sabato 15 dicembre 2018



Sokratis squalificato, Shkodran Mustafi e Rob Holding infortunati, Nacho Monreal e Laurent Koscielny di ritorno dopo i rispettivi guai fisici - più o meno seri.
In vista della trasferta al St. Mary’s Stadium, il tema principale in casa Arsenal resta l’emergenza in difesa: quali saranno le scelte di Unai Emery?
La prima questione è tattica, perché il tecnico spagnolo dovrà decidere se riproporre la difesa a tre vista nelle ultime gare oppure tornare alla difesa a quattro, opzione più probabile vista la penuria di difensori a disposizione.

Oltre all’emergenza in casa Arsenal, tuttavia, la partita di domenica offre altri spunti interessanti, su tutti il debutto casalingo del nuovo allenatore dei Saints Ralph Hasenhuttl, chiamato a sostituire Mark Hughes e risollevare le sorti della squadra, attualmente penultima.
Il tecnico austriaco si è costruito un’ottima reputazione alla guida del RB Leipzig, dove ha predicato un calcio aggressivo basato su un 4-4-2 nel quale i due esterni convergono al centro, ma rischia di dover rivedere i propri piani al Southampton, dove gli uomini a disposizione non sembrano del tutto congeniali alle sue idee.
Il Southampton possiede oggi il secondo peggior attacco del campionato e la terza peggior difesa, quindi Ralph Hasenhuttl ha tanto lavoro da sbrigare: in attacco mancano la creatività e l’imprevedibilità di Tadić, passato all’Ajax e non rimpiazzato, mentre in difesa l’unico elemento che sta rendendo secondo le attese è il terzino Cedric Soares - con i compagni spesso male organizzati e distratti.

L’esordio dell’allenatore austriaco è terminato con una sconfitta a casa del Cardiff, figlia di un errore piuttosto banale di Jannik Vestergaard, quindi la voglia di lasciare il segno nel primo incontro ravvicinato con i suoi nuovi tifosi sarà tanta.

Tornando all’Arsenal, le scelte cui è confrontato Unai Emery non riguardano solo la difesa: Mesut Özil è tornato a disposizione dopo l’infortunio alla schiena e si candida ad un posto da titolare sulla trequarti, soprattutto se l’allenatore spagnolo dovesse tornare al 4-2-3-1.
Così fosse, potremmo immaginare uno schieramento con Bernd Leno tra i pali, Hector Bellerín, Laurent Koscielny, Nacho Monreal e Sead Kolašinac in difesa; Granit Xhaka e Lucas Torreira in mediana e infine Henrikh Mkhitaryan, Mesut Özil e Alex Iwobi alle spalle di Pierre-Emerick Aubameyang - con Alexandre Lacazette in panchina, pronto ad entrare a partita in corso a seconda del risultato.

In alternativa, Unai Emery potrebbe optare per una formazione simile a quella vista con l’Huddersfield, con Mesut Özil al posto di Mattéo Guendouzi e i due esterni a giocare più alti, con la difesa incerottata ma più protetta.
Scelta azzardata, perché vorrebbe dire mandare contemporaneamente in campo Stephan Lichtsteiner, Laurent Koscielny e Nacho Monreal - le ultime risorse rimaste - ma permetterebbe a Hector Bellerín e soprattutto a Sead Kolašinac di godere di maggiore libertà in fase offensiva e vedrebbe Alexandre Lacazette, Pierre-Emerick Aubameyang e Mesut Özil a terrorizzare una difesa, quella del Southampton, che ha già incassato 30 gol in 16 partite.

Allo stato attuale, questo Southampton non può fare paura all’Arsenal, tuttavia sottovalutare la voglia da parte dei giocatori d’impressionare il nuovo allenatore e quella di quest’ultimo di fare colpo sui nuovi tifosi vorrebbe dire mettersi nei guai da soli.

Appuntamento domenica alle 13:30 per le formazioni ufficiali, poi la cronaca e le pagelle.
Stay tuned!

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