venerdì 22 febbraio 2019


Mettiamola così: se il Manchester City gira in Ferrari, noi giriamo in Dacia.
Di conseguenza, il budget a disposizione di Unai Emery l’estate prossima sarà scarno, a voler essere ottimisti. David Ornstein, il giornalista della BBC assegnato all’Arsenal, ha parlato di circa quaranta milioni affidati a Unai Emery e al prossimo direttore sportivo/tecnico (Monchi, ahem!) per rinforzare la squadra.

Dato il mercato attuale e i potenziali problemi legati al Brexit, quaranta milioni rischiano di essere molto pochi per tappare le falle di una rosa, quella attuale, che non è adeguatamente equipaggiata per ridurre le distanze con le prime due della classe.

Potrebbe quindi dover essere necessario sacrificare un giocatore di primissimo livello, al fine di rinforzare adeguatamente l’insieme della rosa; così fosse, chi sarebbero i papabili?
Andiamo a vedere:

Alexandre Lacazette
L’attaccante francese è tra i giocatori che più sono migliorati, rispetto alla stagione scorsa: più cattivo, più fisico, più implicato nel gioco della squadra e molto più influente per tutti i novanta minuti, l’ex centravanti del Lione è probabilmente il giocatore più appetibile tra quelli a disposizione di Unai Emery.
Una sua cessione potrebbe portare in cassa una cifra vicina ai 60 milioni di euro, con una plusvalenza di una quindicina di milioni ma lascerebbe un vuoto pesante nel nostro attacco - forse addirittura più grande rispetto ad una possibile cessione di Pierre-Emerick Aubameyang.
Le pretendenti non mancherebbero di certo, PSG in testa, ma il gioco vale la candela? Non ci scommetterei.

Pierre-Emerick Aubameyang
Il gabonese, ormai vicino ai trent’anni, è l’ultima vera stella a disposizione di Unai Emery dopo il declino di Mesut Özil, quindi il giocatore con più mercato tra quelli in rosa.
Il sito Transfermarkt valuta l’attaccante 75 milioni di euro, cifra astronomica che da sola permetterebbe di rifondare la squadra ma resta da vedere quale Club, tra i ricchi d’Europa, sceglierebbe Pierre-Emerick Aubameyang: a parte il PSG, che dovrà sostituire Cavani, e il Barcellona, che dovrà pensare al dopo Suárez, non ci sono molte pretendenti dal momento che il City è coperto con Aguero e Gabriel Jesus, lo United è a posto con Rashford e Martial e il Chelsea ha il mercato bloccato fino a gennaio 2020.
Personalmente, dovendo scegliere sacrificherei proprio lui, ammettendo che qualcuno voglia pagare almeno 70 milioni per averlo.

Granit Xhaka
Lo svizzero ha appena rinnovato il contratto e, a nemmeno 27 anni, possiede il profilo anagrafico giusto e le qualità tecniche per interessare tanti Club di primo livello - e quindi portare tanti bei soldini.
Attualmente valutato 50 milioni, sempre secondo Transfermarkt, Granit Xhaka è il tipo di regista arretrato che va per la maggiore in Europa e potrebbe inserirsi bene sia in Spagna che soprattutto in Germania, dove il Bayern Monaco si prepara ad un grande rinnovamento generazionale e potrebbe fare dell’ex centrocampista del Borussia Moncheglädbach uno dei pilastri del nuovo corso.
Al netto degli errori, sempre più sporadici ad onor del vero, per me Granit Xhaka è il futuro dell’Arsenal e meriterebbe di ereditare la fascia di capitano da Laurent Koscielny - l’estate prossima o quella successiva.
Sempre presente in campo, sempre pronto a farsi sentire e più che pronto a difendere i suoi compagni, lo svizzero è l’elemento ideale per guidare i compagni.

Héctor Bellerín
No, grazie. Non se ne parla neanche.
Héctor Bellerín sarà anche nato a Calella (Barcellona) ma ha un accento cockney e rappresenta tutti i valori principali dell’Arsenal, quindi resta per me un altro candidato per la fascia di capitano, nel futuro più immediato.
Ció detto, bisogna essere realisti e dirsi che se il Barcellona arriva a Londra con oltre 70 milioni per assicurarsi i servizi di Héctor Bellerín, allora non valutare nemmeno l’offerta sarebbe stupido: una cifra simile per un terzino è sempre da valutare, a prescindere, perché in fin dei conti sostituire un terzino non è un’impresa così ardua e 70 milioni permettono di ricostruire le fondamenta della squadra (vedi Pierre-Emerick Aubameyang).

Mesut Özil
Sulla carta è la superstar della rosa, l’uomo immagine dell’Adidas, il miglior trequartista al mondo.
In realtà è ormai la controfigura di sé stesso, un classico numero dieci che è rimasto attaccato ad un calcio che non esiste più, ora che i numeri dieci vengono sostituiti da due numeri otto.
Quanto vale, oggi, Mesut Özil? Difficile a dirsi, perché con un contratto esagerato come quello che attualmente lega il tedesco all’Arsenal, ogni costo di trasferimento viene automaticamente ridimensionato.
A livello tattico ed economico, una cessione di Mesut Özil sarebbe la soluzione migliore perché ormai il tedesco è fuori dal progetto tecnico di Unai Emery e potrebbe portare una trentina di milioni nelle nostre casse - una bella cifra che però non cambierebbe di molto le nostre possibilità: vale la pena rinunciare definitivamente al tedesco per una cifra che rischia di non cambiare le carte in tavola, oppure è più saggio provare a recuperare il giocatore e approfittare sul campo delle sue qualità, innegabili? Un bel dilemma.

Dovendo scegliere, a chi rinuncereste?


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