mercoledì 20 marzo 2019

Monchi, a sorpresa, ha scelto il Siviglia.
Il dirigente spagnolo, dato per certo come prossimo direttore sportivo dell’Arsenal, ha deciso di tornare a casa e ignorare le sirene provenienti da Londra: un bene o un male per noi?

Qualche settimana fa, quando l’affare sembrava sul punto di essere ufficializzato, ho avuto l’opportunità di fare due chiacchiere con Valerio, che gestisce l’account Twitter “La Roma nel Cervello” (@RomaNelCervello).

In vista dell’annuncio ufficiale, che sembrava imminente, ho fatto qualche domanda a proposito di Monchi e della sua esperienza a Roma - di cui vi riporto la trascrizione completa.

Ne esce un ritratto impietoso di Monchi, accolto con grande entusiasmo ma poi inciampato lungo il percorso, principalmente a causa di alcuni acquisti sbagliati ma soprattutto alla luce della strenua difesa di Di Francesco, anche quando la situazione era palesemente irrecuperabile; sebbene il suo operato sia valutato positivamente quando si parla di giovani talenti, gli investimenti fatti per giocatori più esperti hanno destato tante perplessità e fatto schizzare il monte ingaggi, senza davvero migliorare la squadra.

Vi invito a leggere le parole di Valerio e farvi un’idea: rimpiangete il fatto che alla fine Monchi abbia scelto il Siviglia o tanto meglio così?
 
Ecco l’intervista completa.

Clock End Italia: Che atmosfera si respirava tra i tifosi quando è arrivato Monchi?

Roma Nel Cervello: Monchi è stato accolto con grande entusiasmo. Personalmente ero felice del suo arrivo, visto quanto era riuscito a fare con il Siviglia. Uno con il suo curriculum sembrava la persona perfetta per il salto di qualità. La Roma con Sabatini aveva raggiunto un livello importante, soprattutto in Italia dove era la vera antagonista della Juventus. L’impressione era che fossero maturi i tempi per tornare a vincere qualcosa, e chi meglio di Monchi poteva guidarci in questa impresa?

Clock End Italia: Quale episodio ha sancito la fine della luna di miele tra Monchi e i romanisti?

Roma Nel Cervello: Direi la strenua difesa di Di Francesco. Anche quando sembrava palese che l’avventura dell’allenatore fosse arrivata al capolinea, lui ha continuato a difenderlo. Se sommiamo questo episodio ad una campagna acquisti inesistente a gennaio e insufficiente in estate, direi che abbiamo il quadro della situazione.

Clock End Italia: Qual è stata la migliore operazione di Monchi? Quale la peggiore?

Roma Nel Cervello: Zaniolo, senza alcun dubbio. Ha avuto il coraggio di vendere un idolo come Nainggolan per acquistare una discreta riserva come Santon e, soprattutto, un prospetto come Zaniolo. Il cartellino dell’ex Inter venne valutato 4.5mln , provate ora ad andare a bussare alla porta della Roma per comprarlo..
La peggiore invece l’arrivo di Pastore. La Roma non può permettersi di comprare un giocatore di 29 anni, reduce da infiniti problemi fisici, e di proporgli un contratto quinquennale. E’ stata una scommessa persa in partenza.

Clock End Italia: Dovessi descrivere Monchi ai tifosi dell’Arsenal, cosa diresti?

Roma Nel Cervello: Lo definirei un grande conoscitore di talenti. Alla Roma ha portato giocatori come Under, Kluivert, Zaniolo. L’olandese sta stentando ma è giovane, secondo me è un bel prospetto. Cengiz in questa stagione è stato frenato da molti problemi fisici ma lo scorso anno dopo un periodo di ambientamento aveva fatto vedere tutte le sue qualità. Paradossalmente Monchi si è trovato più in difficoltà quando è stato chiamato ad acquistare giocatori “pronti” come Marcano, Moreno, Nzonzi e Pastore

Clock End Italia: In che rapporti erano Monchi e Di Francesco?

Roma Nel Cervello: Ottimi, basti pensare che ha lasciato immediatamente dopo l’esonero di Di Francesco.

Ancora grazie a Valerio, che potete seguire su Twitter @RomaNelCervello

Stay tuned...


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