sabato 2 febbraio 2019


Non dico che ci vorrà un miracolo, però per tornare dall’Etihad Stadium con un risultato positivo serviranno una prestazione memorabile da parte nostra e una battuta a vuoto da parte loro.

Come successo nel lontano e ormai leggendario 18 gennaio 2015, dovremo essere assolutamente impeccabili in fase difensiva e letali alla minima occasione da gol, due attributi che male si sposano con la situazione attuale della squadra.

Fortuna che Laurent Koscielny sembra essere recuperato dopo l’infortunio subìto contro il Manchester United, altrimenti ci saremmo presentati a casa di Guardiola con Shkodran Mustafi e uno tra Nacho Monreal, Dinos Mavropanos o Stephan Lichtsteiner al centro della difesa.
Vedremo se Unai Emery sceglierà una difesa a tre oppure a quattro e se Denis Suárez partirà titolare oppure se effettuerà il suo debutto dalla panchina.
Per quanto mi riguarda, il principale motivo d’interesse della partita è proprio lo spagnolo, arrivato in prestito da Barcellona per supplire alle nostre lacune in termini di creatività e controllo del pallone: data l’assenza per infortunio di Henrikh Mkhitaryan e l’ostracismo di Unai Emery nei confronti di Mesut Özil, è rassicurante sapere che abbiamo un centrocampista in più in grado di portare il pallone sulla trequarti e creare superiorità numerica nelle zone calde del campo.

Volendo essere davvero cristallini, mi aspetto che il Manchester City ci faccia ballare dal primo all’ultimo minuto e la mia unica speranza è che la squadra sia pronta a ballare e non si faccia travolgere dal ritmo.
Domani per me è più una questione di prestazione che di risultato: la ferita di Anfield è ancora aperta e non vorrei trovarmene un’altra simile - o peggiore.
Ho pochi dubbi che torneremo da Manchester con zero punti, quindi aver vinto contro il Cardiff mentre Manchester United e Chelsea hanno rallentato è stato fondamentale: anche in caso di sconfitta, infatti, il quarto posto resterà distante solo tre punti, in virtù della larga vittoria del Chelsea contro l’Huddersfield.
Peccato per la differenza reti, che ora ci vede in ritardo di cinque reti; sarebbe bello che il ritardo non diventasse di nove o dieci gol.

La sconfitta patita dal Manchester City a casa del Newcastle non deve trarre in inganno, gli uomini di Guardiola avrebbero meritatamente portato a casa i tre punti senza patemi, se il gol del 2-0 non fosse stato ingiustamente annullato; in parole povere, il Manchester City si è già giocato il bonus “giornata no”, quindi meglio non aspettarsi troppe sorprese.
Guardiola non dovrebbe effettuare troppi cambi rispetto alla trasferta di St. James’s Park, al momento il portiere Ederson è in dubbio dopo aver subìto un leggero infortunio ma dovrebbe recuperare, mentre Vincent Kompany non sarà della partita; Bernardo Silva e Mahrez potrebbero tornare nell’undici titolare ma Sterling e Sané restano favoriti per assecondare Aguero in attacco, con Silva e de Bruyne a centrocampo e Fernandinho a proteggere la difesa - composta da Walker, Stones, Laporte e Danilo, vista la probabile indisponibilità di Mendy.

Benitez ha scelto un 5-4-1 con due esterni velocissimi per controllare le fasce e due mediani puramente difensivi per togliere spazio sulla trequarti, tuttavia non riesco ad immaginare Unai Emery così difensivista: se non è da escludere la presenza di un centrale difensivo in più, reputo improbabile che il tecnico basco voglia lasciare così completamente isolato il centravanti, come successo a Rondón.
Penso invece che giocheremo con un 4-4-2 molto simile a quello visto a casa del Fulham, con Denis Suárez e Alex Iwobi che partiranno larghi per poi accentrarsi sulla trequarti e lasciare spazio alle incursioni dei terzini - soprattutto a sinistra con Sead Kolašinac.
Tirando ovviamente ad indovinare, direi che la nostra formazione dovrebbe essere la seguente: Bernd Leno in porta; Ainsley Maitland-Niles, Shkodran Mustafi, Laurent Koscielny e Sead Kolašinac in difesa; Denis Suárez, Lucas Torreira, Granit Xhaka e Alex Iwobi a centrocampo; Alexandre Lacazette e Pierre-Emerick Aubameyang in attacco.

Appuntamento alle 16:30 per le formazioni ufficiali, poi la cronaca in diretta ed infine le pagelle.
Stay tuned!


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