mercoledì 12 dicembre 2018


* respiro profondo *

Wow, che periodo!

La vittoria al Vitality Stadium contro il Bournemouth, quella a Kiev contro il Vorskla nonostante una formazione giovanissima, il trionfo nel derby, il pareggio a casa del Manchester United ed infine la vittoria, soffertissima, in casa con l’Huddersfield.

Quello che doveva essere per noi una serie di partite terribili si è trasformata in una marcia quasi inarrestabile, solo parzialmente rallentata dal Manchester United di Mourinho, capace di rimontare due volte e imporci il pareggio.
Peccato, perché c’erano i margini per portare via tre punti anche a Old Trafford, tuttavia il pareggio è comunque un risultato positivo.

Poco prima che questo periodo di fuoco iniziasse avevo lanciato un sondaggio sia su Twitter e Facebook, per sapere quanti punti secondo voi avremmo fatto contro Bournemouth, Spurs e United; devo ammettere che non condividevo l’ottimismo di una grande maggioranza di voi, convinti che avremmo fatto tra cinque e nove punti nelle tre partite in questione e sono più che contento di essere stato smentito in maniera così categorica.
In tutta onestà, pensavo avremmo strappato un pareggio contro il Bournemouth e sbancato Old Trafford, data la scarsa forma del Manchester United, tuttavia vedevo il Tottenham più che capace di vincere il North London Derby a casa nostra, purtroppo.
A preoccuparmi era la nostra tendenza a cominciare le partite con il freno a mano tirato, per usare un’espressione tanto cara ad Arsène Wenger, un difetto del quale gli Spurs di Pochettino avrebbero approfittato facilmente; invece, con mia grande sorpresa, abbiamo cominciato la partita con il piglio dei grandi e l’abbiamo finita in apoteosi completa con il gol di Lucas Torreira e il 4-2 definitivo.

Erano anni che una vittoria nel derby non mi trasmetteva così tanta gioia, principalmente perché per anni battere i cugini è spesso stato una mera formalità; quest’anno, invece, con Unai Emery alla sua prima esperienza e tutta la stampa nazionale a supportare i magnifici Spurs, batterli sembrava impossibile - quindi il sapore di una vittoria così netta e indiscutibile è stato ancora più dolce.

Finalmente abbiamo una squadra tosta e compatta, atleticamente all’altezza delle rivali e tatticamente versatile, per adattarsi ad ogni eventualità.
Dopo aver visto l’Arsenal all’opera contro Bournemouth, Vorskla, Spurs, Manchester United e Huddersfield, posso dire con più convinzione che la scelta di Unai Emery è stata molto ben ponderata: quattro partite diverse tra loro, contro avversari di diverso spessore, in condizioni e contesti molto differenti eppure la squadra ha portato a casa quattro vittorie in cinque partite e ha saputo reagire alle avversità.

Sarebbe stato facile perdere la testa dopo il rigore accordato a Son nel derby, oppure al brutto infortunio occorso a Rob Holding a Old Trafford, o anche alle difficoltà nel venire a capo di un avversario, l’Huddersfield, ben organizzato e arcigno, come sarebbe stato più che comprensibile che i nostri ragazzi più giovani tornassero a Kiev a mani vuoti, data la lunga trasferta e la formazione sperimentale.

Invece no, tutti i giocatori scesi in campo sono rimasti concentrati e affamati, lucidi e determinati.

Ecco il più grande merito di Unai Emery, avere costruito una squadra - nel senso più ampio del termine.

Appuntamento a domani con l’anteprima dell’ultima sfida della fase a gironi dell’Europa League, all’Emirates Stadium contro il Qarabağ.

@ClockEndItalia

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