venerdì 8 febbraio 2019


Il quarto posto è lì, possiamo quasi toccarlo, ma senza una vittoria a casa dell’ultima in classifica rischia di allontanarsi ulteriormente.

Archiviata la prevedibile sconfitta rimediata a casa del Manchester City, per gli uomini di Unai Emery è tempo di concentrarsi sulla trasferta al John Smith’s Stadium, dove i padroni di casa proveranno ad arrestare una serie di tre sconfitte consecutive rimediate contro Chelsea (0-5), Everton (0-1) e Manchester City (0-3).
Sono in tutto dodici le partite senza la benché minima vittoria per l’Huddersfield Town e sono ben quarantotto anni che non perdiamo contro di loro - quindi direi che è tutto pronto per la sorpresona dell’anno!

Con appena due vittorie in campionato e cinque miseri pareggi, l’Huddersfield sembra destinato alla retrocessione ma non andrà al tappeto senza lottare fino all’ultimo, soprattutto visto il cambio di allenatore e la volontà di quest’ultimo di lasciare il segno.
Arrivato per sostituire David Wagner tre settimane fa, il giovane Jan Siewert ha dovuto incassare due sconfitte contro Everton e Chelsea e resta a dodici lunghezze dalla salvezza - una distanza difficilmente colmabile senza un vero colpo di coda.
Dal canto suo, l’Arsenal non può permettersi un passo falso a casa dell’ultima della classe, per svariati motivi: approfittare del turno difficile per il Chelsea, impegnato contro il Manchester City, e quindi delle maggiori possibilità di ridurre ulteriormente le distanze; tornare alla vittoria in trasferta dopo due pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sei uscite; legittimare le proprie aspirazioni, che verrebbero messe in forte discussione in caso di sconfitta o pareggio in casa della cenerentola del campionato.

Curiosa coincidenza, l’ultima nostra vittoria in trasferta (2-1 a casa del Bournemouth) coincide con l’ultima vittoria in campionato dell’Huddersfield, raccolta anch’essa in trasferta (2-0 ai Wolves).

Per quanto riguarda le formazioni, i padroni di casa dovrebbero confermare il 4-5-1 con Diakhaby e Elias a supporto di Mounie, la cui fisicità potrebbe dar fastidio ai nostri centrali difensivi; a centrocampo l’australiano Mooy dirigerà il traffico e sarà l’uomo da tenere d’occhio e da neutralizzare al più presto, prima che il resto della squadra prenda coraggio.

Unai Emery dovrà fare a meno di Sokratis, Granit Xhaka, Ainsley Maitland-Niles e degli infortunati di lungo corso, tuttavia recupera sia Henrikh Mkhitaryan che Shkodran Mustafi, che dovrebbe affiancare Laurent Koscielny al centro della difesa.
Con una linea difensiva martoriata dagli infortuni, le scelte di Unai Emery sono pressoché obbligate: Bernd Leno tra i pali, Stephan Lichtsteiner a destra, i due centrali menzionati sopra e Sead Kolašinac a sinistra, da usare come arma offensiva principale.
Molto più interessante la situazione a centrocampo: se Mattéo Guendouzi e Lucas Torreira sono certi di occupare le posizioni centrali, i vari Mesut Özil, Denis Suárez, Alex Iwobi, Aaron Ramsey e il rientrante Henrikh Mkhitaryan si giocano le maglie che restano.

Molto dipenderà dalla formazione scelta da Unai Emery, che immagino voglia mettere da parte il 4-4-2 molto difensivo visto all’Etihad Stadium in favore di uno schieramento più coraggioso.
Fosse per me, manderei in campo una formazione con Lucas Torreira davanti alla difesa, Mattéo Guendouzi e Aaron Ramsey interni di centrocampo e Mesut Özil dietro al tandem d’attacco abituale, tuttavia la riluttanza di Unai Emery nello schierare il tedesco potrebbe risultare in uno schieramento più simile ad un 4-2-2-2, con Alex Iwobi e Aaron Ramsey (o Denis Súarez) a fare la spola tra l’esterno - in fase difensiva - e la trequarti, in fase di possesso palla.

Appuntamento alle 15:00 per le formazioni ufficiali, poi la cronaca in diretta ed infine le pagelle.
Stay tuned!

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