17 gennaio 2019


Aaron Ramsey è un giocatore della Juventus, Club al quale si aggregherà a partire dall’estate prossima.

Non è propriamente una sorpresa, le voci circolano ormai da qualche settimana e la Juventus si è specializzata in questo tipo di affari, quindi ormai non resta che aspettare l’ufficialità e rassegnarsi all’idea che il gallese ci lascerà a parametro zero.

Peccato per i tanti milioni finiti in fumo l’estate scorsa, quando avremmo potuto cederlo per una cifra importante, e peccato anche per i pochi che avremmo potuto provare a racimolare in questi ultimi giorni di mercato invernale.

Appurato che Aaron Ramsey non farà parte del futuro dell’Arsenal, la questione che si pone al momento è semplice: come dobbiamo comportarci nei riguardi del gallese, da qui alla fine della stagione?

Le opzioni sono tre, anche se tecnicamente dovremmo ridurle a due: isolarlo fino alla fine del contratto, dal momento che ha già un accordo con un altro Club, oppure fare come se niente fosse e considerarlo un giocatore come gli altri, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita ufficiale.

L’istinto mi suggerisce una linea dura, brutale: Aaron Ramsey non è più un giocatore dell’Arsenal.
Un rimasuglio dei pomeriggi passati a giocare a Championship Manager 01/02, quando la minima pretesa contrattuale veniva punita in maniera esemplare e risultava inevitabilmente in una cessione o nello spostamento irreversibile nella squadra riserve.
Non metto in dubbio la professionalità di Aaron Ramsey e sono sicuro che vorrà dare il 100% fino all’ultimo istante, tuttavia a livello inconscio è inevitabile che qualcosa cambi drasticamente ed è naturale che il livello di dedizione e soprattutto i rischi che sarà disposto a prendere per la nostra causa non saranno gli stessi, sapendo che tra qualche mese avrà cambiato maglia, campionato e perfino paese.

Siamo sicuri che metterebbe la gamba in un contrasto rischioso, se necessario?
Non per cattiva volontà, forse semplicemente per istinto di conservazione. Inutile quindi avere in campo un giocatore a mezzo servizio, ne abbiamo già abbastanza.

Inoltre, perché continuare a concedere minuti e spazio ad un giocatore destinato ad andarsene, quando ce ne sono altri, magari giovani, che potrebbero rappresentare il futuro del nostro Club?

C’è un però.
Dato l’ostracismo mostrato da Unai Emery verso Mesut Özil, il nostro giocatore più creativo, e le prestazioni altalenanti da Alex Iwobi e Henrikh Mkhitaryan, è davvero saggio escludere un centrocampista con le qualità di Aaron Ramsey?
Altro però: visto che da qui a giugno gli paghiamo un lauto stipendio, non è perfettamente normale spremerlo fino all’ultima goccia?
Dopotutto siamo ancora impegnati in tre competizioni e abbiamo davanti due strade, lunghe e tortuose, per arrivare alla tanto agognata Champions League, perché dovremmo privarci di un giocatore come Aaron Ramsey?

È una questione di cervello contro cuore, intelletto contro emozione, ragione contro orgoglio.

Voi che fareste?

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