domenica 23 dicembre 2018



La vittoria casalinga contro il Burnley di Dyche ci ha ridato un po’ di respiro e regalato delle feste natalizie da passare con il sorriso, complice la sorprendente sconfitta interna del Chelsea contro il Leicester City, che ci permette di agganciare il treno della Champions League, allontanatosi pericolosamente dopo il pareggio ad Old Trafford e la débâcle del St. Mary’s Stadium.

Solidamente arroccati al quinto posto, con il Manchester United lontano ben otto lunghezze, sembriamo ormai lanciati per restare in corsa fino all’ultimo istante per la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo principale della stagione; per fare ciò, Unai Emery avrà necessariamente bisogno di aiuto dalla dirigenza perché la rosa è troppo striminzita in alcune aree ma eccessivamente nutrita in altre.
Con l’apertura del mercato ormai imminente, vediamo alcuni profili ai quali Sven Mislintat, Raúl Sanllehi e Unai Emery potrebbero essere interessati - con il benestare della famiglia Kroenke:

Ismaïla SARR (Attaccante, Rennes)
Il giovane senegalese, che compirà 21 anni tra pochi mesi, è l’ultimo dei nomi usciti sui principali canali d’informazione d’oltremanica: ala sinistra che predilige il piede destro, è l’ennesimo esempio di esterno d’attacco che rientra sull’interno anziché danzare con la linea laterale, un profilo sempre più alla moda tra gli allenatori più giovani.
Costato circa 20 milioni di euro un anno fa, quando è passato dal Metz al Rennes, pare che sia tra i primi nomi sulla lista di Sven Mislintat, cui piacerebbe portarlo a Londra già a gennaio. Veloce e tecnico, ha già fatto registrare otto gol e sei assist in questo primo scorcio di stagione, attirando l’attenzione di tanti altri Club.
Muoversi prima delle rivali, notoriamente più ricche di noi, ci lascerebbe forse qualche possibilità di arrivare al giocatore quando le cifre in ballo restano ragionevoli; la prima offerta messa sul tavolo sarebbe di 16 milioni di euro più il cartellino di Emiliano Martínez.

Nicolas PÉPÉ (Attaccante, Lille)
Il nome sulla bocca di tutti, in Ligue 1.
23 anni di esplosività e un piede mancino da favola, Nicolas Pépé è già stato designato come erede di Ousmane Dembélé - nonostante il giocatore del Barcellona sia più giovane di quasi due anni.
Sbarcato a Lilla un anno fa in provenienza dall’Angers, ha visto il proprio valore di mercato passare da 10 a 40 milioni di euro, stando a www.transfermarkt.com
Come già detto per Sarr, il tempismo è l’unica arma a disposizione di Sven Mislintat e Raúl Sanllehi per non essere invischiati in un’asta faraonica dalla quale uscirebbero senz’altro sconfitti.
Il Lille sembra essere aperto ad una cessione ma preferirebbe tenere il giocatore fino all’estate prossima, quindi ogni trattativa dovrebbe prendere in considerazione un prestito immediato al Lille fino a giugno.
Si tratterebbe di un investimento molto sostanzioso per delle casse, le nostre, che piangono miseria ma il ritorno sull’investimento potrebbe essere esponenziale: ammettendo anche che l’ivoriano resti tre o quattro anni nel nord di Londra e che Unai Emery riesca a farlo diventare il fuoriclasse che sembra poter diventare, non è impossibile immaginare una cessione multi-milionaria nello stile Bale-Real Madrid o Coutinho-Barcellona, grazie alla quale migliorare ulteriormente la squadra.


Gary CAHILL (Difensore, Chelsea)
Emarginato da Sarri a Stamford Bridge, l’ex stopper del Bolton spinge per cambiare aria a gennaio e ritrovare minuti in campo.
Svariati tabloid inglesi hanno accostato il suo nome all’Arsenal, disperatamente alla ricerca di un rincalzo difensivo per ovviare all’assenza di lungo termine di Rob Holding, che rivedremo all’opera solo l’estate prossima.
Data l’età e lo stipendio tipicamente alto di chi è a libro paga di Abramovich, perché l’Arsenal dovrebbe spendere così tanti soldi per arrivare ad un giocatore già evidentemente in declino?
Personalmente, non credo ci sia molto dietro agli articoli usciti ultimamente ma è altrettanto vero che, se davvero Unai Emery dovesse insistere con una linea difensiva a tre, allora avere un elemento d’esperienza in più da accostare a Laurent Koscielny (che se ne andrà a fine stagione), Sokratis, Shkodran Mustafi e lo stesso Rob Holding.
Pur in declino e arrugginito da troppa panchina, Gary Cahill garantirebbe comunque più qualità in difesa rispetto a Granit Xhaka ma anche rispetto a difensori di ruolo come Nacho Monreal (anche lui forse in partenza a fine stagione) e Stephan Lichtsteiner - a patto però che arrivi in prestito, perchè altrimenti si tratterebbe di uno spreco di soldi.

Eric BAILLY (Difensore, Manchester United)
L’esonero di Mourinho rimescolerà inevitabilmente le carte al Manchester United, dove il difensore centrale ex-Villarreal sembrava pronto a fare le valigie dopo le numerose incomprensioni con il manager portoghese.
L’arrivo di Solskjaer e quello di un allenatore di primissimo livello l’estate prossima (Zidane? Conte?) potrebbero spingere l’ivoriano a restare e giocarsi le proprie carte, anche e soprattutto vista la pochezza dei propri compagni di reparto.
Anche in questo caso si sarebbe trattato di un investimento oneroso, però con un potenziale innegabile perché Eric Bailly deve ancora compiere 25 anni.
Tutte ipotesi, tuttavia, perchè sembra improbabile che l’ivoriano si muova a gennaio

Fernando CALERO (difensore, Real Valladolid)
23 anni compiuti un paio di mesi fa, lo spagnolo è un debuttante nella Liga ma non ha perso tempo per impressionare i tanti osservatori arrivati allo stadio José Zorrilla.
Molto bravo nel leggere il gioco e forte nell’anticipo, lo spagnolo sarebbe un ottimo acquisto anche in virtù del suo prezzo più che contenuto (10 milioni).
Pur restando una scommessa a tutti gli effetti, il rischio sarebbe minimo e il suo arrivo somiglierebbe a quelli di Laurent Koscielny o Nacho Monreal - con la speranza che i risultati siano gli stessi.
Data la situazione attuale, l’arrivo di Fernando Calero è il più probabile tra quelli paventati dalla stampa.

Appuntamento il primo gennaio per l’apertura ufficiale del mercato inglese, prima però ci sono due trasferte difficilissime da affrontare, quella a Brighton e soprattutto quella ad Anfield.

Stay tuned!


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