venerdì 20 settembre 2019


La frustrazione post Watford di Maitland-Niles, Xhaka e Aubameyang è uguale alla mia.
Più che arrabbiatura, più che delusione, è la frustrazione il sentimento dominante che sta accompagnando quest’inizio di campionato; è vero, la falsa partenza in campionato non pregiudicherà l’andamento di una stagione che davanti a sé ha ancora due coppe nazionali, l'Europa League e più di trenta giornate di campionato da giocare, ma deve far riflettere.

giovedì 19 settembre 2019


Stasera comincia una nuova elettrizzante, imperdibile campagna di Europa League!
Scherzi a parte, non mi era mai successo prima che un impegno europeo dell’Arsenal mi risultasse così indifferente, un brutto segno; anche quando le fasi a gironi della Champions League erano due e la qualificazione già in tasca, disinteressarsi ad una partita dell’Arsenal era fuori questione. Non voglio più sentir parlare di Europa League, ancora meno se Unai Emery deciderà di continuare a schierare i titolari - come l’anno scorso - anziché dare spazio ai nostri giovani più promettenti, come sembra il caso stasera.

lunedì 16 settembre 2019


L’Arsenal non esce con i tre punti dalla trasferta di Vicarage Road, vedendoseli sfuggire dalle mani.
Un primo tempo finito 0-2 per i Gunners e una seconda frazione che ha visto il Watford rimontare le due reti e pareggiare l’incontro meritatamente.

Ma come è stato possibile che un club come l’Arsenal, che ha speso oltre 100 milioni di sterline l’ultima sessione di mercato, vada in difficoltà contro l’ultima in classifica della Premier League?

sabato 14 settembre 2019


A poche ore dal ritorno della Premier League dopo la pausa per le nazionali, è d’obbligo chiedersi se la strada imboccata da Unai Emery non porti ad un vicolo cieco come successo l’anno scorso.

Passata la prima sosta stagionale per gli impegni internazionali, finalmente si torna a giocare; come quasi sempre da qualche anno a questa parte, il ritorno dei nostri dagli impegni con le varie nazionali porta con sé notizie preoccupanti: Granit Xhaka e Lucas Torreira sono usciti dalle rispettive partite con Svizzera e Uruguay, tuttavia entrambi sembrano pienamente recuperati a differenza di Alexandre Lacazette, che starà fuori due settimane per curare un problema alla caviglia che si porta dietro da settimane. Anche se non convocato da Deschamps, che sembra evitarlo come la peste, l’attaccante francese sembra subire la maledizione della pausa.
Oggi a Vicarage Road affrontiamo il Watford di Quique Sánchez Flores, appena subentrato a Javi Gracia, e l'obiettivo dev’essere quello di tornare alla vittoria, che manca da due turni.

giovedì 12 settembre 2019


C’è stato un periodo, durato quasi una stagione intera, in cui non si è parlato d’altro: resta, parte, gioca, non gioca, non rende perché non ha voglia, non rende perché la formazione è sbagliata eccetera, eccetera.
Da Baku in poi, il giocatore in questione è semplicemente sparito dai radar: da elemento polarizzante ma pur sempre al centro del dibattito, è scomparso dalle pagine di giornali e blog, con Unai Emery che lo nomina ogni tanto, giusto per ricordarci che è vivo e vegeto.

mercoledì 11 settembre 2019


Chi dice sosta per le nazionali dice inevitabilmente noia, quindi cosa c’è di meglio per combattere la noia che lanciarsi nel più improbabile dei pronostici?

Lorenzo ed io ci siamo divertiti (poco) ad immaginare come sarà la classifica della Premier League a fine stagione e quali saranno state le sorprese e le delusioni di questa stagione - sia dal punto di vista collettivo che individuale.

Ecco a voi cosa ne è uscito:

venerdì 6 settembre 2019


La squadra mercato dell’Arsenal, dopo aver condotto una campagna trasferimenti in entrata vicina all’ impeccabile, ha dovuto per forza di cosa bilanciare i conti e aprire i cancelli di London Colney e lasciare andare chi non è stato ritenuto all’ altezza di far parte della rosa per la stagione corrente.
I media hanno stimato che il lavoro di Sanllehi, Edu e Fahmy abbia fatto abbassare il monte salari dell’ Arsenal di oltre 40m di sterline.
Gli addii di Welbeck [6.5m], Jenkinson [2.3m], Lichtsteiner [3.9m], Iwobi [2.6m], Koscielny [4.7m], Cech [5.7], Mkhitaryan [9.3] e Ramsey [6.2] hanno permesso al club di poter battere la concorrenza e firmare David Luiz, Ceballos, Tierney e Nicolas Pépé.

Altri giocatori hanno però lasciato il club solo temporaneamente. Sarà interessante seguirli nel loro processo di crescita lontano dalla società Gunners, con la speranza che possano ritornare alla base ed avere successo:

mercoledì 4 settembre 2019


Anche dopo qualche giorno, resta sempre un gusto amaro.
Hai voglia a pensare che abbiamo recuperato uno svantaggio di due gol, che avremmo meritato di portarci a casa i tre punti, non battere i cugini lascia sempre l’amaro in bocca.

venerdì 30 agosto 2019


NORTH LONDON DERBYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY!
Quest’anno il derby casalingo arriva molto presto, con tutti i pro e i contro del caso: squadre ancora più o meno sperimentali, condizione fisica non ottimale, situazione di classifica ancora completamente ininfluente. Oltre ad arrivare presto, però, il derby coi cugini meno fortunati arriva dopo la pesante sconfitta rimediata ad Anfield e tutte le polemiche che lo hanno accompagnato - principalmente indirizzate verso le scelte tattiche di Unai Emery.
Come risponderà il tecnico basco? Come risponderà la squadra? Cosa dobbiamo aspettarci dal Tottenham, reduce dalla sorprendente sconfitta interna contro il Newcastle?

L’AVVERSARIO
Come detto, il Tottenham se la passa piuttosto male, di questi tempi: i vice-campioni d’Europa (brrrr…) hanno rinforzato la squadra con gli arrivi di Nbombélé dal Lione, Ryan Sessegnon dal Fulham e Giovanni Lo Celso in prestito dal PSG, eppure si respira un’aria pesante attorno ai galletti: Pochettino dà l’impressione di essere sull’orlo di un esaurimento nervoso, lo spogliatoio pare meno solido e armonioso del solito e alcuni giocatori non stanno rendendo come ci si potrebbe aspettare da loro. Detto questo, si tratta di un derby quindi ogni considerazione logica è destinata ad essere smentita fragorosamente!
La grossa novità in casa Tottenham è che per il posto di terzino destro se la giocheranno Eric Dier e Moussa Sissoko, quindi quest’area potrebbe diventare il punto principale dove attaccare i nostri avversari; da tenere d’occhio Son, Kane e il neo-arrivato Ndombélé, la cui strapotenza fisica potrebbe causarci problemi a centrocampo.

CASA ARSENAL
Dopo le barricate di Anfield, quale sarà l’assetto tattico scelto da Unai Emery? Vedremo finalmente dal primo minuto Alexandre Lacazette, Pierre-Emerick Aubameyang e Nicolas Pépé? Personalmente, non credo. Penso invece che vedremo uno schieramento meno offensivo, magari con l’innesto di Henrikh Mkhitaryan su una delle fasce per garantire maggiore equilibrio e aggressività in fase di non possesso palla. Sarebbe una grossa delusione, onestamente: se esiste un’occasione ideale per sguinzagliare tutto il nostro potenziale offensivo, è proprio questa. Siamo in tanti a dirlo, Unai Emery deve dimostrarsi più coraggioso o finirà col pagare la sua eccessiva prudenza a fine stagione, quando il suo contratto arriverà a scadenza. Il centrocampo sembra essere il reparto che presenta le maggior incognite, a partire dal recuperato Mesut Özil, passando per Dani Ceballos - incantevole contro il Burnley ma disastroso contro il Liverpool - e per Joe Willock, Lucas Torreira, Granit Xhaka e Mattéo Guendouzi, che si giocano due posti.

LA FORMAZIONE
Se in difesa non dovrebbero esserci grossi cambiamenti rispetto alla partita di Anfield, con David Luiz confermato nonostante gli errori commessi a Liverpool, a centrocampo le maglie sono tutte da assegnare: Lucas Torreira dovrebbe partire titolare dopo l’ottimo cameo di Anfield, mentre Granit Xhaka e Mattéo Guendouzi si giocano il posto di regista, con lo svizzero favorito; la terza maglia se la giocano Dani Ceballos, Joe Willock e Mesut Özil, anche se quest’ultimo pare lontano dal progetto tecnico di Unai Emery. Joe Willock meriterebbe di partire titolare in virtù delle buone prestazioni sfornate fino a qui ma credo che a spuntarla sarà Dani Ceballos, capace di mantenere il possesso palla ed eludere il pressing. Davanti Nicolas Pépé e Pierre-Emerick Aubameyang saranno confermati, con Alexandre Lacazette potenzialmente sacrificato sull’altare della tattica, in favore di un esterno di centrocampo.
Questi i probabili XI: Leno; Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Kolašinac; Xhaka, Torreira, Ceballos; Pépé, Mkhitaryan, Aubameyang.

A disposizione: Martínez, Chambers, Willock, Guendouzi, Nelson, Özil, Lacazette.


La sconfitta di sabato scorso ad Anfield contro il Liverpool, è innegabile, fa ancora male.

Per qualche giorno, pensando alla partita, mi sono perso guardando nel vuoto alla ricerca di risposte che purtroppo non ho ancora trovato. Tra le tante, una è quella che mi pongo continuamente, sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Ma Unai Emery è veramente l’allenatore giusto per l’Arsenal? Prima di rispondere, è doverosa una (lunga) premessa.

giovedì 29 agosto 2019


Perché non crei il tuo proprio blog? Una domanda ricorrente, mentre scrivevo ancora per Goal o per Calcio 2000, secoli fa. Perché no!
Nel 2011 ho quindi deciso di lanciare questo blog e provare a dare a tutti i Gooners italiani ed italofoni uno spazio in cui gioire e lamentarsi dell’Arsenal.

Molto più facile a dirsi che a farsi e, siccome sento di essere ad un crocevia, ho deciso di chiedere consiglio al migliore di tutti.

Oggi ho avuto il piacere e l’onore di parlare con Andrew Mangan, la mente e l’anima di Arseblog.

Why don’t you start your own blog? That was the question I used to get when I was writing for Goal and Calcio 2000, ages ago. Why not, indeed.
Back in 2011 I decided to start this blog and try to gather all the Italian-speaking Gooners into one single place, where we could all cheer and moan about the Arsenal.

It’s easier said than done so, as I felt I was at a crossroad, I sought advice from the best.

Today  I had the pleasure and privilege to talk to Andrew Mangan, the heart and soul of Arseblog.

lunedì 26 agosto 2019


La sconfitta di Anfield, pesante più nel modo in cui è arrivata che nel risultato finale, ha riaperto l’eterno dibattito che accompagna la presenza di Unai Emery sulla nostra panchina: il basco è troppo difensivista?

sabato 24 agosto 2019


Primo big match della stagione, in attesa del North London Derby, a casa del Liverpool. Una sfida sulla carta proibitiva, nonostante le due vittorie consecutive. Che scelte opererà Unai Emery? Riusciremo ad interrompere la pessima striscia di risultati ad Anfield, che ci ha visto perdere le ultime tre sfide, incassare dodici gol e segnarne appena due?

mercoledì 21 agosto 2019


39 anni, figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo e membro del direttivo del Club, Josh Kroenke sta pian piano diventando il volto pubblico della KSE (Kroenke Sports & Entertainment) e, in quanto tale, ha rilasciato un’intervista alla BBC, durante la quale ha raccontato a David Ornstein com’è nata e come si è sviluppata una delle estati più imprevedibili ed eccitanti della storia recente dell’Arsenal.

lunedì 19 agosto 2019


La forza dell’abitudine, la routine, quella sensazione di tranquillità che accompagna il fatto di sapere esattamente cosa aspettarsi, in una determinata situazione: avete sicuramente già sperimentato qualcosa di simile e sapete quanto possa essere rassicurante non doversi chiedere come andrà una certa cosa - nel bene o nel male.

Ecco, a me succede quando vedo il nome di Granit Xhaka sulla formazione titolare.

sabato 17 agosto 2019


Con i primi tre punti già in cascina, frutto della vittoria a casa del Newcastle, Unai Emery e i suoi si preparano ad affrontare il Burnley di Dyche in quello che sarà un debutto casalingo tutt’altro che comodo.

venerdì 16 agosto 2019


Il coup de théâtre dell’ultimo giorno di mercato, oltre alla cessione record di Alex Iwobi all’Everton, è stato l’acquisto lampo da parte dell’Arsenal del centrale difensivo brasiliano David Luiz, prelevato dal Chelsea nonostante l’emergenza difensiva dei Blues, derivata dal blocco di mercato imposto dall’UEFA in conseguenza alla violazione delle leggi che regolano la messa sotto contratto di calciatori minorenni.

Raul Sanllehi ed Edu hanno dunque regalato ad Unai Emery il tanto voluto centrale di difesa esperto, capace di costituire una buona coppia con l’inamovibile Sokratis e di alleggerire la pressione su Calum Chambers, in attesa del ritorno di Rob Holding.

La sua carriera è però costellata da continui problemi con gli allenatori con cui ha avuto a che fare.
Succederà lo stesso anche all’Arsenal?

giovedì 15 agosto 2019


Buon ferragosto Gooners, oggi è giovedì e ci stiamo pian piano avvicinando alla partita contro il Burnley, che segnerà il debutto stagionale all’Emirates Stadium.

A parte un piccolo infortunio a Granit Xhaka, che ha rimediato un colpo in occasione della vittoria contro il Newcastle, a tenere banco sono le vicissitudini legate a Sead Kolašinac e Mesut Özil, ancora in dubbio dopo aver saltato la trasferta di domenica scorsa: entrambi i giocatori sono stati vittime di un tentativo di rapina e sembrano essere al centro di attenzioni non desiderate da parte di uno o più criminali - forse addirittura gang - che li hanno eletti a bersaglio.
La situazione è talmente seria che la moglie del terzino bosniaco ha fatto rientro in Germania, mentre la casa di Mesut Özil è sorvegliata giorno e notte da guardie del corpo e cani; ovvio che il calcio, in un momento così delicato, passi in secondo piano e che il Club abbia deciso di concedere ad entrambi tutto il supporto e tutto il tempo necessari a ritrovare la giusta serenità e concentrazione.

mercoledì 14 agosto 2019


Si è parlato tanto delle prestazioni di Reiss Nelson e Joe Willock, i gioielli di Hale End che sono partiti titolari a St James’s Park; si è parlato dei debutti dei nuovi acquisti Dani Ceballos e Nicolas Pépé e della presenza in panchina dell’altro nuovo arrivato, David Luiz.

Non si è parlato abbastanza di quello che a tutti gli effetti è stato il primo acquisto della stagione: Gabriel Martinelli.

martedì 13 agosto 2019


A dispetto delle previsioni di qualche settimana fa, la stagione è iniziata con una vittoria in trasferta e la porta inviolata - due eventi eccezionali se pensiamo alla fatica che abbiamo fatto l’anno scorso - il tutto accompagnato dalla presenza contemporanea in campo di Ainsley Maitland-Niles, Joe Willock e Reiss Nelson, tre prodotti del vivaio.
Niente di trascendentale o indimenticabile ma un inizio di stagione solido che mi fa ben sperare per il seguito.

domenica 11 agosto 2019


FINALMENTE SI RICOMINCIA!

Finito il calcio d’estate, finito il mercato (almeno in entrata), finite le speculazioni: oggi riparte la Premier League. Ad attenderci il Newcastle di Steve Bruce, vediamo cosa possiamo aspettarci dalla partita di oggi.

venerdì 9 agosto 2019


Quello di Raul Sanllehi e dell’Arsenal è stato un autentico capolavoro, bisogna ammetterlo.

Dopo aver sbandierato un budget limitato ad appena quarantacinque milioni di sterline, il catalano ha portato a casa sei acquisti e coperto ognuna delle falle più evidenti, la scorsa stagione: un terzino sinistro per palliare alle difficoltà difensive di Sead Kolašinac; un esterno d’attacco capace d’inserirsi alle spalle della difesa per portare gol e assist; un centrocampista bravo nelle due fasi e tecnicamente eccellente, per rimpiazzare Aaron Ramsey ma anche garantire un miglior possesso palla; un difensore centrale d’esperienza e qualità, sia per sopperire alla partenza di Laurent Koscielny che per allontanare il più possibile Shkodran Mustafi dall’undici titolare; due giovani di grande prospettiva per ringiovanire una rosa pericolosamente in là con gli anni.

giovedì 8 agosto 2019


Questa è una sorpresa - bella o brutta che vogliate considerarla.
David Luiz, il Telespalla Bob del Chelsea, è il rinforzo difensivo trovato da Raul Sanllehi per palliare alla partenza di Laurent Koscielny, direzione Bordeaux.

Il brasiliano, trentadue anni, arriva all’Emirates Stadium in cambio di otto milioni di sterline e ha firmato un contratto biennale.
Data l’esperienza, il carisma e le qualità tecniche, l’affare è buono: in un mercato che vede girare cifre sempre più astronomiche per i difensori, otto milioni rappresentano un investimento sensato per un difensore esperto come lui.

La domanda è però un’altra: David Luiz è meglio di quanto abbiamo già in casa? Diciamo che è completamente diverso dai vari Sokratis, Shkodran Mustafi, Rob Holding e Calum Chambers.

Come Shkodran Mustafi, è vittima di cali di concentrazione improvvisi, che lo rendono imprevedibile; l’anno scorso ha vissuto la miglior stagione in termini di prestazioni difensive ma resta lontano dagli standard dei migliori difensori in circolazione. Il suo punto debole, storicamente, è il colpo di testa e da questo punto di vista non è il colosso difensivo che ci servirebbe; non dimentichiamo però che William Saliba - 193 centimetri per 83 chilogrammi - è stato scelto anche per le sue enormi qualità fisiche, quindi David Luiz non è la risposta a tutte le domande ma sicuramente la soluzione ad un buon numero di problemi.

Il brasiliano è a tutti gli effetti un libero vecchio stampo, uno di quei difensori che leggono bene l’azione e anticipano i possibili pericoli - anziché puntare sull’uno contro uno o rischiare l’intervento sull’avversario; in questo senso, è un elemento che ci serve come il pane per meglio organizzare la linea difensiva e guidare i compagni, regolarmente fuori posizione.
In questo il brasiliano è perfettamente complementare a Sokratis, molto più aggressivo e proattivo nel suo modo di difendere, ragione per la quale potrebbe fare molto bene; dopo anni di coppie male assortite, in cui entrambi i difensori prediligevano l’aggressività alla lettura delle diverse situazioni, avremo di nuovo due centrali in grado di sopperire alle lacune dell’altro e, al contempo, esaltarne le qualità.
Con David Luiz pronto a coprirgli le spalle, Sokratis potrà attaccare l’avversario sapendo che il brasiliano sarà pronto a raddoppiare, nel caso in cui l’attaccante avesse la meglio; allo stesso modo, David Luiz sarebbe meno esposto e potrebbe limitarsi alle chiusure in seconda battuta, una delle specialità della casa.

La sua esperienza nella lettura delle situazioni, unita alle qualità tecniche, permettono a David Luiz di ripulire l’area e far ripartire l’azione come pochissimi altri al mondo, forse addirittura nessun’altro al mondo. I suoi lanci in profondità, degni dei migliori registi, offrono una nuova dimensione alla nostra manovra e saranno manna dal cielo per i velocisti davanti, a partire da Nicolas Pépé.
L’anno scorso, nonostante il calcio ragionato imposto da Sarri, i lanci lunghi di David Luiz sono stati un’arma importante per il Chelsea e i vari Willian, Pedro e lo stesso Hazard ne hanno beneficiato ampiamente - prendendo spesso di sorpresa le difese avversarie e disinnescando la trappola del fuorigioco.
Se, come sembra, Unai Emery punterà forte sulle ripartenze in velocità, i lanci di David Luiz faranno tutta la differenza.

Certo, ci saranno errori e svarioni come da copione ma anche ripartenze efficaci e tanta, tanta esperienza dietro. L’arrivo di David Luiz è una grande sorpresa, stiamo a vedere se sarà anche una bella sorpresa.


Kieran Tierney è un nuovo giocatore dell’Arsenal!

Finalmente è arrivata l’ufficialità, dopo settimane di trattative: il terzino scozzese, da poco ventiduenne, diventa così il quinto (!) acquisto estivo.

Il nativo dell’Isola di Man arriva per colmare le lacune difensive evidenziate dalle prestazioni di Nacho Monreal e Sead Kolašinac, mai convincenti per ragioni diverse: il primo comincia a risentire dell’età che avanza, mentre il secondo semplicemente non sa difendere - aspetto non secondario per un terzino.

Kieran Tierney, più di cento presenze nella Scottish Super League e 40 in Europa nonostante la giovane età, porterà maggior atletismo e grandi capacità difensive, oltre ad un piede sinistro più che educato.
Dotato di grande corsa e ottimo tempismo negli inserimenti, l’ex Bhoy può giocare anche da esterno avanzato in un 3-5-2, nel caso in cui Unai Emery voglia continuare con i tre difensori, e potenzialmente da terzo centrale difensivo - anche se le rare uscite da stopper sono state tutt’altro che indimenticabili.
L’impressione, tuttavia, è che l’arrivo dello scozzese permetterà a Unai Emery di tornare alla prediletta difesa a quattro, abbandonata in corso d’opera l’anno scorso.

Il mancino scozzese è già stato eletto giovane dell’anno 2015/16, 2016/17 e 2017/18, finendo nella formazione ideale della Scottish Premier League allo stesso tempo, e ha anche segnato il gol dell’anno nel 2017/18, con un missile da 40 metri finito all’incrocio dei pali - a riprova di un sinistro di tutto rispetto.

A 22 anni, tuttavia, non è ancora un giocatore fatto e finito quindi bisognerà concedere un periodo di ambientamento al ragazzo - soprattutto dato il divario enorme tra il campionato scozzese e la Premier League - e non dimenticare che è reduce da una stagione travagliata, sporcata da un infortunio all’anca e conseguente operazione chirurgica.
Gli infortuni sono purtroppo una costante della giovane carriera dello scozzese, impiegato in maniera eccessiva fin dal suo debutto, e lo staff medico dell'Arsenal dovrà essere molto attento a non peggiorare la situazione attuale; al momento pare infatti che il terzino non abbia ancora recuperato del tutto e abbia bisogno di qualche settimana per rimettersi in sesto.
 
La speranza è ovviamente che Kieran Tierney possa calarsi immediatamente nella nuova realtà e colmare una delle falle più preoccupanti della rosa attuale.
Le premesse per vedere un terzino dinamico, aggressivo e tecnicamente dotato ci sono tutte, un bel salto di qualità rispetto al recente passato e soprattutto un gradito ritorno ai bei tempi andati, quando Ashley Cole dominava la sua fascia in difesa come in attacco.
Se Kieran Tierney saprà emulare anche solo una buona parte di quanto sapeva fare l’inglese, ci sarà da divertirsi.