sabato 29 dicembre 2018


Gol Concessi:
Liverpool, 7
Arsenal, 25

Basta questo dato per raccontare il grado di difficoltà della trasferta di questo pomeriggio ad Anfield.
Non fatevi ingannare dal numero di gol fatti, quasi identico tra noi e loro, perché il pareggio con il Brighton ci ha mostrato quanto ci riesce difficile creare delle occasioni da gol degne di questo nome.

Gli uomini di Klopp vengono da otto vittorie consecutive in campionato e sono ancora imbattuti dopo tutto il girone d’andata, mentre noi siamo staccati di tredici punti e abbiamo vinto solo quattro delle ultime otto partite, lasciando per strada punti facili contro Southampton, Brighton e Wolves.
Mentre noi faticavamo ad avere la meglio su Huddersfield e Burnley in casa, la banda di Klopp ne segnava quattro al Bournemouth e altrettanti al Newcastle, tre al Manchester United e altrettanti al Watford.

Gli ultimi a fermarli, però, siamo stati proprio noi.
1-1 all’Emirates Stadium, dopo aver probabilmente giocato il miglior calcio della stagione e raccolto meno di quanto meritassimo.
Mi piace pensare che in un momento così delicato, Unai Emery e i giocatori sapranno tirare fuori una prestazione maiuscola ma la realtà spesso non c’entra niente con l’immaginazione - quindi è meglio evitare voli pindarici.

Il Liverpool è più che favorito oggi e manderà in campo la miglior formazione possibile, con i soli Oxlade-Chamberlain, Solanke, Gomez, Matip e Milner fuori per infortunio.
Gli arrivi di Alisson e van Dijk hanno rimesso in sesto una difesa che è stata impresentabile per anni, il cui anello debole resta però Lovren - in netto miglioramento ma ancora ben al di sotto del compagno di reparto, in quanto ad abilità difensiva.
A centrocampo il solo dubbio riguarda la scelta di Fabinho o Wijnaldum per affiancare Henderson, con il brasiliano favorito; non mi aspetto che Klopp schieri un centrocampo a tre, specialmente giocando in casa, ma esiste la possibilità che Shaqiri venga sacrificato per rinforzare la mediana.
In questo caso, Henderson e Wijnaldum agirebbero ai fianchi di Fabinho, con Salah e Mané sulle ali e Firmino centravanti.
Inutile sottolineare che i pericoli principali verranno proprio dall’egiziano e dalla sua velocità, quindi non farsi trovare sbilanciati in avanti sarà la prima missione, mentre i centrali di difesa dovranno fare molta attenzione al movimento senza palla dell’attaccante brasiliano, spesso decisivo contro di noi.

In casa nostra a tenere banco è, ancora una volta, l'assenza di Mesut Özil: ufficialmente, il tedesco soffre di un problema al ginocchio e, pur essendosi allenato con il gruppo tutta la settimana, all'improvviso ha sentito un dolore tale da dover essere escluso dalla trasferta.
Dopo i problemi cronici alla schiena e la scelta tecnica di Unai Emery, adesso siamo all'infortunio fantasma di cui non si parla tutta la settimana e poi appare all'improvviso, quattro minuti dopo che la lista dei convocati di Unai Emery viene resa pubblica.
La situazione è diventata patetica, ridicola, insostenibile per Unai Emery, Mesut Özil e tutti noi, quindi invoco una soluzione definitiva, qualnque essa sia.

Abbiamo la qualificazione alla prossima Champions League come obbiettivo primario, ogni distrazione deve essere eliminata immediatamente, senza esitazioni.
Vorrei non dover più parlare dei motivi dell'ennesima assenza di Mesut Özil dalla formazione titolare o dalla lista dei convocati, argomento diventato ormai stucchevole.

Parlando d'altro, Unai Emery potrebbe recuperare all’ultimo secondo Shkodran Mustafi, assente dalla vittoria nel derby contro il Tottenham, anche se il tedesco si è allenato una sola volta con il resto del gruppo.
Ancora fuori sia Hector Bellerín che Nacho Monreal, così come i lungodegenti Rob Holding, Dinos Mavropanos, Henrikh Mkhitaryan e Danny Welbeck.
Sarà difesa a tre o difesa a quattro? Chi giocherà sulla corsia di destra? 
Gli interrogativi sono i soliti cui siamo confrontati da un mese a questa parte, un po’ perchè Unai Emery non ha ancora dato un’identità chiara alla squadra e un po’ a causa dei tanti infortuni in difesa.
Se Shkodran Mustafi dovesse essere pienamente disponibile, allora immagino che Unai Emery schiererà una difesa a tre con il tedesco a destra, Sokratis in mezzo e Laurent Koscielny a destra, mentre Ainsley Maitland-Niles e Sead Kolašinac occuperanno le fasce; a centrocampo ci saranno Lucas Torreira e Granit Xhaka, mentre l'attacco sarà composto da Alex Iwobi, Pierre-Emerick Aubameyang e Alexandre Lacazette, in una sorta di 3-4-3 ibrido.

Nel caso in cui il rientro di Shkodran Mustafi dovesse essere rimandato, allora Stephan Lichtsteiner potrebbe scalare al centro della difesa, soluzione non esattamente ideale.
Purtroppo Unai Emery deve continuare a fare di necessità virtù, almeno per un'altra settimana, quando finalmente il mercato aprirà di nuovo e dovrebbe arrivare il veterano Gary Cahill, in prestito dal Chelsea.

Scelte di formazione a parte, serviranno dedizione e concentrazione per tenere a bada la squadra più in forma del campionato, la capolista che in due settimane ha staccato il Manchester City di sei punti e si candida a vincere una Premier League che sembrava essere destinata agli uomini di Guardiola.

Appuntamento alle 17:30 per le formazioni ufficiali, poi la cronaca in diretta ed infine pagelle e commenti a caldo.
Stay tuned!



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