giovedì 7 febbraio 2019

Tredici partite al termine, trentanove punti in palio.
Tre contendenti per un solo posto disponibile.
Chelsea, Manchester United, Arsenal: chi la spunterà nella corsa al quarto posto?

Gli ostacoli saranno tanti e sembrano equamente distribuiti, anche se il Manchester United sarà la sola squadra a disputare sette incontri casalinghi - senza contare gli impegni europei e le coppe nazionali; in termini di scontri diretti tra le Top Six, il nostro calendario sembra il più agevole dal momento che affronteremo solo due big - Manchester United e Tottenham - mentre entrambe le nostre rivali avranno il doppio degli scontri diretti.
Particolarmente penalizzato il Chelsea, che dovrà vedersela con Manchester City, Liverpool e Manchester United lontano da Stamford Bridge, mentre i Red Devils giocheranno tre dei quattro big match tra le mura amiche.

Resta da vedere quanto peserà la campagna europea delle tre contendenti, con Arsenal e Chelsea ragionevolmente più gettonate per avanzare in Europa League - competizione nella quale godono dello status di favorite - mentre il Manchester United dovrà vedersela con il PSG negli ottavi di Champions.
Tutte speculazioni alle quali è difficile dare un peso specifico, di certo il campionato sarà il fattore determinante nella corsa alla prossima Champions League.

Lorenzo, Mirko e il sottoscritto si sono divertiti ad immaginare come andrà - ecco a voi:

La stagione dei rimpianti, di @ClockEndItalia
Chelsea, 76 punti
Manchester United, 74 punti
Arsenal, 74 punti

Così vicini, eppure così lontani.
Nonostante la vittoria casalinga contro il Manchester United, Unai Emery e i suoi pagheranno qualche pareggio di troppo in trasferta - che sia contro l’Everton, i Wolves o il Watford; sebbene Chelsea e Manchester United non siano esattamente scintillanti, i Gunners non riusciranno a trovare la continuità necessaria per staccare le rivali e assicurarsi la qualificazione alla prossima Champions League.
Il Chelsea giocherà un mese di marzo perfetto, con cinque vittorie su cinque, che permetteranno alla squadra di Sarri di tenere a bada il tentativo di rimonta del Manchester United: i Red Devils vinceranno lo scontro diretto in casa ma lasceranno punti pesanti contro Manchester City, Liverpool e soprattutto Arsenal - anche se a fare la differenza sarà uno sciagurato pareggio a casa del Crystal Palace.
Stando a quanto dice la classifica di Premier League, sembriamo destinati a passare un altro anno in purgatorio.
...a meno che lo specialista dell’Europa League non riesca ad estrarre il coniglio dal cilindro, a Baku…



Un bellissimo ritorno, di @Tirna_98
Arsenal, 77 punti
Chelsea, 75 punti
Manchester United, 73 punti

Sarà un duello emozionante, con tre delle squadre più potenti d'Inghilterra che si daranno battaglia, sia in campo nazionale che europeo - chi in Champions League e chi in Europa League…

L’Arsenal ritroverà la Champions League, un ritorno, anzi, un bellissimo ritorno dopo due stagioni di assenza.
Contro ogni pronostico, visto l'andamento altalenante della squadra, la seconda parte di stagione si rivelerà intensa e positiva: il calendario può sembrare più semplice rispetto a quello degli avversari ma il prosieguo del cammino in Europa League rischierà, per poco, di far perdere la quarta posizione ai londinesi.
La partita che darà consapevolezza ai giocatori dei Gunners sarà il North London Derby di marzo col Tottenham, che trasmetterà la carica giusta per spingersi in solitaria al quarto posto.

Il gioco spumeggiante di Sarri al Napoli sarà solo un lontano parente di quello che vedremo fino al termine della stagione col suo Chelsea: una squadra distratta che perderà punti un po’ qua e un po’ là, tra una magia di Hazard e un liscio di David Luiz.
I mesi di febbraio e aprile saranno una vera mazzata per i Blues, incapaci di reagire e di riacciuffare la qualificazione per la coppa delle grandi orecchie, e metteranno dei malumori tra i giocatori oltre che pizzicare la panchina del tecnico italiano.

Arriviamo dunque al Manchester, che visti i risultati raggiunti dall'arrivo di Ole Gunnar Solskjær sembrava essere la favorita in questa lotta agli ultimi colpi. La fortuna avuta finora però smetterà di compiere miracoli e la fortezza difensiva dei Red Devils verrà spesso invasa dagli attacchi avversari.
La sconfitta in casa col Crystal Palace a fine aprile rappresenterà un brusco risveglio per i tifosi della sponda rossa di Manchester.



Sfatare il tabù, di @LorGooner
Arsenal, 77 punti
Manchester United, 75 punti
Chelsea, 70 punti

Al primo anno, Unai Emery riesce a riportare l’Arsenal in Champions League dopo tre anni, piazzandosi 4º e sfatando il tabù.
Decisiva la striscia di risultati a bottino pieno all’Emirates Stadium, vero e proprio punto di forza del Club.
Lo scontro diretto vinto con lo United darà il via alla continuità di risultati, in contrapposizione al momento no del Chelsea, che perderà di misura a Goodison Park e subirà il KO ad Anfield; di fondamentale importanza per gli uomini di Unai  il pareggio al King Power, che allungherà la striscia di risultati utili, suggellata da due vittorie su Brighton e Burnley.

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