mercoledì 5 dicembre 2018



Dopo l’euforia per la vittoria nel derby contro il Tottenham, eccoci di nuovo in campo: questa sera alle 21 ci aspetta il Manchester United di Mourinho, derelitto quanto volete ma pur sempre temibile.

Se possibile, la trasferta a Old Trafford è un test ancora più impegnativo rispetto alle sfide casalinghe con due avversari più quotati come Liverpool e Tottenham.
Tra giocatori che non rendono secondo le attese, un manager apertamente contestato da un buona parte della tifoseria e una classifica a dir poco deludente, il Manchester United non parte certo favorito, stasera.

Eppure la preoccupazione che si annusa è giustificata.

Siccome stiamo parlando del Manchester United e di Mourinho, la prudenza non è mai troppa quando si tratta di analizzare la grande sfida che ci attende: saranno pure in emergenza in difesa, tuttavia i Red Devils possono comunque contare su Martial e Rashford in attacco, Mata e Lingard a centrocampo e de Gea in porta - oltre al tanto bistrattato Pogba, che resta uno dei centrocampisti più completi della Premier League.
Reduci da due pareggi consecutivi contro Crystal Palace (0-0) e Southampton (2-2 in rimonta), gli uomini di Mourinho vorranno certamente dimostrare di non essere ancora finiti e farlo contro l’Arsenal avrebbe certamente un sapore ancora più speciale.

Per quanto riguarda l’aspetto tattico, Mourinho dovrebbe optare per un 4-3-2-1 con Lukaku centravanti, supportato da Martial a sinistra e Rashford o Mata a destra, mentre a centrocampo opereranno Matic, Fellaini e Herrera; i dubbi per l’allenatore portoghese riguardano soprattutto la difesa, dove mancheranno Bailly, Young e Lindelof, mentre Jones, Shaw, Darmian  e Smalling sono in dubbio: Rojo e Dalot dovrebbero partire quindi titolari, più chiunque sia anche un minimo arruolabile.

In casa Arsenal la grande questione riguarda la sostituzione di Granit Xhaka, squalificato.
Lo svizzero, eccellente anche contro il Tottenham, guarderà la partita dalla tribuna mentre Mattéo Guendouzi dovrebbe prendere il suo posto nell’undici titolare, salvo ripensamenti da parte di Unai Emery.
Con Mesut Özil ancora fuori servizio, l’allenatore spagnolo potrebbe continuare con il 3-4-2-1 visto domenica scorsa, con la sola novità di Aaron Ramsey al posto a Henrikh Mkhitaryan, deludente in occasione del derby, ad assistere Alex Iwobi nel ruolo di mezzapunta alle spalle di Pierre-Emerick Aubameyang - con Alexandre Lacazette in panchina.
Se invece Unai Emery volesse schierare due punte fin dal primo minuto, allora potrebbe virare sul 4-4-2 visto a Craven Cottage, con Alexandre Lacazette ad operare in posizione leggermente arretrata rispetto a Pierre-Emerick Aubameyang.
Un’ipotesi affascinante, soprattutto alla luce delle difficoltà difensive messe in mostra dal Manchester United, ma che lascerebbe un po’ scoperto il centrocampo, dove Mattéo Guendouzi e Lucas Torreira sarebbero costantemente in inferiorità numerica.

Stasera l’Arsenal si gioca una grossa fetta di credibilità, perchè ripetere l’errore commesso nel 2016 dopo la vittoria interna contro il Leicester City sarebbe la dimostrazione più evidente che il nostro percorso di crescita sarà ancora molto lungo, a dispetto dell’ottima partenza di Unai Emery a Londra.
In quell’occasione sembravamo lanciati verso un nuovo titolo e una doppietta dell’esordiente Rashford ci aveva riportati bruscamente coi piedi per terra, questa sera in gioco c’è una reputazione e un blasone che stiamo faticosamente cercando di ricostruire.

Appuntamento alle 20 per le formazioni ufficiali e poi alle 21 per la cronaca in diretta, cui seguiranno le pagelle.
Stay tuned!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti