giovedì 20 dicembre 2018


Nell’anteprima della sfida contro il Southampton avevo scritto che i Saints non avrebbero dovuto rappresentare un problema per noi, con il loro secondo peggior attacco, la terza peggior difesa del campionato e la penultima posizione in classifica.

Quanto mi sono sbagliato!

A riprova che i numeri non spiegano proprio tutto di un avversario, il peggior attacco del campionato ci ha rifilato tre gol e ha portato a casa tutta la posta in palio, spedendoci di nuovo a tre punti dal quarto posto e cinque dai cugini, dopo che appena due settimane fa li avevamo agganciati in classifica.
È tutto da rifare, insomma.
L’unica cosa da non rifare sarà farsi sorprendere da un avversario i cui numeri evidenziano tante difficoltà: il Burnley è attualmente terzultimo e possiede la seconda peggior difesa del campionato con 33 gol concessi in 17 partite e il terzo peggior attacco, con appena 15 gol segnati.

Suona familiare? Sinistramente familiare, direi.

Degli 8 incontri disputati contro il Burnley in Premier League ne abbiamo pareggiato uno e vinti 7, l’ultimo dei quali con un sonoro 5-0 in occasione dell’ultima gara all’Emirates Stadium della stagione passata, quindi la logica porterebbe ad essere ottimisti.

Errore!
Le difficoltà mostrate contro il Southampton sono potenzialmente le stesse che potrebbero emergere contro il Burnley, squadra che punterà sulla compattezza difensiva e sulla fisicità per metterci i bastoni tra le ruote.
A complicare ulteriormente la faccenda c’è la questione infortuni, con Hector Bellerín e Sead Kolašinac quasi certamente indisponibili e Shkodran Mustafi in forte dubbio; fortuna che Sokratis torna dopo la squalifica scontata contro il Southampton, resta da vedere chi tra Laurent Koscielny, Nacho Monreal o Stephan Lichtsteiner lo affiancherà al centro della difesa.
Data le poche opzioni a disposizione, mi aspetto che Unai Emery torni alla difesa a quattro e abbandoni l’idea di schierare Granit Xhaka come difensore, non tanto perché lo svizzero sia un cattivo difensore ma perché le sue geometrie ci servono a centrocampo.

Parlando del centrocampo, spero vivamente che Lucas Torreira faccia il necessario per collezionare quel quinto cartellino giallo che gli pesa sulla testa e salti così la trasferta di Brighton, anziché quella di Anfield contro il Liverpool.
Lo so che il fair play e la correttezza e bla bla bla ma andare ad Anfield senza di lui sarebbe imperdonabile, quindi che prenda questa benedetta ammonizione contro il Burnley.

Se Granit Xhaka tornerà a centrocampo, come spero, allora rivedremo finalmente un asse centrale in grado di dominare il pallone e dettare il gioco con ordine e idee, a differenza di quanto visto contro il Southampton; a proposito di idee, chissà se finalmente rivedremo in campo Mesut Özil, oppure se sentiremo una nuova ragione per la quale la partita non è adatta la tedesco: i colori della divisa da trasferta del Burnley? La testa troppo pelata di Dyche? Il fatto che si giochi all’ora di pranzo?

La logica vorrebbe che, protetto da Granit Xhaka e Lucas Torreira e con di fronte un avversario che verosimilmente si arroccherà nella propria trequarti, Mesut Özil possa finalmente avere la libertà e la fiducia necessarie per svariare sulla trequarti e creare qualche varco tra le linee avversarie - ma preferisco non parlare di logica quando c’è di mezzo Unai Emery.

Il Burnley opterà molto probabilmente per un 5-4-1 con il solo Barnes davanti e due esterni che proveranno ad assisterlo, senza però sbilanciare troppo la squadra, quindi non sembrerebbero esserci troppi rischi nello schierare un fantasista (oddio!) dietro ad una o perfino due (santo cielo!) punte.

Azzardo una formazione, anche se ormai intuire le scelte di Unai Emery sta diventando un gioco malsano, e dico che Ainsley Maitland-Niles, Sokratis, Laurent Koscielny e Nacho Monreal comporranno la linea difensiva a protezione di Bernd Leno, mentre Granit Xhaka e Lucas Torreira agiranno in mediana a copertura di Henrikh Mkhitaryan, Mesut Özil e Pierre-Emerick Aubameyang, cui spetterà assistere Alexandre Lacazette in fase offensiva.

Questa formazione avrebbe qualità a sufficienza per scardinare la resistenza del Burnley, senza tuttavia offrire troppi spazi alle ripartenze avversarie.

Che dici, Unai, proviamo per una volta a schierare i nostri giocatori migliori?

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