce nessun reale miglioramento nel gioco immaginato da Unai Emery, il rovescio di Stamford Bridge ha portato con sé una fase offensiva decisamente più efficace – al fronte di un pressing non sempre ben coordinato e una difesa quasi mai impeccabile.

La squadra non è ancora particolarmente costante nel rendimento, come dimostra la passività d’inizio partita e d’inizio ripresa a Stamford Bridge, ma quando ingrana riesce a creare occasioni di buona fattura – come quelle sprecate in maniera imperdonabile da Pierre-Emerick Aubameyang e Henrik Mhkitaryan.
Va da sé che non conretizzare occasioni da rete simili – o come quelle di Mesut Özil e Alexandre Lacazette contro il Manchester City – è un peccato capitale contro avversari del calibro dei due affrontati in apertura di campionato, perciò sarà interessante vedere come si comporterà la squadra contro rivali di minor qualità.

Le prossime otto partite di campionato, intervallate da tre impegni in Europa League e il terzo turno di Carabao Cup, ci daranno qualche indicazione più precisa circa le preferenze di Unai Emery – tanto tattiche quanto individuali – e sul futuro immediato di un gruppo perfettamente in grado di togliersi qualche bella soddisfazione, almeno sulla carta.
Otto banchi di prova, perfettamente divisi tra casa e trasferta, che ci porteranno fino al prossimo scontro con una grande, il Liverpool di Jürgen Klopp.


Si comincia con il West Ham degli ex Jack Wilshere e Lucas Pérez, reduce dallo 0-4 di Anfield in apertura di campionato ma soprattutto dalla sconfitta interna contro il Bournemouth; una squadra in cantiere, che ha speso tanto per rinforzarsi e ha messo al timone Manuel Pellegrini, verso la quale l’Arsenal non dovrà mostrare alcuna pietà.
Senza una vittoria sabato prossima, l’ambiente rischia d’innervosirsi e la linea dura adottata fin dall’inizio dal nuovo tecnico potrebbe diventare un’arma a doppio taglio per Unai Emery; l’allenatore infatti non ha esitato a sostituire alcuni intoccabili come Granit Xhaka, Mesut Özil e Aaron Ramsey, mandando quest’ultimo in panchina nella trasferta di Stamford Bridge, e se non arrivano i risultati sarà sempre più difficile per lui gestire le pressioni esterne.
Le partite che seguiranno diventeranno automaticamente più semplici o dannatamente più complesse, a seconda del risultato finale del derby contro gli Hammers.

L’Arsenal, i tifosi e soprattutto Unai Emery hanno disperatamente bisogno di una vittoria per lanciare il proprio campionato, oppure la possibilità di ritrovarsi nelle sabbie mobili sarà molto concreta; niente di pericoloso, intendiamoci, perché questa squadra non finirà mai oltre l’ottavo posto, ma esiste il rischio di ritrovarsi a fare una lunga e straziante traversata del deserto, nell’anonimato più avvilente.
Se arriverà questa benedetta vittoria sabato prossimo, e personalmente credo arriverà, allora potremmo racimolare un buon bottino di punti tra settembre e ottobre (una quindicina) e vedere cosa succederà quando il Liverpool sbarcherà all’Emirates Stadium.

Fino ad allora, l’obbligo è restare uniti e positivi nel sostenere la squadra e l’allenatore.


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