sabato 3 novembre 2018

Anteprima: Arsenal v Liverpool



Ci siamo, per l’Arsenal si prepara il primo vero test dopo le sconfitte rimediate in apertura di campionato da Manchester City e Chelsea.

Dopo aver sfiorato il cammino perfetto dei ventiquattro punti in otto gare di campionato tra una “grande” e l’altra, gli uomini di Unai Emery si misureranno ad una diretta concorrente per un posto tra le prime quattro e alla concorrente più accreditata per rivaleggiare con il Manchester City per il titolo; attualmente a pari punti con i Citizens, gli uomini di Jürgen Klopp segnano un po’ meno di quanto ci si potrebbe aspettare (20 gol, meno di noi, del Chelsea e del Manchester City) ma sono migliorati in maniera esponenziale in difesa, avendo concesso appena 4 gol in 10 partite contro i 16 della scorsa stagione, alla decima giornata.
Merito senza dubbio degli innesti di Allison in porta e Virgil van Dijk in difesa ma anche di un centrocampo più solido, con l’ex Monaco Fabinho a rinforzare gli ormeggi; il Liverpool è attualmente imbattuto in campionato nonostante abbia già incontrato Chelsea (1-1), Tottenham (vittoria 2-1 a Wembley) e Manchester City (0-0 con rigore sbagliato da Mahrez) e arriva all’Emirates Stadium sull’onda di due vittorie contro Huddersfield a Cardiff City e una settimana di riposo piena – non giocando più la Carabao Cup dopo l’eliminazione per mano del Chelsea di Maurizio Sarri.

La missione si annuncia molto complessa per noi, anche alla luce delle enormi difficoltà mostrate contro Crystal Palace e Blackpool alle quali si aggiunge una lunga lista di giocatori chiave la cui disponibilità resta in dubbio: Sokratis, Nacho Monreal e Hector Bellerín devono infatti essere valutati dallo staff medico nell’immediato prepartita, così come Sead Kolašinac, mentre Mattéo Guendouzi è squalificato in seguito all’espulsione rimediata contro il Blackpool e Laurent Koscielny, Mohamed Elneny e Dinos Mavropanos saranno certamente indisponibili, causa infortunio.
La speranza (concreta) è quella di recuperare almeno uno tra Nacho Monreal e Sead Kolašinac, date le difficoltà mostrate dai sostituti Stephan Lichtsteiner, Granit Xhaka e Carl Jenkinson nelle uscite più recenti, ma l’assenza più pesante rischia di essere quella di Hector Bellerín – se confermata – perché lo spagnolo è una delle armi offensive più efficaci quest’anno (4 gli assist forniti fino a qui, rispetto ai 3 di tutta la scorsa stagione).

Le scelte di Unai Emery sono praticamente obbligate, con gli unici dubbi riservati al reparto offensivo.
In porta tornerà quasi certamente Bernd Leno, mentre la difesa sarà probabilmente composta da Stephan Lichtsteiner, Rob Holding, Shkodran Mustafi e Nacho Monreal; a centrocampo ci saranno Lucas Torreira e Granit Xhaka, mentre davanti dovremmo vedere Alex Iwobi, Mesut Özil e Pierre-Emerick Aubameyang a supporto di Alexandre Lacazette.
Tatticamente parlando, le prestazioni dei due centrocampisti centrali e dei due esterni d’attacco saranno fondamentali per indirizzare la partita: sia Alex Iwobi che (soprattutto) Pierre-Emerick Aubameyang dovranno fare in modo che i terzini del Liverpool non abbiano troppe occasioni per sganciarsi, mentre a centrocampo Lucas Torreira e Granit Xhaka dovranno essere bravi a controllare gli spazi e impedire al Liverpool di partire in contropiede – specialità della casa.

Sarà una partita difficile anche per i nostri terzini e la differenza di passo tra Stephan Lichtsteiner e Sadio Mané sarà una delle chiavi della partita, con lo svizzero che rischia seriamente di andare in difficoltà se non aiutato da Alex Iwobi e Lucas Torreira; tra gli aspetti positivi (si, ce ne sono!), la tendenza vagamente arrogante di uscire palla al piede di Virgil van Dijk potrebbe costare cara al Liverpool, perché il pressing aggressivo di Alexandre Lacazette potrebbe causargli tanti problemi, nonostante la differenza fisica tra i due.
Inutile dire che recuperare il pallone sulla trequarti avversaria sarebbe una vera manna, data la tendenza dei terzini del Liverpool di salire contemporaneamente e la velocità d’inserimento di Pierre-Emerick Aubameyang – sempre letale quando può scattare dietro alla linea difensiva avversaria.

Appuntamento oggi pomeriggio alle 18:30, per vivere assieme una sfida che si annuncia palpitante e (speriamo) festeggiare degnamente il 47esimo compleanno di Unai Emery.

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