giovedì 29 novembre 2018




La notizia più importante è che stasera si gioca regolarmente.

L’allarme lanciato dal Vorskla è rientrato, gli ucraini scenderanno regolarmente in campo a Kiev nonostante lo scarso preavviso con il quale era stata spostata la sede della penultima partita del girone E di Europa League.

Ora resta da vedere chi giocherà, in casa Arsenal.

Unai Emery ha infatti convocato ben dieci giovani provenienti dalla Under 23 e dalla Under 18: oltre ai già noti Emile Smith-Rowe, Eddie Nketiah e Joe Willock, sono stati infatti precettati anche Zech Medley, Charlie Gilmour, Jordi Osei-Tutu, Dominic Thompson, Tyreece John-Jules, Bukay Saka e Deyan Iliev - anche se quest’ultimo dovrà accomodarsi in tribuna, vista la presenza di Petr Čech e Emiliano Martínez.
Tra i veterani che si sono imbarcati sull’aereo per Kiev spiccano Aaron Ramsey - a riprova che per il gallese non c’è futuro con la prima squadra - Henrikh Mkhitaryan, Mohamed Elneny, Carl Jenkinson e il rientrante Stephan Lichtsteiner; a completare la rosa ci pensano i semi-veterani Mattéo Guendouzi, Rob Holding e Ainsley Maitland-Niles.
Sono in tutto venti i giocatori a disposizione di Unai Emery, quindi un altro giocatore oltre a Deyan Iliev dovrà accontentarsi di un posto in tribuna, nel gelo di Kiev: chi sarà il fortunato prescelto?

Il Vorskla non è ancora matematicamente eliminato dalla corsa per la qualificazione, tuttavia dovrà sconfiggerci questa sera e sperare che nel frattempo lo Sporting Lisbona non vinca contro il Qarabağ, per poi giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata.
Ipotesi molto remote, soprattutto considerando che il Vorskla ha perso in casa contro il Qarabağ nel turno precedente, peró non aspettiamoci quindi una partita dimessa da parte della squadra di Vasyl Sachko.
A livello tattico, l’ipotesi più probabile è che il Vorskla continui con il 4-2-3-1 abituale, nel quale il gigante Kolomoets interpreterà il ruolo di fulcro attorno al quale sviluppare la manovra; siccome chiamarlo “palla al lungagnone e speriamo bene” non è politicamente corretto, diciamo che il Vorskla predilige un gioco diretto, disegnato per saltare il centrocampo e sfruttare le “seconde palle”.
Fermamente ultimi per tiri in porta a partita (cinque, contro i 22 del Chelsea capolista e i 14 nostri), i giocatori del Vorskla non dovrebbero rappresentare un ostacolo insormontabile per i nostri, anche se la formazione iniziale scelta da Unai Emery dovesse essere particolarmente sperimentale.

Parlando della nostra formazione, i punti fermi che mi aspetto stasera sono Petr Čech in porta, Carl Jenkinson in difesa, Mattéo Guendouzi e Henrikh Mkhitaryan a centrocampo e Eddie Nketiah in attacco.
Più che probabili anche gli impieghi dal primo minuto di Stephan Lichtsteiner, Ainsley Maitland-Niles,  Emile Smith-Rowe e Mohamed Elneny, che potrebbe essere schierato addirittura difensore centrale accanto a Rob Holding, un altro habitué che potrebbe giocare a Kiev.
Virtualmente parlando, resterebbe da assegnare una sola maglia - in difesa o in attacco a seconda di dove giocherà Mohamed Elneny: i favoriti sono Joe Willock, che agirebbe in mediana, o Zech Medley, che affiancherebbe Rob Holding in difesa, con l’egiziano avanzato nel suo ruolo naturale.

Questi gli undici che Unai Emery potrebbe mandare in campo stasera, in un classico 4-3-3:
Čech, Lichtsteiner, Elneny, Holding, Jenkinson, Guendouzi, Maitland-Niles, Willock, Mkhitaryan, Smith-Rowe, Nketiah.

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti