mercoledì 30 gennaio 2019


Denis Suárez è un nuovo giocatore dell’Arsenal.

Il centrocampista arriva dal Barcellona in prestito oneroso a circa 2 milioni, con diritto di riscatto fissato a 20, dopo aver rinnovato con i blaugrana fino al 2021.
Decisiva la sua volontà, dunque, di unirsi alla formazione di Unai Emery, suo allenatore in passato a Siviglia.


Alla fine dell’ottocento, a Lione, due fratelli di origine belga fanno uscire il loro primo cortometraggio.
Senza i loro sforzi, molto probabilmente l’industria cinematografica ora non esisterebbe.
Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima; le stesse emozioni che è in grado di scuotere anche Alexandre Lacazette, l’attore perfetto per i film londinesi diretti da Unai Emery.

martedì 29 gennaio 2019


Vincere. Non ci sono alternative.
Il Cardiff è terzultimo e ha la seconda peggior difesa del campionato; fino a qui, gli uomini di Warnock hanno racimolato appena 19 punti, di cui solo cinque fuori casa, e hanno segnato un solo gol nelle ultime cinque partite - che è valso però la vittoria in casa del Leicester City.

Saremo anche in emergenza in difesa, tuttavia la partita di stasera non può finire altrimenti che con una nostra vittoria.
Non mi importa che sia uno striminzito 1-0 come quello contro l’Huddersfield o una goleada come quella contro il Fulham, non esiste un’alternativa ai tre punti oppure la corsa alla prossima Champions League potrebbe essere compromessa in maniera definitiva.

lunedì 28 gennaio 2019


È bastato poco, anzi, pochissimo: quattro tiri nello specchio della porta, per essere precisi.
Quattro tiri in porta che si sono trasformati in tre gol e hanno sancito la nostra eliminazione dalla FA Cup, per mano del Manchester United di Ole Gunnar Sméagol.

Di certo non è stata una prestazione memorabile, tuttavia le solite sceneggiate post-sconfitta e lo stracciarsi le vesti di alcuni dei profili social piú influenti mi hanno lasciato perplesso: abbiamo dominato in termini di possesso palla e di occasioni create, anche se non tutte così nitide, e per larghi tratti della partita siamo apparsi in pieno controllo di un avversario, il Manchester United, venuto all’Emirates Stadium con la ferma intenzione di chiudersi in difesa e colpire in contropiede.

venerdì 25 gennaio 2019


Da una parte la corsa al quarto posto, rilanciata dalla grande vittoria casalinga contro il Chelsea, che ci vedrà impegnati martedì contro il Cardiff, all’Emirates Stadium, e poi fare visita al Manchester City domenica prossima.

Dall’altra il Manchester United, da affrontare in casa, anche se si tratta della FA Cup.

Che fare?

È già successo in Carabao Cup, non troppo tempo fa, quando ci siamo ritrovati ad affrontare un North London derby casalingo del quale avremmo fatto volentieri a meno, poi perso nonostante una formazione iniziale molto vicina all’undici ideale di Unai Emery.

martedì 22 gennaio 2019


Il 20 Maggio 1982 a Plzeň, uno dei più importanti centri di interesse della Repubblica Ceca, da mamma Libuse nascono tre gemelli: Sarka, Micheal e Petr.
Il parto non fu per niente facile e si dice che tutti i bambini siano nati con qualche fragilità di troppo ma gli infermieri rassicurano i genitori, gridando al miracolo per la triplice nascita.

La storia di oggi sarà incentrata su uno di quei tre fratelli: Petr, che di miracoli nella sua vita, ne ha vissuti e compiuti parecchi.

domenica 20 gennaio 2019

Che goduria, eh?

Vedere undici giocatori ben messi in campo, carichi a mille, concentrati, efficaci e determinati a vincere una partita decisiva contro un avversario, il Chelsea, che partiva favorito.
Il primo quarto d’ora, in particolare, è stato una gioia per gli occhi e per il nostro orgoglio: Lucas Torreira e Aaron Ramsey in moto perpetuo, Alexandre Lacazette maestoso nel guidare la linea d’attacco, Pierre-Emerick Aubameyang aggressivo sul portatore di palla avversario e il Chelsea, maestro del possesso palla e della costruzione ragionata, completamente spaesato, incapace di mettere insieme tre passaggi di fila.

venerdì 18 gennaio 2019


Si gioca il 19 gennaio e per noi è già decisiva.
Domani ospitiamo il Chelsea di Sarri con un solo ed unico obiettivo: vincere.
Se prima dell’inattesa sconfitta esterna rimediata col West Ham anche un pareggio avrebbe potuto essere considerato un risultato accettabile, in questo momento l’unico modo per restare in corsa per la Champions League è vincere.

Il Chelsea è già avanti sei punti e gode di una differenza reti ben superiore alla nostra, farli scappare a +9 sarebbe imperdonabile e metterebbe fine ad ogni nostra pretesa, in termini di classifica.

giovedì 17 gennaio 2019


Aaron Ramsey è un giocatore della Juventus, Club al quale si aggregherà a partire dall’estate prossima.

Non è propriamente una sorpresa, le voci circolano ormai da qualche settimana e la Juventus si è specializzata in questo tipo di affari, quindi ormai non resta che aspettare l’ufficialità e rassegnarsi all’idea che il gallese ci lascerà a parametro zero.

Peccato per i tanti milioni finiti in fumo l’estate scorsa, quando avremmo potuto cederlo per una cifra importante, e peccato anche per i pochi che avremmo potuto provare a racimolare in questi ultimi giorni di mercato invernale.

Appurato che Aaron Ramsey non farà parte del futuro dell’Arsenal, la questione che si pone al momento è semplice: come dobbiamo comportarci nei riguardi del gallese, da qui alla fine della stagione?

martedì 15 gennaio 2019



Sven Mislintat lascia l’Arsenal con effetto immediato.
La voce ha cominciato a circolare su Twitter oggi pomeriggio, dapprima tramite un account non sempre attendibile ma molto popolare (@LeGrove) e poi ripresa da Arseblog, Tim Stillman e Gunnerblog, voci autorevoli della mediasfera dell’Arsenal.

A Gelsenkirchen, come in quasi tutte le città tedesche, la convivenza con lo “straniero” è diventata la più totale normalità.

Girando per la città potrete notare una combinazione omogenea di diverse etnie che con molta semplicità convivono tra di loro.
Insieme ai tedeschi infatti, numerose famiglie italiane, scandinave e turche si dividono il territorio.

I turchi iniziarono a sbarcare nel 1961, dopo che Bonn siglò un Accordo per il reclutamento di manodopera dalla Turchia.
Sebbene negli anni ‘60 il bisogno di manovalanza fosse molto alto, la crisi del ‘74 costò il lavoro a numerosi immigrati. Nonostante questo stop, i turchi continuarono a sbarcare in Germania, fino ad arrivare al milione e mezzo oggi.
Tra questi, Mesut Özil, turco-tedesco di terza generazione.

lunedì 14 gennaio 2019

“We cannot sign permanently. We can only loan players. Only loan players.”

Apriti cielo.
Quando Unai Emery ha pronunciato queste parole, quattro giorni fa, si è scatenato l’inferno.
Il tecnico spagnolo è stato fin troppo diretto nella risposta alla domanda di uno dei cronisti in sala stampa e ha confermato che l’Arsenal non può comprare giocatori ma può solo chiederli in prestito.

“Non abbiamo più soldi!” è stato il primo pensiero che ha attraversato la mente dei tifosi, accompagnato da un sentimento di rabbia e disillusione, soprattutto verso Stan Kroenke e la KSE, società statunitense che controlla il Club.
Com’è possibile che il sesto Club più ricco al mondo si sia ridotto a dover ammettere pubblicamente di non poter comprare nemmeno un giocatore?
Perchè uno degli uomini più ricchi del pianeta non investe nemmeno una sterlina per rendere la squadra più competitiva?

giovedì 10 gennaio 2019




Sette partite di campionato, da qui a fine febbraio, per lanciare ufficialmente la volata per l’ultimo posto disponibile per la Champions League 2019/2020.

Con Manchester City e Liverpool sicure di occupare i primi due posti in classifica e il Tottenham in posizione più che favorevole, a giocarsi il tanto agognato quarto posto restiamo noi, il Chelsea e il redivivo Manchester United di Solskjaer - l’unico allenatore al mondo ad essere in prestito da un altro Club.

martedì 8 gennaio 2019



Gli anni ‘90 sono gli anni delle terribili “Guerre Jugoslave”.
Tutti gli stati appartenenti alla Jugoslavia, dopo la morte di Tito, tentano di strappare la loro indipendenza ad una confederazione che univa popoli, usanze e religioni troppo differenti tra loro.

Dopo l’uscita di Slovenia, Croazia e Bosnia, nel ‘96 è il turno del Kosovo, pronto a dare battaglia all’Unione delle repubbliche di Serbia e Montenegro.
Le combutte, iniziate ufficialmente nel 1996, hanno delle importanti basi già una decina di anni prima, con cortei e manifestazioni contro il governo centrale.
Tra questi indipendentisti risalta il nome di Ragib Xhaka, un vero kosovaro pronto a scendere in campo per dare una speranza alla sua gente, alla sua famiglia e ai suoi futuri figli.

sabato 5 gennaio 2019


Ma come, ancora tu?
Dopo la vittoria in Carabao Cup il 31 ottobre scorso, ritroviamo il Blackpool di McPhillips nel terzo turno di FA Cup, questa volta in trasferta.
Lo striminzito 2-1 di un paio di mesi fa è lì a ricordarci che anche questa volta sarà difficile avere la meglio rispetto a capitan Spearing e i suoi, poco importa quale sia il divario tecnico tra le due squadre.

martedì 1 gennaio 2019



Il segno dello schiaffo preso a Liverpool è ancora lì, visibile sulle guance di Unai Emery e dei suoi giocatori.

Oggi però all’Emirates Stadium arriva il Fulham, quindi il tempo per piangersi addosso è già finito; non so se esista un avversario ideale da affrontare dopo aver preso una scoppola, se così fosse fatico ad immaginare un avversario più adatto della penultima in classifica, con un difesa colabrodo e zero vittorie in trasferta in tutto il girone d’andata (dieci partite, due pareggi e otto sconfitte).