mercoledì 31 ottobre 2018

Anteprima: Arsenal v Blackpool



Digerito il pareggio concesso al Crystal Palace il weekend scorso, stasera i Gunners tornano in campo per affrontare il Blackpool in Carabao Cup.

La coppa di lega non è mai stata la più affascinante tra le competizioni cui prendiamo parte, tuttavia Unai Emery sembra prenderla molto più sul serio di quanto non facesse Arsène Wenger – che era solito schierare una squadra quasi interamente composta da ragazzini.

Come visto in occasione della partita casalinga contro il Brentford, vinta tre a uno, è probabile che il tecnico spagnolo schieri un undici titolare composto da tre o quattro titolari abituali e un mix di riserve e giovani, più una panchina composta quasi esclusivamente da giocatori che solitamente giocano dal primo minuto in campionato.
Saranno quindi pochi i giovanissimi che avranno la possibilità di guadagnare esperienza – Emile Smith-Rowe, Eddie Nketiah e forse Julio Pleguezelo – mentre per i più navigati sarà un’occasione per mantenere un buon ritmo partita e magari dare una spolverata di autostima con un gol (Lacazette?) o una buona prestazione.
L’unica novità di formazione, confermata da Unai Emery, è il ritorno tra i pali di Petr Čech a discapito di Emiliano Martínez, che siederà in panchina; il veterano è di nuovo a disposizione dopo l’infortunio patito contro il Watford, così l’argentino dovrà di nuovo vedere i compagni scendere in campo.
A 26 anni, Emiliano Martínez sta vivendo una stagione da spettatore non pagante con la sola speranza di ereditare il ruolo di secondo di Bernd Leno da Petr Čech, il cui contratto è in scadenza a giugno 2019 e non verrà rinnovato.
Una strategia molto rischiosa, vedremo se pagherà.

Chiusa la parentesi Martínez, torniamo alla probabile formazione per stasera e i possibili ritorni dall’infermeria: Ainsley Maitland-Niles, Stephan Lichtsteiner e Carl Jenkinson si giocano una maglia a destra, in difesa, mentre a sinistra sia Sead Kolašinac che Nacho Monreal sono recuperati – anche se quest’ultimo dovrebbe essere risparmiato in vista della sfida di sabato contro il Liverpool.
Ancora fuori sia Laurent Koscielny che Dinos Mavropanos, cui si aggiungono Hector Bellerín e Mohamed Elneny – un altro che perderà una buona occasione per mettersi in luce agli occhi di Unai Emery.

Ipotizzando, la difesa potrebbe essere composta da Jenkinson a destra, Holding e Sokratis in mezzo e Maitland-Niles a sinistra; a centrocampo potrebbero giocare Mattéo Guendouzi e Aaron Ramsey in mezzo, con Henrikh Mkhitaryan e Emile Smith-Rowe sulle fasce e il tandem Danny Welbeck-Eddie Nketiah in attacco.
Più che probabile l’innesto a partita in corso di Mesut Özil, Alexandre Lacazette e Sead Kolašinac.

Dall’altra parte, il Blackpool arriva all’Emirates Stadium dopo la sconfitta rimediata a casa del Fleetwood Town – la prima dopo una serie d’imbattibilità di tredici partite - e la conseguente discesa al dodicesimo posto della League One, con la zona playoff che si allontana; data la situazione societaria e i problemi finanziari di cui il Blackpool soffre da mesi, gli uomini di Terry Phillips stanno facendo una bella stagione e potrebbero creare qualche grattacapo ai padroni di casa, se la difesa si confermerà solida quanto lo è stata fino a qui.
Per l’Arsenal si tratterà di essere pazienti e trovare l’imbucata giusta contro una retroguardia molto bassa e compatta, senza esporsi a troppi contropiede.

Sulla carta il compito è facile, segnare un gol in apertura sarebbe ideale per indirizzare la partita sui binari migliori.

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